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Storia

Antica Assiria

Karen Radner

Libro

editore: Hoepli

anno edizione: 2019

14,90 13,41

Montaillou. Storia di un villaggio occitanico durante l'Inquisizione

Emmanuel Le Roy Ladurie

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 670

Dal 1318 al 1325 a Montaillou, piccolo paese dell'Occitania meridionale, il tribunale dell'Inquisizione indaga per sradicare gli ultimi resti dell'eresia catara. A capo del tribunale c'è un uomo fuori del comune: Jacques Fournier, vescovo di Pamiers e futuro papa Benedetto xii. Fournier è tenace, instancabile, parla a lungo con gli indagati, non delega responsabilità a subalterni e notai, sa distinguere in pochi minuti un eretico da un vero cattolico - una «specie di Maigret ossessivo e compulsivo». Dal Registro d'Inquisizione di Fournier, Emmanuel Le Roy Ladurie ha ricostruito l'intero microcosmo del villaggio di Montaillou: il terrore dell'Inquisizione che si propaga come fuoco tra valli in cui tutti hanno qualcosa da nascondere e aspre montagne che recano l'impronta del demonio; la famiglia Clergue, che domina incontrastata Montaillou e in segreto aiuta i catari perseguitati; gli oppositori dei Clergue, che rischiano la vita per mano di sicari o, ironia della sorte, possono vedersi accusati di eresia. Sotto l'apparente tranquillità quotidiana, Jacques Fournier scopre un brulicare di violenza, menzogne, invidia e relazioni illecite che si rinnovano in un ciclo senza fine. E nemmeno la morte sembra recare pace. Se i catari, aborriti dalla Chiesa ufficiale, credono nella trasmigrazione delle anime, in molti giurano di veder vagare nella notte morti senza riposo: cavalieri che portano i segni del ferro che li ha uccisi e dame nobili e crudeli che non indossano più polsini di seta, ma catene di braci. Montaillou è universalmente considerata l'opera più importante di Le Roy Ladurie, una pietra miliare di quella ricerca storiografica che, a partire dai documenti scritti, ricostruisce la vita quotidiana, le credenze e la psicologia di un'intera comunità. Queste pagine ci fanno rivivere un capitolo centrale dell'Inquisizione; soprattutto, attraverso i processi e gli interrogatori raccontati da Le Roy Ladurie possiamo penetrare in quel perturbante immaginario medievale di paure e superstizioni che, come un fiume sotterraneo, ha continuato a scorrere fino ai nostri giorni.
39,00 33,15

Il mondo contemporaneo

Giovanni Sabbatucci, Vittorio Vidotto

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 721

Fra le molte periodizzazioni possibili per segnare il problematico termine a quo della storia contemporanea, questo manuale adotta l'ondata rivoluzionaria del 1848 - evento senza dubbio epocale a livello europeo, e avvertito come tale anche dai contemporanei - per raccogliere in un unico volume l'intera materia che comunemente viene ricompresa in questa disciplina. È una scelta che ha il vantaggio di includere in una trattazione organica problemi ed eventi imprescindibili per la comprensione del mondo contemporaneo, a cominciare da quelli relativi alla realizzazione dell'unità italiana. Questa nuova edizione si presenta ora in una forma decisamente rinnovata e accresciuta. La parte sul Novecento, in particolare, è stata ampliata e articolata in un maggior numero di capitoli di taglio essenzialmente tematico, per meglio dar conto delle trasformazioni degli ultimi decenni.
28,00 23,80

Storia contemporanea. Dalla Grande Guerra a oggi

Giovanni Sabbatucci, Vittorio Vidotto

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 534

La nuova edizione aggiornata di un manuale che ha avuto ottima accoglienza nelle università e nelle scuole. Il Novecento, un secolo che si apre col trauma originario della Grande Guerra e si chiude con le grandi trasformazioni seguite alla caduta del muro di Berlino: è la periodizzazione di questo manuale, che si spinge ad analizzare gli ultimi eventi dei nostri giorni senza rinunciare a una struttura agile, maneggevole e rigorosa, a una scrittura piana e comprensibile, a una strumentazione didattica particolarmente efficace, dalle numerose cartine alle bibliografie ragionate che guidano l'approfondimento dei temi toccati. In questa nuova edizione, fortemente accresciuta e rivista, sono state inserite numerose nuove parole chiave, indispensabili per focalizzare le principali categorie tematico-concettuali del periodo.
24,00 20,40

