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Linguistica

Il filo d'oro. Storia della scrittura

Ewan Clayton

Libro

editore: BOLLATI BORINGHIERI

anno edizione: 2019

pagine: 394

La storia della più antica tecnologia umana. Dalle pareti rocciose dell'Alto Egitto, ai cocci, i papiri, le pergamene e le tavolette di cera fino alla stampa al piombo e gli schermi dei computer e dei nostri cellulari. La storia dell'umanità è la storia della parola scritta. Di un segno. Lasciato sulle pareti di una caverna, e poi evoluto, cresciuto e addomesticato di pari passo con l'evoluzione della civiltà, il filo d'oro della comunicazione scritta. La scrittura è stata impressa in tavolette di argilla, arrotolata in papiri, legata in codici, rilegata in libri e codificata in bit. Milioni di mani hanno scritto usando scalpelli, bacchette, piume d'oca, grafite, pennelli, caratteri mobili di piombo, stilografiche metalliche, penne a sfera, macchine da scrivere, tastiere e - oggi - schermi. "Il filo d'oro" è l'epopea affascinante e sorprendente di quel miracolo culturale che è la parola scritta, da sempre strumento insuperabile di comunicazione e motore del progresso culturale, scientifico e politico dell'umanità. Stiamo vivendo un periodo di svolta e di grandi cambiamenti tecnologici. Eppure mai come ora gli uomini hanno scritto con tanta abbondanza, e in questo loro gesto, forse inconsapevolmente, continuano a tramandare segni che sono figli di una storia lunga e ancora in divenire.
13,00 11,05

Kepparli arabo? Sfida a una lingua impossibile

Angiola Codacci-Pisanelli

Libro

editore: Effigie

anno edizione: 2018

pagine: 112

Imparare l'arabo è quasi un rompicapo. Non perché sia una lingua difficile, ma perché anche per gli arabi stessi l'arabo classico è una lingua straniera. Chi parla e studia arabo infatti capisce il dialetto siro-palestinese perché è molto simile al classico, capisce l'egiziano perché molti film provengono dall'Egitto, ma a stento si raccapezza in Marocco. Questo libro aiuta a fare chiarezza su una lingua misteriosa e affascinante servendosi di un approccio scorrevole e narrativo. Utile per lo studio e per chi, da semplice lettore, ha il desiderio di capire il nostro mondo e il passato, ma anche un po' se stesso.
12,00 10,20

¡La lingua feliz! Curiosità, bizzarrie e segreti: tutto quello che avreste voluto sapere sulla lingua spagnola

Andrea De Benedetti, Carlo Pestelli

Prodotto in più parti di diverso formato

editore: UTET

anno edizione: 2018

pagine: 178

«Sono figli dello stesso letto, ma sono cresciuti in luoghi diversi; condividono buona parte del patrimonio genetico, ma non hanno avuto le stesse frequentazioni; si somigliano molto, ma da vicino è impossibile confonderli; si vogliono bene, ma sotto sotto un po' si invidiano. È davvero difficile accostarsi alla lingua spagnola senza affiancarle la fotografia dell'italiano e senza riconoscere nei suoi tratti un'inconfondibile aria di famiglia.» Per molto tempo, in Italia, ci siamo affidati a questa affinità di sangue dello spagnolo come scusa per non studiarlo, confidando nell'itañol caricaturale costruito a forza di tormentoni estivi e filmetti natalizi. Poi, quando finalmente abbiamo cominciato a fare sul serio e abbiamo squarciato il velo degli stereotipi, ci siamo accorti che lo spagnolo era molto meno facile, ma anche molto più utile, di quanto pensassimo. Andrea De Benedetti e Carlo Pestelli hanno dedicato alla «lingua Real» anni di frequentazioni e vagabondaggi, e in questo libro ci conducono alla scoperta dei suoi segreti e delle sue curiosità: dai legami con l'arabo ai falsos amigos, dai proverbi più divertenti ai giochi di parole più scivolosi, dai fondamenti della grammatica alle indicazioni per una pronuncia perfetta. Tutto l'occorrente, insomma, per evitare di ordinare del burro a colazione la prossima volta che andrete in vacanza a Toledo, e per conoscere più da vicino una lingua che ha tutto quello che serve per farsi apprezzare: un riconosciuto prestigio internazionale, un suono accattivante, un patrimonio artistico-culturale ricchissimo e un esercito di 500 milioni di parlanti che ne tengono alta la bandiera in ogni angolo del Globo. Un manuale leggero e rigoroso, che dimostra come una lingua porti con sé un'intera visione del mondo. Perché ogni volta che la musica dello spagnolo arriva a stuzzicare le nostre orecchie, sembra sempre prometterci un'altra vita. E pazienza se raggiungerla è meno comodo del previsto: verso una lingua feliz, ci si mette sempre in viaggio volentieri.
16,00 13,60

