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Saggistica

In territorio selvaggio

Laura Pugno

Libro

editore: NOTTETEMPO

anno edizione: 2018

pagine: 120

Cosa chiediamo ancora a un libro, noi lettrici e lettori? Vogliamo solo, come recita un mantra editoriale raccolto dallo scrittore e scout Giulio Mozzi, che sia "lineare, ben scritto, con un/a protagonista in cui ci si possa identificare senza indugi, che affronti difficoltà che fanno parte dell'esperienza quotidiana, e che contenga alla fine un messaggio di conforto"? O i libri possono essere ancora per noi guide verso un territorio selvaggio? Chiediamo ai nostri romanzi (e a noi stessi) di essere solo giardini? Tagliamo fuori tutto ciò che è bosco, perdersi, fare esperienza dell'oltre? In questo quaderno di appunti, che segue liberamente l'andamento delle idee che si cercano e si rispondono, Laura Pugno, autrice de La ragazza selvaggia (finalista Premio Campiello 2017), cerca di rispondere a queste domande, e lo fa partendo dal corpo, dalla sua lingua incapace di mentire.
10,00

Cara Napoli

Lorenzo Marone

Libro

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2018

pagine: 171

Napoli è la città meno equilibrata del mondo. È una metropoli complessa, piena di sfaccettature, è più città in una: un miscuglio di colori e di stati d'animo, di stili architettonici e classi sociali, di sapori dolci e salati, pastiera e pizza, sfogliatella e ragù, di musica antica e neomelodica, di fede e scaramanzia. Come fare allora a catturare le sue mille anime? Acuto osservatore dei piccoli e grandi fatti di cronaca della sua città, Lorenzo Marone sceglie di raccontare Napoli a modo suo, lasciandosi sorprendere da ciò che gli accade intorno così da raccogliere storie, incontri e aneddoti: i "Granelli" della sua rubrica settimanale su "la Repubblica" di Napoli. E proprio dai "Granelli", arricchiti da due testi e organizzati secondo una struttura a ossimoro che ben fotografa i contrasti della città, nasce questo libro. Dalla leggenda della sirena Partenope alle celebrazioni in onore di Totò, passando per l'arteteca e Higuaín, una lettera d'amore per Napoli, vista attraverso lo sguardo privilegiato di uno scrittore. Una guida molto sui generis per bibliofili curiosi, napoletani e non. Perché Napoli è una filosofia di vita, una continua e stupenda contraddizione: forse comprenderla ci aiuterà a vivere meglio.
15,00

La vita. Testo greco a fronte

Aristotele

Libro

editore: Bompiani

anno edizione: 2018

pagine: 2496

Alcune sue teorie furono confutate solo nel Settecento, altre ancora dopo. La biologia di Aristotele (Stagira 383/4 a.C. - Calcide 322 a.C.) è studio scientifico di tutti i viventi, espressa attraverso trattati e trattatelli costituiti da appunti, dispense, opere interne alle aule del Liceo, non di prima mano del maestro. D'altra parte, in tale veste ci sono giunte quasi tutte le opere aristoteliche, ben poco abbiamo di quelle rifinite, lineari, rivolte al pubblico esterno alla scuola. Dai trattati sui viventi dobbiamo aspettarci dunque un linguaggio a tratti aspro, ripetitivo, non sempre coerente, che molto fa rimpiangere l'assenza della voce di Aristotele che glossava, aggiungeva, spiegava. Siamo inoltre di fronte a due enormi novità: prima, non esisteva una scienza dei viventi, inoltre prima di Aristotele nessuna scienza era espressa in testi che non mescolassero diverse discipline, senza escludere la teologia e il sacro. Qui invece troviamo le "Ricerche sugli animali", che descrivono quasi seicento specie diverse di animali direttamente osservati, classificati nelle "Parti degli animali" con la distinzione fondamentale tra ovipari e vivipari, nonché per esempio l'attribuzione di balene e delfini ai mammiferi, per il loro respirare tramite polmoni e non tramite branchie. La "Riproduzione degli animali" descrive la riproduzione sessuale, intesa come l'infusione attiva della forma da parte del maschio nella materialità della femmina. A brevi opere sulla percezione, la memoria, il sonno, i sogni, la lunghezza della vita e la respirazione segue il trattatello sul Moto degli animali, movimento che viene ricondotto alla forza di un assoluto primo immobile, necessario a ogni forma di mobilità.
60,00

