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Cineteca di Bologna

Il bambino che scoprì il mondo. DVD

Alê Abreu

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2016

pagine: 32

Un bambino parte alla ricerca del padre. Ha la faccia tonda come un bottone, la maglietta a righe rosso pastello. Nella sua infanzia esplodono come fuochi d'artificio i colori della natura brasiliana, tra uccelli, pesci e fiori risuonano musiche trascinanti e struggenti. Il suo viaggio sarà avventura, perdita e conquista: il mondo nuovo che il bambino scopre è fatto di degradate distese urbane, colori acidi di metropoli inquinata, nuovi misteriosi linguaggi. Mescolando tecniche d'animazione artigianali e coscienza critica, "Il bambino che scoprì il mondo" racconta (agli adulti non meno che ai bambini) un percorso interiore che non rinuncia alla speranza e il confronto con un paese meraviglioso e devastato. Echi da L'infanzia di Ivan, un tratto che rende omaggio a Moebius, una personalissima felicità visiva nel restituire uno sguardo infantile incantato e acuto: Alê Abreu ha firmato il più innovativo film d'animazione degli ultimi anni, premiato in oltre quaranta festival di tutto il mondo e candidato agli Oscar 2016.
12,00 10,20

Il mio cinema

Pier Paolo Pasolini

Copertina morbida

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2015

pagine: 278

Per la prima volta sono i testi di Pier Paolo Pasolini a raccontare la storia dei suoi film e dei progetti non realizzati. In questo libro il lettore troverà infatti una scelta di testi in cui il poeta e regista parla della sua opera cinematografica, film per film, in ordine cronologico, da Accattone (1961) a Salò (1975). Sono stati volutamente selezionati testi di natura eterogenea, non solo interviste destinate alla stampa o presentazioni scritte da Pasolini per introdurre i propri film, ma anche autointerviste, brani di trattamenti, appunti preparatori, frammenti di sceneggiature, testi in poesia, canzoni e dattiloscritti inediti, che mostrano concretamente la varietà di forme e mezzi che l'autore ha scelto per raccontare il suo cinema. L'ultima sezione del volume comprende alcuni scritti sui più importanti progetti non realizzati, alcuni per cause esterne - il processo per vilipendio alla religione che nel 1963 impedì la realizzazione di Il padre selvaggio, gli ostacoli produttivi che lasciarono incompiuto il complesso e innovativo progetto degli Appunti per un poema sul Terzo Mondo - altri troncati dall'improvvisa e violenta morte dell'autore, San Paolo e Porno-Teo-Kolossal. Introduzione di Dante ferretti.
29,00 24,65

Le comiche Essanay. DVD

Charlie Chaplin

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2014

pagine: 39

Per la prima volta in versione restaurata e con nuovi accompagnamenti musicali, le quattordici comiche realizzate tra il 1915 e il 1916 per la Essanay Film Manufacturing Company: Chaplin leviga le imperfezioni, sperimenta una gag dopo l'altra, irrobustisce la sagoma comica di Charlot e affina l'intesa con la squadra di attori che gli resterà fedele per anni. Sono i cortometraggi, già strutturati e divertenti, nei quali è più percepibile e gioiosa, da un film all'altro, l'evoluzione del genio. Tra questi, Burlesque on Carmen, la prima grande parodia della storia del cinema, ispirata a un film di enorme successo uscita solo qualche mese prima a firma di uno dei più celebri autori del tempo, Cecil B. DeMille.
19,90 16,92

The story of film. I bambini e il cinema. DVD

Mark Cousins

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2013

Come il cinema di ogni epoca e di ogni parte del mondo ha immaginato e raccontato l'infanzia. Dall'autore di "The story of film", una lunga 'storia di bambini e cinema' che prende vita attraverso le sequenze di cinquantatré film, celebri o mai visti, amati o da scoprire. Come gli attori adulti, anche i bambini, davanti alla macchina da presa, sono chiamati a esprimere sentimenti ed emozioni. Spesso però nei piccoli interpreti è possibile scorgere modi e atteggiamenti autentici, 'naturalmente' infantili. "Adoro i momenti in cui il regista permette al bambino di essere se stesso, darsi delle arie, divertirsi, agitarsi. In quei momenti i film sembrano vivi, imprevedibili, capricciosi". Per questo, secondo Mark Cousins, il cinema offre un punto di vista unico e privilegiato per guardare al mondo dell'infanzia. Critico e regista irlandese, Cousins realizza una sorta di seguito a tema del suo documentario The story of film: an odyssey, personale storia del cinema mondiale raccontata attraverso un montaggio di sequenze cinematografiche. "The story of film. I bambini e il cinema" compone un ritratto dell'infanzia vivace e poetico attraverso un mosaico di sequenze che spaziano nel cinema di ogni tempo e nazione: da Il monello di Chaplin a E.T - L'extraterrestre di Spielberg, dalla Shirley Temple di Riccioli d'oro al Jean-Pierre Léaud dei Quattrocento colpi, dal Giappone di Yasujiro Ozu all'Iran di Jafar Panhai, passando per i capolavori di Bergman, Buñuel, Ken Loach, Tarkovskij...
14,90 12,67

