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Forme d'arte

Murales. L'arte del muralismo in Sardegna

Libro in brossura

editore: Imago Multimedia

anno edizione: 2019

pagine: 164

I murales sono prodotti dell'arte di strada o di frontiera, affreschi moderni a tema profano, aneddoti del quotidiano. Oasi di poesia. Anche in Sardegna, fin da tempi antichi, i miseri muri di pietre e fango sono stati scalfiti e dipinti per narrare e condividere le fondamentali vicende umane. Ma se anche abbelliste il muro esterno di una casa con un dipinto, non sarebbe ancora un murale se attraverso le sue forme non trasmettesse un messaggio, una sfida, uno shock alla collettività: perché il murale è strumento di comunicazione che consente la circolazione del pensiero, è forma di condivisione dei sentimenti, persino strumento di confronto politico. Perché incise o dipinte sulle pietre, le idee e le emozioni possiedono un peso che non hanno nemmeno quando sono gridate.
29,90 25,42

Disegni antichi della Pinacoteca di Faenza. La collezione Giuseppe Zauli

Giulio Zavatta

editore: NFC Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 174

Questo volume nasce dal ritrovamento nei depositi della Pinacoteca di Faenza di un corpus di circa 60 disegni provenienti dalla collezione di Giuseppe Zauli. La collezione fu acquistata dalla Municipalità nel 1797 per la nascitura scuola del disegno. Con l'occasione della schedatura scientifica dei fogli ritrovati, quasi tutti inediti, è stata approfondita la figura di Giuseppe Zauli. Sauro Casadei ne ha scritto un profilo biografico: la vita privata, il docente e fondatore della scuola di disegno, gli incarichi pubblici, il conoscitore apprezzato anche da Luigi Lanzi, il collezionista che acquisì la raccolta del grande incisore Giovanni Bernardi conosciuta anche da Vasari, il fondatore della Pinacoteca e tutore del patrimonio artistico della città, per finire con il suo rapporto con l'illustre allievo Tommaso Giulio Zavatta si occupa invece del fondo di disegni ritrovato: una contestualizzazione nell'ambito delle nascenti scuole di disegno ha ampliato notevolmente gli orizzonti: la cattedra fu molto ambita e fu assegnata a Zauli non senza la presenza di agguerriti competitori, come Francesco Alberi. La questione inoltre assunse una dimensione nazionale, e coinvolse il ministro della Repubblica Cisalpina Daniele Felici Cappello e il celebre artista Andrea Appiani. Vengono quindi analizzati gli stretti rapporti di Giuseppe Zauli con il maestro Gaetano Gandolfi e vengono così contestualizzati numerosi disegni gandolfeschi ancora presenti in collezione, oltre ai fogli di Giacomo Cavedone, Felice Cignani, Ercole Graziani, Francesco Monti, Vittorio Maria Bigari, Marcantonio Franceschini. I disegni dimostrano una sostanziale continuità con i gusti dell'Accademia di Bologna, della quale Zauli fu allievo. Un saggio particolare è infine dedicato ai fogli di Ferraù Fenzoni provenienti dalla raccolta Zauli.
40,00

Capri. Tra ricordi di viaggio e vedute dal XVII al XIX

Lucio Fino

Libro

editore: Grimaldi & C.

anno edizione: 2018

pagine: 207

Volume di grande formato corredato da circa 150 illustrazioni a colori di rare stampe, dipinti e acquerelli. Pregiata edizioni di soli 999 esemplari numerati, su carta pesante, legatura artigianale "alla bodoniana", realizzata a mano, con elegante astuccio.
115,00 97,75

Satiro ebbro

Valeria Sampaolo

Libro rilegato

editore: 5 CONTINENTS EDITIONS

anno edizione: 2018

pagine: 80

Il Satiro ebbro è uno dei gioielli delle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La singolarità di questa scultura in bronzo, scoperta nella Villa dei Papiri di Ercolano, è nel non essere un unicum, come altre opere che decoravano quella ricca abitazione, ma la replica di un tipo ben noto sin dal II secolo a.C., realizzato più volte per decorazioni di giardini e peristili. In questa opera, un satiro di età matura è steso su di una roccia coperta da una pelle leonina e si appoggia all'otre dal quale ha abbondantemente attinto la bevanda di Dioniso fino ad esserne soggiogato come mostra il volto contratto nel riso inebetito e provocatorio proprio degli ubriachi.
22,50 19,13

Jean Dubuffet. L'arte in gioco. Materia e spirito (1943-1985)

Libro

editore: Skira

anno edizione: 2018

pagine: 295

Jean Dubuffet (1901-1985) è stato uno dei massimi artisti del XX secolo. Grande homme-orchestre, dopo una carriera da commerciante di vini ha saputo divenire pittore, scultore, incisore, scrittore, pensatore, musicista e collezionista, in un processo continuo di ricerca e invenzione che ha pochi confronti nella storia dell'arte. Spesso definito inclassificabile e iconoclasta, egli ha incarnato al contempo la figura di artista-artigiano-umanista, offrendo forse l'ultima grande avventura della pittura nel Novecento, quella di un eroe che ha avuto il coraggio di rimanere autonomo e coerente e di non cedere alle insidie del sibilo incantatore della "morte dell'arte". Questo volume, con la mostra che lo accompagna, intende ripercorrere tutti i cicli via via sempre nuovi e originali che ne hanno caratterizzato la vita d'artista, in un flusso dinamico e inesauribile di invenzioni che sottintendono una grande apertura ai fatti della vita, alle meraviglie ma anche alle miserie del mondo. Il quadro è quello di una impostazione di pensiero molto forte che dialoga consapevolmente con le posizioni teoretiche di grandi pensatori, scrittori, artisti del secolo. La polarità tra spirito e materia, che i due curatori di questo progetto mettono in luce anche nel titolo, risulta centrale per comprendere il gioco dell'arte di Dubuffet, un gioco che ha sovvertito le regole condivise per impostarne con rigore di nuove e inattese, un gioco che sempre s'intreccia con la realtà e con la vita. Una sezione finale del volume presenta una serie di autori storici dell'art brut, celebrando la figura di Dubuffet quale studioso e collezionista di queste forme di espressione. Viene inoltre riproposto un florilegio di scritti dello stesso artista - "mago stanco", come si era definito, eppure infaticabile - che rappresentano in ogni caso le migliori chiavi d'accesso al suo regno. Mostra: Reggio Emilia, Palazzo Magnani, 17 novembre 2018 - 3 marzo 2019. Presentazioni di Davide Zanichelli e François Gibault.
35,00 29,75