1969. Tutto in un anno

Paolo Conti

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 180

«L'anno in cui l'uomo andò sulla luna e in cui i ragazzi americani si diedero convegno a Woodstock per tre giorni di 'pace e musica'. L'anno di Lavorini e Jan Palach, quello della strage di Piazza Fontana e quello in cui i Rolling Stones tuonavano contro la guerra in Vietnam con "Gimme Shelter". L'anno del "Satyricon" di Fellini e della strage di Bel Air ad opera dei seguaci di Charles Manson. Si parla sempre del 1968 come anno chiave del cambiamento. E lo è stato. Ma il 1968 è il simbolo di qualcosa iniziata nel 1967 e proseguita nel 1969, senza soste, come se si trattasse di un unico lunghissimo anno rivoluzionario. Conti mette insieme le tessere, componendo un mosaico affascinante, romantico, drammatico al tempo stesso. E lo fa con una prosa semplice e avvincente, facendoci viaggiare indietro nel tempo tra musiche, film, spettacoli, cronaca, politica e costume. Provando così anche a farci capire meglio chi siamo oggi.» (Ernesto Assante, "la Repubblica"). Il racconto di un anno straordinario in cui il mondo è cambiato: i film, i dischi, i libri, la cronaca, la politica, il calcio, i concerti, la rivolta, i sogni, la rabbia, la vita di ogni giorno.
11,00

La battaglia di Montaperti

Duccio Balestracci

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 241

Due città rivali, Siena e Firenze. Due fazioni in lotta, guelfi e ghibellini. Due poteri che si scontrano, Impero e Chiesa. Tutti questi conflitti convergono il 4 settembre 1260 a Montaperti per dare vita a una battaglia che segna una svolta nella storia d'Italia. "Balestracci ricostruisce la battaglia di Montaperti basandosi su cronache e su storie, scavando nei vuoti documentali, analizzando gli antefatti, le astuzie, le contro astuzie e i tradimenti, gli intrecci sublimi, i presagi positivi e nefasti per entrambe le fazioni" (Sabina Minardi, "L'Espresso"). "Un libro godibile, ricco di informazioni e suggestioni riapre il dossier sulla battaglia di Montaperti. Duccio Balestracci utilizza in modo parallelo e quasi cinematografico le fonti di entrambe le parti: alcune, più vicine al tempo della battaglia; altre, più lontane, recuperate da quella memoria collettiva che nel corso dei decenni ciascuna delle città in causa ha coltivato" (Gianluca Briguglia, "Il Sole 24 Ore").
12,00

L'archivio del mondo. Quando Napoleone confiscò la storia

Maria Pia Donato

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 170

All'inizio dell'Ottocento, Napoleone conquistava l'Europa. E mentre l'impero si estendeva fino alla Vistola e al Danubio, prese forma il progetto di trasferire a Parigi gli archivi più importanti dei paesi annessi e degli Stati satelliti: un Archivio del Mondo, che sotto l'astro di Bonaparte avrebbe riunito le testimonianze scritte della civiltà. Parigi sarebbe diventata la capitale della Storia. Una gigantesca impresa di confisca degli archivi fu dunque avviata nel 1809 in tutta Europa. Decine di funzionari, uomini di lettere, gendarmi, operai furono mobilitati. Con la Restaurazione i documenti ripresero (quasi tutti) la via del ritorno, a suggellare il nuovo ordine emerso dal Congresso di Vienna e la nascente Europa delle nazioni. Questo libro racconta un'impresa titanica, forse la più folle tentata da Napoleone e da un impero in cerca di radici. Un grande sogno che nasceva dalla consapevolezza che chi possiede gli archivi, possiede la Storia. E chi possiede la Storia, controlla la visione del futuro. Una impresa che oggi, nel mondo digitale, può apparire come una curiosità da relegare a un remotissimo passato in cui si facevano le guerre per possedere atti e pergamene. In realtà, non è così. I furti di documenti sono ancora una modalità delle dittature, del conflitto etnico e confessionale. Di più: possedere l'informazione, governare la narrazione storica è questione più che mai aperta.
19,00

Il fascismo dalle mani sporche. Dittatura, corruzione, affarismo

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 247

Truffe, tangenti, arricchimenti inspiegabili, legami con la mafia: il fascismo tutto fu tranne che una 'dittatura degli onesti'. Un regime, che pretendeva di forgiare un 'uomo nuovo' e di correggere i mali dello Stato liberale, vedeva in realtà estendersi il malaffare fino ai gangli centrali dello Stato. Un vero e proprio salto di qualità nel rapporto tra politica, corruzione e affarismo che spiega il successo e le rapide fortune personali di alcuni protagonisti di questi anni: dal caso del magnate dell'industria elettrica privata, Giuseppe Volpi, a quello del capo di Stato maggiore Ugo Cavallero. Ma 'mani sporche' sono anche quelle di alcuni degli esponenti più importanti del regime come Costanzo Ciano, Roberto Farinacci, Carlo Scorza o il giovane marchigiano rampante Raffaello Riccardi. Pratiche tanto comuni da diventare tragicomiche se guardiamo alle vicende dei 'pesci piccoli' a caccia di buone occasioni nelle colonie dell'Africa orientale dopo la conquista dell'Etiopia. Un iceberg, quello della corruzione, di cui Mussolini era pienamente consapevole tanto da dedicare costanti attenzioni al suo occultamento attraverso censura e propaganda.
22,00

