Besa muci
Codici
Giacomo Annibaldis
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2014
pagine: 112
Cos'è un trapianto se non un'interpolazione genetica nel corpo di un altro? Cos'è un intervento su un codice testuale? C'è o no un'inquietante analogia? È quel che si chiede Lucio, un filologo classico, di fronte alle mutazioni post-adolescenziali di suo figlio, che ha subito, anni prima, un delicato trapianto. Seguendo questi interrogativi, Lucio si ritrova a vivere un dramma familiare, una sequenza di fatti veri o verosimili, dove l'identità può essere rubata o manipolata. Nello scenario di un Duemila appena iniziato, dove l'espianto è diventato legge (etimologicamente vicino ad espiazione), dove i furti d'identità sono all'ordine del giorno. E in fondo, l'allegoria di un millenario conflitto tra padre e figlio, tra passato e futuro.
Bussano
Girolamo Carrassa
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2014
pagine: 128
La storia di Ireneo, un medico sognatore e impulsivo, le tappe esistenziali e quelle professionali, le storie d'amore, l'ostinazione e la speranza, la vita universitaria e quella ospedaliera a Garalbo, sulle dolomiti lucane. Il tutto contornato da personaggi memorabili, singolari aneddoti che rendono "Bussano" un libro dal sapore agrodolce, come la vita.
Delitto nel bosco
Francescantonio Lopriore Cariglia
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2014
pagine: 80
Didattica della comunicazione verbale e non verbale
Corrado Veneziano
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 224
E se fosse uno sguardo (o una pacca sulla spalla, un'intonazione più attraente) a rafforzare l'apprendimento e il coinvolgimento cognitivo dei nostri alunni? E se un difetto di postura, una gestione sciatta del nostro corpo (anche del nostro abbigliamento), un modo poco espressivo di impartire una lezione si traducessero pericolosamente in disaffezione-distanza-indifferenza? E se tutto ciò infine - questa volta però da parte dei nostri alunni: un loro sguardo spento, un loro equilibrio fisico precario, una loro monotonia vocale - fosse un segnale per comunicarci un disagio, una patologia, una impossibilità? "Didattica della comunicazione non verbale e verbale" si impegna a connettere tali differenti tensioni: illustrando le strategie più innovative di gestione - nella classe - dei meccanismi preverbali e non verbali; valorizzando il rapporto tra fonetica, ortografia e sintassi; spiegando come respirare e impostare la voce e, consequenzialmente, migliorare la lettura, il dialogo e l'interazione con gli alunni. Un invito a padroneggiare una didattica (anche) espressiva, affettiva, onnilaterale.
Aldo Moro, l'Italia repubblicana e i popoli del Mediterraneo
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 596
Fra i politici italiani, Aldo Moro, più volte presidente del Consiglio e ministro degli Esteri fra il 1963 e il 1978, svolse un ruolo di primo piano per promuovere l'azione internazionale dell'Italia verso i popoli del Mediterraneo. La sua visione della politica estera italiana fu fortemente segnata dalle sue origini pugliesi e dalla tradizione culturale dell'Italia meridionale. Da qui la centralità delle relazioni con gli Stati e i popoli del Mediterraneo nella visione di politica estera che Moro delineò soprattutto a partire dalla fine degli anni Sessanta, quando assunse la carica di ministro degli Affari Esteri. Questo volume vuole offrire al lettore alcune linee interpretative e un insieme di analisi e informazioni fondate su un'attenta esamina della documentazione edita e inedita, per conoscere meglio un aspetto importante della politica estera dell'Italia della Prima Repubblica: la sua azione internazionale verso gli Stati e i popoli del Mediterraneo e del Medio Oriente.