Il diritto e il rovescio

Albert Camus

Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2018

pagine: 80

Gli scritti raccolti ne "Il diritto e il rovescio" costituiscono l'indispensabile premessa alle opere narrative e alla saggistica maggiore di Albert Camus. Concepiti per la maggior parte negli anni giovanili e scritti tra il 1935 e il 1936 vennero pubblicati una prima volta nel 1937 e ripresi da Gallimard solo nel 1958 con l'aggiunta della prefazione, questi saggi riflettono il mondo di povertà e bellezza in cui Camus, algerino di nascita, trascorse la giovinezza e colpiscono per l'alta qualità letteraria della scrittura e per la lucidità dell'analisi. In queste pagine, infatti, sono anticipati alcuni dei più importanti temi dell'esistenzialismo che fecero dell'autore una delle espressioni più alte della coscienza contemporanea.
9,00

Questa lotta vi riguarda. Corrispondenze per Combat 1944-1947

Albert Camus

Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2018

pagine: 672

Dal 1944 al 1947 Albert Camus fu caporedattore della rivista ''Combat''. Questo volume raccoglie tutti i suoi 165 articoli con presentazione e commento. A distanza di oltre settant'anni gli scritti di Camus non perdono la loro forza e ci consegnano la testimonianza di un intellettuale profondamente consapevole delle proprie responsabilità in un momento storico cruciale, la voce appassionata di uno scrittore che si confronta con la Storia, di un uomo assetato di giustizia, libertà e verità che si batte con ostinazione per una decisa presenza della morale in politica. Una voce che continua a risuonare nella coscienza contemporanea.
16,00

Diario russo. Con fotografie di Robert Capa

John Steinbeck

Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2018

pagine: 320

Nel 1946 Winston Churchill annunciò che una "cortina di ferro" era calata sull'Europa orientale. Già l'anno seguente poteva dirsi iniziata la Guerra fredda, che sarebbe durata più di quarant'anni. In quel clima lo scrittore John Steinbeck e l'amico fotografo Robert Capa decisero di partire insieme per un viaggio alla scoperta di quel nemico che era stato l'alleato più forte nella seconda guerra mondiale: l'Unione Sovietica. Ne emerse un resoconto onesto e privo di ideologia sulla vita quotidiana di un popolo che non poteva essere più lontano dall'American way of life. Le pagine del diario e le fotografie che raccontano la vita a Mosca, Kiev, Stalingrado e nella Georgia sono il distillato di un viaggio straordinario e un documento storico unico di un'epoca, salutato dal New York Times come "un libro magnifico". A settant'anni dalla prima edizione in America, torna in libreria in tutta la sua bellezza questo reportage culturale sulla gente comune di uno dei paesi meno esplorati dai giornalisti e reporter mondiali. Steinbeck e Capa riescono nel loro intento di "dare un volto al nemico" troppo spesso disumanizzato nella retorica politica. Una notevole lezione di umanità ed empatia che ci ricorda ancor oggi l'importanza di conoscere concretamente luoghi e persone per superare pregiudizi e ignoranza.
20,00

Bozze. Prima e seconda parte

Antonio Dikele Distefano

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 210

"Non ho scritto un romanzo. Ho scritto una cosa che vorrei che leggessi. Ho scritto che mi sento piccolo rispetto al mondo quando provo a capire come mi sento. Ho scritto che vorrei un amore di cui non devo preoccuparmi. Ho scritto che sono stanco. Se le mie parole ti piaceranno e sentirai che condividendole con altri possano essere d'aiuto fallo. Condividi quello che ho scritto con più persone possibili. Io ho iniziato a scrivere per questo. Perché volevo che le persone capissero quello che non riuscivo a descrivere a parole. Io che non ho mai saputo raccontare un'emozione mentre la sentivo. Quindi è tutto nelle tue mani."
14,00