I geroglifici. Manuale per leggere la scrittura egizia

Luca Peis

editore: GRAPHOT

anno edizione: 2018

pagine: 304

Gli Egizi, nella loro scrittura, vollero rappresentare con estremo realismo il mondo che li circondava. I caratteri geroglifici formavano quelle che essi chiamavano le "parole del dio": leggendole e pronunciandole, queste magicamente avrebbero ripreso vita, facendo divenire reale il loro intrinseco significato. Caduti per secoli nell'oblio e considerati unicamente simbolici, questi segni tornarono ad essere interpretati grazie agli studi di J.-F. Champollion e oggi, a quasi duecento anni di distanza, non ci appaiono più così criptici. Attraverso questa semplice grammatica, con esempi esplicativi e un agile dizionario, carpiremo i segreti di questa affascinante lingua, ma soprattutto scopriremo ciò che è indispensabile sapere per visitare con soddisfazione un museo o una collezione egizia.
25,00

Il dizionarietto di latino. La rete comune d'Europa

Paolo Cesaretti, Edi Minguzzi

Libro

editore: Scholè

anno edizione: 2018

pagine: 352

Ancora oggi, Oriente e Occidente organizzano in latino lo spazio e il tempo con i nomi dei mesi del calendario; sono latine molte parole del diritto e della religione, dell'economia e del commercio, dell'amministrazione, dell'urbanistica e della politica. In questo "Dizionarietto di latino" Paolo Cesaretti e Edi Minguzzi, autori del "Dizionarietto di greco. Le parole dei nostri pensieri" (ELS La Scuola, 2017), propongono oltre 900 parole, raggruppate in circa 300 voci scelte nell'ampio arco cronologico che va dal VI secolo a.C. alle formulazioni più recenti. Di ogni termine si ricostruiscono l'etimologia, l'evoluzione, gli esiti più recenti nelle lingue moderne (da tutor a mass media a privacy a sponsor) e il significato (talvolta sorprendente) che emerge dal raffronto con le altre lingue indoeuropee (sanscrito, greco, lingue celtiche, germaniche, slave). Un'opera per studiosi, studenti (dai licei alle università) e per il pubblico sensibile ai temi della cultura classica e dell'Europa.
19,50 16,58

Mondi e modi della traduzione. Letteratura, cinema, teatro, televisione, editoria

Libro

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2018

pagine: 215

Il volume raccoglie dieci saggi dedicati al mondo della traduzione di area angloamericana, affrontando l'argomento da molteplici prospettive interdisciplinari. Prende spunto dalla collaborazione tra le Università di Bergamo, di AlcaM in Spagna e di Giessen in Germania sui temi della diffusione dei saperi nel mondo occidentale. Gli argomenti trattati vanno dall'uso degli archivi digitali (Sonia Di Loreto) ai problemi della traduzione di serie televisive e di film (Sara Corrizzato e Dora Renna). Il volume, inoltre, affronta le difficoltà che si incontrano nel tradurre la scrittura di guerra (Anna De Biasio), i testi letterari "queer" (Valeria Gennero), e si interroga sull'elaborazione filosofica di un pensatore come Kenneth Burke (Davide Del Bello); indaga infine sul modo in cui l'esperienza di traduzione ha influito sulla creatività poetica di Paul Auster (Andrea Pitozzi), sul multilinguismo del teatro (Irene Ranzato) e su alcune scelte dell'editoria italiana nell'Ottocento e nel Novecento (Cinzia Scarpino su Pearl Buck e Stefano Rosso sul western americano). I saggi sono pensati come singole attività didattiche, mettendo così in luce il rapporto che si instaura fra ricerca e insegnamento.
18,00 15,30