Occhio di cammello. Racconti dalla leggendaria Kirghizia
Cingiz Ajtmatov
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 104
I quattro delicati racconti dello scrittore kirghiso Cingiz Ajtmatov presentati in questo volume sono quattro episodi della vita di altrettanti protagonisti. Più che i fatti in sé, con un inizio e una fine, l'occhio dell'autore esamina i sentimenti che agitano gli uomini, le loro passioni, gioie e dolori, con uno stile che sembra riecheggiare quello dei grandi scrittori russi dell'Ottocento. Ambientate in un mondo in cui sono molto forti i legami tra le generazioni e il senso del dovere, queste storie aiutano a riflettere su valori che sembrano ormai dimenticati dalla civiltà occidentale contemporanea.
Evviva il canto del gallo nel villaggio comunista. Testo albanese a fronte
Gëzim Hajdari
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 157
Questi slogan agghiaccianti, proposti per la prima volta al lettore occidentale, appartengono al regime stalinista di Enver Hoxha, una delle dittature comuniste più spietate del XX secolo. Accanto alle persecuzioni, alle condanne, alle prigionie, alle torture, ai lager, alle fucilazioni, alle impiccagioni, ai lavori forzati, gli slogan enveristi hanno esercitato, per mezzo secolo, un terrore psicologico impressionante sulla mente dei cittadini albanesi, un vero e proprio lavaggio del cervello, tale da condurre alla pazzia uomini e donne, giovani e anziani. Gli slogan enveristi inneggiavano al Partito, alla dittatura del proletariato e al dittatore Enver Hoxha, al fine di inculcare nelle masse la coscienza rivoluzionaria e il fervore ideologico, come nella Cina maoista. Ma lo scopo principale di questa allucinazione collettiva era quello di poter diffondere le massime e le direttive del tiranno e quello di tenere viva la famigerata lotta di classe, che causò decine di migliaia di morti nel "Paese delle aquile", sia tra i civili che tra i detenuti nelle prigioni o nei campi di internamento sparsi in tutta l'Albania.
Il linguaggio di Trolla
Malgorzata Musierowicz
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 193
Bisogna andare con la memoria a "Zazie nel metro" di Queneau per trovare una ragazzina tutta pepe come Trolla, il vero centro propulsore degli avvenimenti che in quattro giorni, dalla notte dell'ultimo dell'anno del 2003 al 4 gennaio dell'anno successivo, cambiano radicalmente la vita di Giuseppe Palys. Siamo a Poznan, in un interno borghese. Il giovane Giuseppe, un ragazzino di nove anni che tutti chiamano affettuosamente Gigi, si sta annoiando davanti alla televisione in attesa che i suoi genitori vadano a un ballo per l'ultimo dell'anno. Discretamente infelice, come molti adolescenti, Giuseppe, ragazzo di poche parole, vorrebbe starsene in casa a pensare, non gli va di andare dai nonni. Saranno pure simpatici quei due svitati, ma Gigi ha bisogno di stare da solo per pensare a Trolla. Trolla è arrivata da poco nella sua classe e subito si è imposta con un caratterino marcatamente libertario. Non è bella Trolla, ma emana una carica vitale che Giuseppe non ha mai conosciuto tra i compagni di scuola. Nessuna meraviglia, quindi, che il giovane sia attratto dalla sana follia creativa di Trolla. La ragazza vive immersa in un mondo nel quale li ribaltamento delle norme è la norma. Trolla, insieme al cognato Helmut "Scratch", sono i sovversivi che rompono le regole, i veri protagonisti del romanzo. A un certo punto tutti i personaggi si troveranno in casa di Helmut, dove tra reggae, tromboni, cucina vegetariana faranno apprendistato su ciò che veramente conta nella vita.
Il confine liquido. Rapporti letterari e interculturali fra Italia e Albania
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2013
pagine: 232
Questo è il primo studio organico sulle relazioni letterarie e culturali fra Italia e Albania, a partire dal XV secolo fino ai giorni nostri. In un momento in cui si stanno consolidando le relazioni interculturali fra i due paesi, grazie anche alla presenza degli autori albanesi in Italia, "Il confine liquido" fornisce una lettura approfondita della storia congiunta fra Italia e Albania da una prospettiva postcoloniale e un'analisi contemporanea delle scritture nate da tali relazioni, che fanno oggi da ponte fra le due sponde dell'Adriatico.