Soldati. Storia dell'esercito italiano

Claudio Vercelli

Libro

editore: Laterza

anno edizione: 2019

pagine: 314

Dalle Guerre d'Indipendenza fino alle missioni di pace in Iraq e Afghanistan, attraverso due guerre mondiali, l'esercito è stato uno dei protagonisti della nostra storia nazionale. Ma quali eventi, quali protagonisti hanno qualificato l'esercito italiano, definendone le specificità e i tratti peculiari? Quali sono stati i suoi caratteri salienti, la sua natura, il suo modo di essere nella comunità nazionale, dai fatti risorgimentali a oggi? Per rispondere a queste domande è necessario partire dall'evoluzione della figura del soldato italiano, dalle prime leve obbligatorie al professionismo più recente. Passare poi alla storia dell'istituzione militare, come corpo integrato dello Stato, per arrivare infine al rapporto tra esercito e società italiana. Scopriremo così che, in poco più di centocinquant'anni, le forze armate hanno conosciuto numerose trasformazioni, rispondendo ai mutamenti politici, culturali e sociali che hanno accompagnato la società liberale, il regime fascista e l'età repubblicana. Ne emerge un ritratto collettivo, una foto di gruppo in divisa e armi dell'Italia, delle sue potenzialità come delle sue numerose contraddizioni. Poiché l'istituzione armata ha raccolto ed espresso le une come le altre, in una nazione che ancora oggi, per più di un aspetto, concepisce se stessa come fragile e incompiuta.
25,00 21,25

Storia della storiografia. Dall'antichità a oggi

Gian Paolo Romagnani

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 414

Qualsiasi conoscenza del nostro passato è veicolata innanzitutto dalla memoria storica e da ciò che è trasmesso e filtrato dalla narrazione degli storici: è quindi conoscenza storiografica. Questo libro traccia un ampio profilo della storia della storiografia occidentale dal mondo antico a oggi. Il lavoro degli storici è qui indagato nel suo farsi concreto, evidenziandone i metodi, le impostazioni, le visioni generali, sempre inseriti nei differenti contesti in cui essi sono nati e si sono sviluppati, profondamente condizionati da modelli sociali, eventi politici, climi culturali diversi. Il volume dedica una particolare attenzione all'età moderna e contemporanea e riflette sulle modalità con cui le opere di storia sono state prodotte e sulla loro circolazione, senza trascurare le vicende degli storici in carne e ossa, le loro avventure intellettuali e le condizioni materiali del loro lavoro.
39,00 33,15

Cinema educatore. L'Istituto Luce dal fascismo alla liberazione (1924-1945)

Fiamma Lussana

Libro

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 309

Confrontando il patrimonio dell'Archivio storico Luce con documenti di prima mano e con fonti archivistiche tradizionali, il volume ricostruisce la storia dell'Istituto Luce dal 1924 al 1945, gli anni cioè che intercorrono tra la fondazione del piccolo Sindacato di istruzione cinematografica, sulle ceneri del quale nascerà L'Unione cinematografica educativa (LUCE), e il trasferimento dell'Istituto sulla Laguna dopo il crollo del fascismo. Attraverso la storia del Luce, il libro offre un contributo innovativo alla storia del fascismo italiano e alla sua politica culturale, di cui il cinema Luce è stato un pezzo importante, destinato ad avere uno sviluppo sorprendente anche nell'Italia del secondo dopoguerra. A dispetto della prevalente funzione di pura informazione e propaganda che gli viene attribuita, l'Istituto Luce inaugura un originale sistema di comunicazione nazionalpopolare: nel corso degli anni Trenta, nella catastrofe della guerra e poi nella difficile ricostruzione morale e materiale del paese, le sue cineprese ritraggono con straordinaria forza evocativa anche la vita quotidiana, le tradizioni, le emozioni di tutti gli italiani.
31,00 26,35

I nomi dello sterminio. Definizioni di una tragedia

Anna-Vera Sullam Calimani

Libro

editore: Marietti

anno edizione: 2019

pagine: 152

Quando, dopo la fine della seconda guerra mondiale, cominciò a emergere la consapevolezza che una delle tragedie che si erano verificate in quel periodo era stato il massacro di quasi sei milioni di ebrei, si parlò di deportazione e di sterminio, successivamente di genocidio. Nel mondo ebraico orientale e tra gli abitanti del nascente Stato d'Israele, di hurban, poi di shoah. Oggi molti storici si riferiscono a quell'evento definendolo metaforicamente soluzione finale o Auschwitz; gli inglesi, gli americani e i mass media lo chiamano olocausto. Fra gli ebrei religiosi, alcuni non vogliono neppure nominarlo, ritenendolo inconcepibile; altri hanno formulato definizioni diverse che fanno riferimento alla sua unicità e alle sue terrificanti proporzioni. Che significato ha questo proliferare di nomi? Perché definire olocausto, ossia «sacrificio in cui la vittima viene interamente arsa», lo sterminio di un popolo? Quale importanza può avere il nome con cui definiamo quest'immane tragedia? E perché essa deve avere una denominazione che la identifichi tra tutte quelle avvenute nei secoli? L'autrice cerca di rispondere a queste domande, spiegando come e perché sono nate le singole definizioni; come la ricerca di un nome abbia accompagnato l'approfondirsi della conoscenza storica dell'evento; come vi siano motivazioni linguistiche, ma anche psicologiche, politiche, storiche e religiose.
14,00 11,90

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