La scultura lingua morta e altri scritti

Arturo Martini

editore: ABSCONDITA

anno edizione: 2018

pagine: 148

"«Una mattina a scuola ho fatto questa domanda agli allievi: un pomo in pittura vale una Venere. Perché un pomo in scultura non vale una Venere? Da quella mattina (fu nel marzo '44) ho cominciato a scrivere». Così Martini ricostruiva la genesi de 'La scultura lingua morta', che pubblicherà a Venezia, in cinquanta copie, nel 1945. Lo scritto è una drammatica sconfessione della statuaria, accusata di essere una lingua morta e una creazione di immagini episodiche, ma finisce in certi momenti per incrinare i protocolli della scultura stessa. C'è qualcosa di tragicamente grandioso nella radicalità di Martini. Chi si sta accanendo con tanta violenza contro la scultura non è un intellettuale, un filosofo, un professore di estetica, ma il maggior scultore italiano contemporaneo. E l'abiura non avviene nelle aule di un simposio accademico, nell'ambito di una querelle universitaria, ma sullo sfondo degli anni più terribili della guerra. Del resto, quanto del dramma storico in atto penetra nelle pagine di Martini? Quanto de 'La scultura lingua morta' nasce dalla cognizione della malattia mortale dell'Italia, dell'Europa? «Ogni cosa è andata a fondo» aveva scritto nel dicembre 1943." (La curatrice)
21,00

Creazione

Bhajju Shyam, Gita Wolf

Libro rilegato

editore: SALANI

anno edizione: 2018

pagine: 28

Un vuoto a forma di pesce che gorgoglia nell'Acqua; l'Aria solcata da corvi blu; il Fango, prezioso crogiolo di vita; i sette tipi di Terra da cui è scaturito il nostro mondo; il Tempo, misura delle cose; le Stagioni, scandite dal ciclo vitale degli insetti; il Seme, dalle potenzialità miracolose; l'Uovo, da cui tutte le creature hanno origine; l'Arte, il dono fatto agli uomini; la Vita, che esiste solo in virtù della morte... Questo è il mito della creazione secondo gli antichi racconti orali della tradizione indiana.
28,00 23,80

Cassoni. Pittura profana del Rinascimento a Verona

Mattia Vinco

Libro

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2018

pagine: 512

Nel 1915 usciva la prima edizione del monumentale repertorio di Paul Schubring, "Cassoni. Truhen und Truhenbilder der italienischen Frührenaissance. Ein Beitrag zur Profanmalerei im Quattrocento". Si trattava del più ampio censimento di «cassoni» istoriati dipinti, ovvero dei cofani nuziali, delle spalliere e dei pannelli da studiolo che decoravano le dimore italiane rinascimentali. Lo studioso tedesco sottolineava il ruolo giocato da Verona nella produzione di queste opere, caratterizzate da iconografie assai originali e insolite, tratte dalla storia romana e dalla mitologia greca. Il catalogo di Schubring, che per la parte veronese consta di circa settanta dipinti, viene qui riesaminato e notevolmente arricchito. Verona emerge così per la sua eccezionale importanza nel campo della pittura profana, che la vede seconda solo a Firenze e Siena. Pur priva di una corte, la città scaligera appare in questo modo non più centro minore e subalterno, ma luogo inaspettatamente innovativo in un genere pittorico poco praticato nel panorama padano rinascimentale.
39,00 33,15

Gli animali

Chris Embleton-Hall, Chris Stanley

Prodotto in più parti di diverso formato

editore: GRIBAUDO

anno edizione: 2018

pagine: 22

Schiaccia i pulsanti e ascolta i versi degli animali! Come fa la scimmia? E l'elefante? Qual è il verso della tigre? 10 suoni, rime divertenti e allegri disegni per la gioia dei piccoli lettori. Età di lettura: da 3 anni.
14,90 12,67

MAXXI Bulgari prize. Talia Chetrit, Invernomuto, Diego Marcon. Catalogo della mostra (Roma, 1 giugno-20 ottobre 2018). Ediz. italiana e inglese

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2018

pagine: 112

Talia Chetrit, Invernomuto (Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi) e Diego Marcon sono i 3 finalisti del MAXXI Bvlgari Prize 2018, il progetto del museo per il sostegno e la promozione dei giovani artisti. Il volume documenta i lavori realizzati per il premio, con un ampio apparato iconografico e con testi di: Alessandra Di Maio, David Elliott, Giulia Ferracci, Anna Gritz, Yuko Hasegawa, Hans Ulrich Obrist, Hou Hanru, Ruba Katrib, Bartolomeo Pietromarchi e Luca Lo Pinto.
18,00 15,30
25,00 21,25

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