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Giurisprudenza e argomenti d'interesse generale

Manifesto per l'uguaglianza

Luigi Ferrajoli

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 296

In questi anni abbiamo assistito a una esplosione delle disuguaglianze senza precedenti nella storia. Un fenomeno che non solo è in contrasto con il principio di uguaglianza formulato in tutte le Costituzioni e le carte internazionali dei diritti, ma che mette in pericolo anche il futuro della democrazia e dello stesso sviluppo economico. In queste pagine, scritte da uno dei più autorevoli filosofi del diritto, il progetto dell'uguaglianza viene presentato come la base di una rifondazione della politica, sia dall'alto che dal basso: dall'alto, come programma riformatore, attraverso l'introduzione di limiti e vincoli ai poteri economici e finanziari, a garanzia sia dei diritti di libertà che dei diritti sociali; dal basso, come motore della mobilitazione e della partecipazione politica, essendo l'uguaglianza nei diritti fondamentali un fattore di ricomposizione unitaria e solidale dei processi di disgregazione sociale prodotti dal dominio incontrastato dei mercati. Questa nuova edizione è stata ampiamente aggiornata con i più recenti dati relativi alle crescenti disuguaglianze economiche globali e in Italia, alle discriminazioni razziste, alla riduzione delle garanzie dei diritti sociali e del lavoro.
22,00

Il paese senza legge? Idee per cambiare la giustizia

Antonio Oricchio

Libro

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2018

pagine: 200

L'Italia è davvero un Paese senza legge? Siamo veramente un paese senza giustizia o che appare come tale a chi guarda e giudica dall'estero? E, soprattutto, meritiamo questa considerazione per quello che non sappiamo fare per cambiare il sistema giustizia italiano? Dare risposta, non facile, a tali quesiti dovrebbe coinvolgere coscienze e conoscenze di tutti gli "addetti ai lavori" per dire, con parole di verità, ciò che non va e quello che deve farsi. Tanto per cambiare in meglio una giustizia e un sistema, che appare - come mai - impazzito a partire dall'aspetto legislativo. E ciò nel più generale contesto di un paese al bivio della scelta, non rinviabile, fra effettivo cambiamento ed irrefrenabile declino. Frutto dell'attività ultratrentennale di un giudice, che ha fatto anche altri "mestieri", questo libro vuole essere un contributo per dire, senza comode omissioni, quello che va detto sulla nostra giustizia malata. Un libro differente, per scelta, da quelli - spesso pretenziosi - "di diritto", ma che, pur senza dotte enunciazioni, non è meno giuridico di tanti altri volumi. È un saggio per riflettere sul nostro "paese senza legge" e senza giustizia giusta ed efficiente e per esprimere "idee di giustizia" che diventano, con analisi serie e concrete proposte, "idee per la giustizia".
14,00 11,90

Dialoghi con Giuseppe Abbamonte

editore: Cacucci

anno edizione: 2018

pagine: 160

«Io penso che qualunque principio esiga una sua storicizzazione, per poter essere praticamente applicato. Questo non perché vi sia una ragione di principio, ma perché vi è, in giro, un diffuso scetticismo. Nel senso che non si crede più nella divinità. E, allora, la migliore introduzione alla soluzione penso sia data da uno sforzo di storicizzazione dei princìpi e dei valori generali; e delle stesse acquisizioni che sono riuscite a compiere quelle opere ritenute "classiche" che - come dice Calvino - non finiscono mai di dire quello che hanno da dire. La cosa importante è storicizzare quelle esperienze che sono riuscite in questo senso, non dico a sublimare, ma a generalizzare, a ricostruire ed a rendere accessibile a tutti il risultato. E, se si vuole fare qualcosa di produttivo nell'attuale epoca di scetticismo e materialismo, è sempre necessario uno sforzo di storicizzazione. Anche se non mancano affatto nobilissime istanze, le quali si ribellano a scetticismo e materialismo rivendicando l'esistenza di una parte migliore dell'uomo. La storicizzazione dei principi è un tentativo di renderli attuali nella realtà che, altrimenti, rischierebbe di rimanere vuota.
10,00

Atti della Giornata Gentiliana in occasione del IV centenario della morte di Scipione Gentili (1563-1616)

editore: eum

anno edizione: 2018

pagine: 213

Atti della Giornata Gentiliana (San Ginesio, 16-17 settembre 2016) in occasione del IV centenario della morte di Scipione Gentili (1563-1616).
23,00

L'esperienza giuridica del silenzio

Vincenzo Vitale

Libro

editore: MIMESIS

anno edizione: 2018

pagine: 65

Dopo un rapido e necessario inquadramento teoretico sul tema del silenzio, anche con riferimento alle dimensioni teologiche, filosofiche, esistenziali che ne accompagnano la consistenza, si presenta una piccola fenomenologia del silenzio, come la si può cogliere all'interno della dimensione giuridica della esistenza umana. Alla fine di questo piccolo viaggio fenomenologico, si potrà apprezzare come - al contrario di ciò che comunemente si pensa - il diritto parli anche, e forse soprattutto, attraverso il silenzio. Un orizzonte di comprensione diverso e originale dunque e molto fecondo anche nella prospettiva della formazione della coscienza giuridica contemporanea.
6,00 5,10