Una vita scartata. 148 diari trovati in un cassonetto

Alexander Masters

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2018

pagine: 277

Questa storia comincia nel cuore dell'Inghilterra in un ventoso pomeriggio d'inizio millennio. A Cambridge, in mezzo al fango di un cantiere edile e ai resti scheletrici di un frutteto, vengono ritrovati 148 diari di un autore ignoto, gettati tra i rifiuti da una mano anonima. Pagine fitte di una scrittura esile e urgente, pallida come un respiro; duemilacinquecento parole al giorno aggiunte riga dopo riga con foga e disciplina. Per una vita intera. Quelle pagine finiscono tra le mani di uno scrittore e diventano per anni un enigma da risolvere, un'ossessione, e infine un libro senza precedenti. Per scriverlo, Alexander Masters ha dovuto trovare una risposta a decine di domande che si ponevano sempre diverse, mentre la lettura dei diari proseguiva. Chi è «io», l'individuo misterioso che scrive più di cinque milioni di parole su di sé senza mai registrare il proprio nome? E come ha potuto tradire il talento sublime per la musica, l'arte e la scrittura di cui si diceva dotato? Chi è il suo carceriere? E come sono potute finire in un cassonetto le memorie che «io» ha appuntato febbrilmente dal 1952 al 2001? Chi è «E», la persona che ha amato? «Io» è vivo o morto? Domande che sono l'innesco di un'indagine di carne e carta, che coinvolge investigatori privati e grafologi, tra archivi scolastici e antiche ville in rovina, alla ricerca della vita sprecata di una persona goffa, inefficiente e luminosa. Come un grande narratore, inseguendo la voce che tracima dai diari, Alexander Masters finisce per rivelarci la propria: Una vita scartata è la storia reale di uno scrittore-detective sulle tracce del proprio fantasma; è un romanzo in cui nulla è inventato, che con ironia, tenerezza e una suspense sottile racconta di una formazione mancata, del bambino che sopravvive intrappolato nel corpo di ognuno di noi. La storia del più prolifico diarista conosciuto, che mai sarebbe venuto allo scoperto se la sua opera e la sua vita non fossero state gettate via.
22,00

Lo zen nell'arte di scrivere. Libera il genio creativo che è in te

Ray Bradbury

Libro in brossura

editore: Piano B

anno edizione: 2018

pagine: 160

In questi dodici saggi dedicati all'arte della scrittura, Ray Bradbury condivide la sua gioia e il suo entusiasmo per l'arte di scrivere e di vivere. Bradbury si rivolge a tutti gli scrittori, apprendisti ed esperti, e tenta di rispondere ad alcune domande: come liberare la propria creatività? Come accedere alla propria ricchezza interiore? Come lasciar esprimere la propria Musa senza deformarla o ferirla? Come infondere nella nostra vita e in ciò che scriviamo energia, ritmo, passione, semplicità? Sebbene sia prodigo di suggerimenti ed esempi pratici tratti dalla sua stessa esperienza, "Lo Zen nell'arte di scrivere" è ben più di un semplice manuale per l'aspirante scrittore: è una celebrazione dell'atto creativo, una biografia letteraria, un'esortazione a seguire la via dell'istinto e dell'entusiasmo che conduce al luogo dove dimora il proprio genio interiore. Perché la realizzazione di ogni scrittore dipende sempre da quanto bene egli impara a conoscere un soggetto in particolare: la sua stessa vita.
15,00