Saussure e la scuola linguistica romana. Da Antonino Pagliaro a Tullio De Mauro

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2018

pagine: 158

Nel variegato quadro di iniziative scientifiche organizzate in occasione del centenario del Corso di linguistica generale, questo libro offre una ricognizione dei problemi filologici, interpretativi e teorici emersi fin dagli anni Trenta nella esegesi saussuriana. Filo conduttore di questa rilettura è il lavoro critico di Antonino Pagliaro (1898-1973), in cui si saldano in maniera compiuta interessi filosofico-linguistici (testimoniati dal costante dialogo con le maggiori correnti del dibattito internazionale) e capacità di analisi empirica che trovano nella semantica il loro terreno privilegiato. Tali presupposti daranno il loro frutto più maturo nella teoria del linguaggio di Tullio De Mauro (1932-2017), delineando la parabola di un pezzo di storia del pensiero linguistico italiano e europeo. Accanto a saggi di F. Albano Leoni, M. De Palo e S. Gensini, D. Gambarara, M. Mancini, J. Trabant, viene qui pubblicato il testo di un'importante conferenza di De Mauro sulla Scuola linguistica romana.
17,00 14,45

Le diciture della storia. Testi e studi offerti ad Angelo Stella dagli allievi

Libro

editore: SALERNO

anno edizione: 2018

pagine: 178

Gli allievi pavesi festeggiano gli ottant'anni del loro maestro Angelo Stella, offrendogli il più classico dei tributi accademici: una raccolta di saggi. Al tempo stesso, seppur appartenenti al genere "omaggio", i dieci contributi che compongono questo volume seguono una via diversa da quella tradizionalmente battuta dalle consuete Festschrift. Si tratta infatti di pubblicazioni di testi, accompagnati dai relativi approfondimenti filologici, linguistici e critici, che spaziano in tutti i generi della prosa e della poesia, coprendo l'intero arco temporale della storia idiomatica d'Italia, dal Medioevo dei volgarizzamenti alla contemporaneità dei lavori ancora in corso. La varietà letteraria e cronologica presenta anche una diversità di approcci: dalle edizioni (di micro- o avan-testi), corredate da un rigoroso commento, all'auto-interpretazione (come nel caso di Pusterla che pubblica e rilegge una sua poesia), o, addirittura, all'analisi del proprio operato traduttivo in progress (come nel caso di Santi che presenta difficoltà e sfide della resa italiana e dialettale dell'Ulisse di Joyce). L'apparente dispersione, tuttavia, rispecchia un'intatta quanto omogenea fedeltà all'insegnamento di Angelo Stella, fatto di un'attenzione imprescindibile per il testo, per la sua storia linguistica e le sue implicazioni ecdotiche, basi necessarie per ogni derivata riflessione critica. La brevità degli interventi non deve trarre in inganno il lettore: i contributi spesso rappresentano i preliminari di imprese più ampie, da completarsi negli anni a venire, premesse di lavori che gli autori iscrivono nel magisteradel festeggiato.
24,00 20,40

Etimologia e storia delle parole

Libro

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 714

Il volume, frutto del convegno dell'Associazione per la Storia della Lingua Italiana (ASLI) svoltosi a Firenze alla fine del 2016, affronta il tema dell'etimologia e della storia di parole. In particolare esso indaga un ambito nel quale la storia delle strutture linguistiche dialoga necessariamente con quella dell'uso, della percezione e delle vicende culturali della lingua, e del lessico in particolare. Più di molti altri possibili approcci alla storia dell'italiano, quello etimologico si presta infatti a combinare una visione attenta alle dinamiche fonetiche, morfologiche e morfolessicali del cambiamento linguistico con una considerazione dei fattori semantici collegati all'uso sociale della lingua, così da rendere affrontabili problemi altrimenti insolubili per chi s'attenga a una sola delle due prospettive. Ciò vale anche per le ricerche di storia lessicale dedicate a parole o insiemi di parole che, pur non ponendo problemi in sede di ricostruzione stricto sensu etimologica, prolungano l'accertamento sull'origine del materiale lessicale nell'indagine sull'evoluzione dei significati e degli usi. I contributi presenti in questo volume affrontano sia problemi metodologici, sia specifici esercizi ricostruttivi; essi ripercorrono inoltre la storia degli studi e forniscono specimina significativi di cantieri - soprattutto lessicografici - tuttora aperti.
50,00 42,50