L'ordinamento giuridico

Santi Romano

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2018

pagine: 240

Pubblicato per la prima volta nel 1918 e riedito con un poderoso apparato di note e commenti nel 1946, "L'ordinamento giuridico" è uno dei libri più influenti della cultura giuridica italiana. Santi Romano, tra i fondatori del diritto costituzionale e del diritto amministrativo in Italia, unisce in una trama densa e avvincente due famiglie nobili del pensiero giuridico: istituzionalismo e pluralismo. Con forza anticipatoria, Romano elabora una concezione in cui il diritto viene affrancato dai limiti concettuali che lo hanno vincolato al suo contenitore storico, lo Stato, e avanza una prospettiva destinata a segnare un punto di non ritorno: il diritto è quella serie di protocolli d'esperienza pratica mediante cui un gruppo si dà una forma organizzata e separa la propria esistenza come organizzazione da quella transeunte dei propri membri. L'esito è dirompente: almeno da un punto di vista concettuale, lo Stato è considerato, in rapporto al diritto, al pari di una Chiesa, di una qualsiasi associazione sportiva, e persino di un'organizzazione criminale. La teoria esposta in questo libro, che viene ora ripubblicato a un secolo esatto dalla sua prima apparizione, dice molto del nostro presente, in cui il diritto mostra il volto archetipico di tecnica specialistica e rilancia pretese di indipendenza rispetto alla politica rappresentativa. La forza «compositiva» del diritto, di cui Romano si fa qui portavoce, ossia la capacità di dare vita effettiva agli elementi altrimenti dispersi della società, rappresenta anche la sua capacità di negoziare le relazioni tra organizzazioni in modo da stemperarne i conflitti violenti e da produrre sempre nuove configurazioni della vita sociale. A cura e con un saggio di Mariano Croce.
18,00 15,30

La sicurezza degli arteffatti robotici in prospettiva comparatistica. Dal cambiamento tecnologico all'adattamento giuridico

Giorgia Guerra

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2018

pagine: 152

Muovendo dall'osservazione delle peculiarità strutturali e funzionali degli artefatti robotici, il volume propone una riflessione comparatistica sul poliedrico tema della sicurezza di tali prodotti. Le diverse prospettive di governance, regolamentazione europea e responsabilità civile entro le quali si svolge la ricerca delineano quali sono gli adattamenti giuridici necessari ad accogliere il cambiamento tecnologico che si va profilando. Con l'intento di avviare un'ampia discussione sul tema, lo studio si avvale di molteplici spunti di analisi offerti da altrettanti saperi: tanti elementi plasmano le regole giuridiche sulla sicurezza dei prodotti in un campo per sua natura interdisciplinare e caratterizzato dalla sempre più stretta interazione uomo-robot.
15,00 12,75
24,00

La liturgia e i sacramenti nel diritto della Chiesa

Tomás Rincón Pérez

editore: Edusc

anno edizione: 2018

pagine: 550

In questo manuale sono raccolte in maniera armonica e sistematica le norme canoniche che regolano l'esercizio della funzione di santificare della Chiesa nel diritto latino, in accordo con la riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II, la legislazione contenuta nel Codice e le ulteriori disposizioni disciplinari della Santa Sede. Questa seconda edizione (a quattro anni dalla prima apparsa nel 2014) è aggiornata secondo i più recenti documenti del Magistero e le ultime disposizioni in materia. Nella prima parte sono analizzati i canoni del Codice che sono cardine e fondamento teologico-canonistico di tutta la disciplina che regola il culto divino. La seconda parte, dedicata ai sacramenti, parte da un'analisi degli elementi essenziali che formano la nozione di sacramento, e anche della sua dimensione ecclesiale e canonica. Ognuno dei sette sacramenti è studiato mettendone in luce sia gli aspetti disciplinari relativi alla valida, lecita e fruttuosa celebrazione liturgico-sacramentale, sia le relazioni di giustizia tra ministri e fedeli, portatori di doveri e diritti fondamentali. La terza parte studia le norme che regolano gli altri atti di culto, i luoghi sacri e i tempi sacri.
35,00

Il diritto in una società che cambia. A colloquio con Orlando Roselli

Paolo Grossi, Orlando Roselli

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2018

pagine: 127

"Quando nel febbraio del 2009 il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nominò lo storico del diritto Paolo Grossi giudice della Corte costituzionale, l'Accademico dei Lincei era un giurista italiano assai conosciuto anche al di là dei confini dell'Italia, con Lauree Honoris Causa da Università non solo italiane ma delle più varie parti del mondo: dal Brasile alla Svezia, dal Messico alla Germania, dal Perù alla Spagna; autore di centinaia di pubblicazioni diffuse in tutto il mondo; il volume I.: "Europa del diritto" pubblicato contemporaneamente in italiano, francese, inglese, spagnolo e tedesco. Giungeva alla Corte uno studioso che aveva innovato profondamente gli studi giuridici. Alla notizia della nomina mi venne in mente la figura del grande storico del diritto spagnolo, Francisco Tomas y Valiente, divenuto giudice e Presidente del Tribunal Constitucional, a cui Grossi aveva dedicato, in occasione della tragica scomparsa, meditate riflessioni sul contributo dato allo sviluppo del diritto costituzionale proprio grazie all'essere stato al contempo storico del diritto e giudice e Presidente dell'organo di giustizia costituzionale."
12,00 10,20

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