Per amore del mondo. I discorsi politici dei premi Nobel per la letteratura

Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2018

pagine: 512

Perché si scrive? Per chi si scrive? In migliaia di lingue, in latitudini geografiche e tempi storici diversi, ''è la storia della condizione umana a tessere la trama che gli uomini raccontano instancabilmente agli uomini''. Per la prima volta in un unico volume sono qui raccolti i discorsi di accettazione del Premio Nobel per la letteratura pronunciati da quegli scrittori che hanno ritenuto, da un pulpito tanto vertiginoso, di privilegiare un sentimento di responsabilità verso il mondo, facendosi testimoni dell'irriducibilità dell'umano. Pagina dopo pagina tornano, ariose e vive, parole che oggi appaiono neglette o svuotate di significato: libertà, verità, impegno, uguaglianza, comunità, rivoluzione. Ci accorgiamo con stupore, pudore, nostalgia che erano possibili e commoventi, e ci chiediamo come sia accaduto che la tardiva fine delle ideologie abbia trascinato con sé, assieme ai regimi liberticidi che a esse si rifacevano, anche le aspirazioni di riscatto sociale, di progresso, democrazia, solidarietà e giustizia. Parole che da questo generoso levarsi di voci prendono corpo e assumono una fisionomia collettiva, per quanto fatta di mille differenze e punti di vista, giungendo alle domande essenziali che ci riconnettono agli infiniti esseri umani che hanno abitato, abitano e abiteranno questo pianeta.
18,00

Filemone e Bauci. La morte nel mondo mitico e nel mondo tecnico

Ernst Jünger

Libro in brossura

editore: GUANDA

anno edizione: 2018

pagine: 92

Il 2 ottobre del 1971, René Marcic, studioso di diritto e caro amico di Ernst Jünger, muore con la moglie Blanka e altri sessantuno passeggeri in un disastro aereo. Un fatto di cronaca, questo, che incarna all'apparenza la «morte banale» del nostro tempo, frutto del mondo tecnico e della sua accelerazione: l'incidente insensato, che non bada ai meriti, alle colpe, e dunque neanche alla singolarità delle vittime e al loro rango spirituale. Se a esserne colpiti sono degli amici, però, si impone la necessità di tentare una lettura diversa, di «affrontare l'evento liberandolo dalla casualità e dagli inganni dell'epoca». La via scelta dall'autore è il ricorso a un mito dai toni sommessi, eppure di grande e inalterata potenza - la storia di Filemone e Bauci narrata da Ovidio nell'VIII libro delle Metamorfosi -, in cui la morte condivisa e simultanea dei due coniugi è un premio concesso loro dagli dèi in cambio della generosa ospitalità ricevuta, e il morire un fatale momento di passaggio e trasformazione. Divenuti rispettivamente quercia e tiglio, nel racconto ovidiano Filemone e Bauci, simbolo dell'amore duraturo, che con i loro fiori e frutti rappresentano non più «la vita di un singolo bensì l'intera stirpe», sono oggetto di venerazione per le generazioni future. Ma è un privilegio di cui, non a caso, verranno privati per sempre, con cieca ferocia, nel Faust di Goethe, da uno «spirito pianificatore» che vede nel loro appagamento per una vita modesta e senza pretese un fastidioso intralcio.
14,00

Io ho paura

Silvio Perrella

Libro

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2018

pagine: 124

Un mese, l'estate, un luogo marino e boscoso che si chiama Qui: ecco gli elementi primi con i quali è composto questo racconto. E a movimentare il tutto un sentimento insieme arcaico e modernissimo come la paura. Il protagonista è un nuotatore. Ogni giorno congiunge a forza di bracciate due punti di una baia. Va a stile libero e torna a dorso. Mentre il corpo è in movimento, i pensieri della paura si fanno largo. E accanto alle paure naturali, quelle di sempre, quelle che ci hanno fatti ciò che siamo, appaiono nel suo narrare le paure industriali, quelle fabbricate ad arte, che non hanno un oggetto preciso e si mettono tra noi e gli altri come un'erba infestante, separandoci e facendoci soli e dispersi: sudditi della dittatura della paura. A Qui le paure naturali vanno a piede libero. E proprio per questo è possibile scorgere, almeno per un mese, un modo diverso e relazionale di confrontarsi con il loro esistere. Nuotando, leggendo, ascoltando gli altri, raccogliendo racconti e poesie, facendosi accompagnare dalle favole, dal mare e dal vento, Silvio Perrella intarsia un libro in cui a ogni parola corrisponde un sentimento, come era già avvenuto in "Giùnapoli". E scrive la sua opera più sottile e sensuale, dove il racconto, la meditazione e l'azione si fondono in un solo gesto.
15,00

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