Sciacquati la bocca. Parole, gesti e segni dalla pancia degli italiani

Massimo Arcangeli

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2018

pagine: 387

Contesa da tutti, compresa da nessuno, la fantomatica «pancia del paese» è il punto ombelicale del discorso pubblico contemporaneo. Ma cosa succede se ad auscultare i borborigmi che giungono dal suo interno è uno studioso della lingua italiana? Cosa succede se, anziché evocare a sproposito un luogo divenuto ormai mitologico, si tenta di registrare e interpretare i cavernosi suoni che da quel (basso) ventre provengono? Cosa succede, insomma, se si cerca di ripercorrere il tragitto che dalla pancia conduce alla bocca e per suo mezzo alla fonazione? Inoltrandosi in questo lubrico terreno, Massimo Arcangeli fotografa un popolo di santi, poeti e ferventi imprecatori, di folli gesticolatori nel loro smodato dimenarsi, dall'ombrello di Alberto Sordi all'impudico dito medio che si solleva a sferzare l'avversario di turno. Indaga le fonti letterarie, scovando la volgare eloquenza di una lingua d'inferno e paradiso, un organismo complesso in cui palpita un cor gentil ma vibra anche un cul fattosi trombetta. Segnala lo scorrere al fondo del nostro idioma di una vena misogina, razzista, maschilista, forse anche priapista, a giudicare dal proliferare dei sinonimi fallici qui analizzati: fava, salame, sanguinaccio e sarciccia, carota, carruba, maritozzo e bacchetta, bastone, bordone, maglio e martello. "Sciacquati la bocca" è il racconto della lingua italiana vista dal basso. Lontano dalla volontà normatrice di chi la vorrebbe imprigionare nello spazio chiuso delle grammatiche, lontano dai propugnatori degli usi anarchici incondizionati, arcinemico del politically correct, Arcangeli mostra una lingua che è spazio discontinuo di un caos ordinato, creativo: perché chi dice volgarità ha un serbatoio linguistico più libero e ricco, come sapevano Dante Alighieri, Leonardo da Vinci e Carlo Emilio Gadda. Ne scaturisce una diversa immagine dell'Italia, delle molte Italie di oggi e di ieri, e un invito a risciacquare i panni non nelle chiare, fresche e dolci acque ma, per una volta, negli acquitrini più limacciosi, opachi e brulicanti di vita.
22,00 18,70

La lingua dell'antico Egitto

Emanuele M. Ciampini

Libro

editore: Hoepli

anno edizione: 2018

pagine: 322

Legata alla cultura faraonica e sua espressione diretta, la lingua egiziana classica costituì per secoli un modello ideale di comunicazione: una lingua nata dal parlato, poi cristallizzatasi come parte integrante della cultura del testo scritto. L'egiziano classico fu usato dall'amministrazione, ma espresse anche una vasta produzione letteraria che si fece segno distintivo dell'Egitto faraonico. Fortemente connessa alla scrittura geroglifica, questa lingua seppe farsi espressione di identità culturale, prima ancora che nazionale, e la sua riscoperta ha quindi aperto le porte di un mondo antico, affascinante, ma certo non staccato dalla realtà storica. Questo volume si muove nella documentazione antica seguendo un percorso che è soprattutto culturale, e non solo grammaticale, per fornire ampie prospettive a chi si accosti allo studio dell'antica lingua dei faraoni. L'inquadramento storico-culturale è la premessa alla trattazione grammaticale, mentre la crestomazia mette a disposizione del lettore documenti di varia natura ed epoca, compresa una scelta di materiali tardi con fenomeni di 'crittografia'. L'apparato didattico comprende una serie di supporti (esercizi con relative soluzioni, lista dei segni, glossario egiziano-italiano) che consentono di acquisire una progressiva familiarità con la lingua e la scrittura.
34,90 31,41

Lingue, culture ed esperienza

Giovanni Gobber

Libro

editore: VITA E PENSIERO

anno edizione: 2018

pagine: 101

Una comunità dispone di un repertorio complesso di strategie espressive convenzionali, che possono appartenere a più lingue o a più varietà della stessa lingua. Nello spazio europeo le realtà plurilingui sono numerose, anche se spesso poco note, ma che meritano la nostra attenzione sia perché mostrano un'Europa linguistica irriducibile ai confini politici sia perché fanno luce sulla natura stessa delle lingue. In questi territori caratterizzati dalla coesistenza pacifica di fenomeni linguisticamente eterogenei si riconoscerà che lingue diverse, tra loro in contatto, hanno aspetti simili, ma anche che possono esservi differenze tra realizzazioni ricondotte di solito a una stessa lingua. L'indagine di tali fenomeni mette in luce la matrice linguistica di molti elementi della cultura come tradizione di una comunità. E la differenza tra le lingue può essere correlata a 'letture' diverse della realtà. Se ne ricava l'impressione di una varietà e di una ricchezza sorprendenti: la realtà non si lascia esaurire da un solo punto di vista e la conoscenza di più lingue è strumento per comprendere e apprendere uno sguardo "plurale" sul mondo.
14,00 11,90

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