Labirinto Fellini. DVD

CINEMA RITROVATO

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2012

pagine: 55

Nei due DVD contenuti in questo cofanetto vengono presentati, raccolti sotto il titolo di "Fellini al lavoro", film e materiali a lungo introvabili sulla magia del laboratorio creativo felliniano. Un laboratorio che prende nuova vita attraverso interviste, backstage e conversazioni confidenziali. "Block-notes di un regista", produzione americana NBC firmata dallo stesso Fellini nel 1969, è il primo film dove Federico Fellini si mette in scena sul set, in un gioco divertito e inventivo fra messinscena e (falso) documento. "Fellini", girato nel 1960 dal regista belga André Delvaux, lunga e appassionante intervista inframmezzata da interventi di amici e collaboratori felliniani (Pasolini, Sordi, Mastroianni), risulta oggi illuminante soprattutto nel racconto delle "bugie" che il regista offre con sorniona impudenza all'intervistatore. "Fellinikon" e "Ciao, Federico!", entrambi del 1969, sono sorprendenti, ironici viaggi nelle riprese del Satyricon firmati da Gideon Bachmann. E ancora, le autentiche rarità del provino di Paparazzo (Walter Santesso) e immagini rubate sul set della "Dolce vita". Nel volume "Labirinto Fellini", una ricca introduzione alla mostra allestita a MACRO-La Pelanda (30 novembre 2010-30 gennaio 2011), le Invenzioni di Dante Ferretti e Francesca Loschiavo, un saggio di Sam Stourdzé sulle fonti iconografiche popolari all'opera nell'immaginario felliniano. A cura di Roberto Chiesi, le schede dei film e dei materiali presentati nei DVD.
19,90 16,92

La rabbia

Pier Paolo Pasolini

Copertina morbida

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2009

pagine: 219

"La rabbia" è un poema filmico in prosa e in versi in cui Pier Paolo Pasolini affronta il malessere degli anni della Guerra fredda e oltre, fino alle soglie del boom economico, interrogando il senso di eventi quali la sanguinosa repressione sovietica dell'Ungheria, la rivoluzione cubana, la liberazione delle ex colonie europee, l'elezione di Papa Giovanni XXIII, la morte di Marilyn Monroe. Il testo viene qui pubblicato in versione integrale e riproposto nel suo serrato dialogo con le immagini, per restituire l'impressionante forza visiva dell'opera. Affiorano già i temi della critica pasoliniana della modernità: la televisione è lucidamente definita "nuova arma" per la diffusione "dell'insincerità, della menzogna", e mentre incombe uno sviluppo tecnologico senza progresso si delineano i lineamenti della "nuova Preistoria".
24,00 20,40

Mamma Roma. Un film scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini

Copertina morbida

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2019

pagine: 192

La tragedia d'una madre-prostituta che sogna per il figlio un avvenire di felicità borghese, sullo sfondo di una città e di un'Italia irrimediabilmente in transito verso una corrotta e conformistica modernità. La genesi, la lavorazione e le vicissitudini di Mamma Roma sono ricostruite attraverso i documenti originali (alcuni dei quali inediti), gli scritti dell'autore - il trattamento, la sceneggiatura, gli appunti, i disegni preparatori, gli articoli e le interviste -, le testimonianze dei protagonisti, la ricostruzione delle polemiche e dell'ampio dibattito critico che ne accompagnarono l'uscita. Arricchiscono il volume, corredato da un imponente apparato iconografico, un saggio introduttivo in cui Franco Zabagli propone una rilettura 'filologica' del film nella sua intatta evidenza poetica e formale, e i contributi di Tommaso Mozzati sulla storia produttiva, di Francesco Galluzzi sui riferimenti pittorici e di Roberto Chiesi sulle vicende censorie.
20,00 17,00

Dawson City. Il tempo tra i ghiacci. La pellicola è nata dall'esplosivo. 3 DVD

Bill Morrison

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2018

Dawson City, Yukon, Canada. Tra la fine dell'Ottocento e gli anni Venti, è l'ultimo avamposto della civiltà yankee (nel tumulto della corsa all'oro e della creazione di nuove ricchezze). C'è una sala cinematografica e i film arrivano, con anni di ritardo, poi però rispedire indietro le pellicole è troppo costoso. A fine anni Settanta, scavi in quella che era stata una piscina e poi un campo da hockey ne riportano alla luce un piccolo giacimento, preservato nel ghiaccio. In molti casi, si tratta di film dati per perduti. Bill Morrison recupera questo prezioso found footage, lo monta insieme a fotografie e altri materiali filmati d'epoca, lo affida alle musiche ipnotiche di Alex Somers, per raccontare l'incredibile storia del ritrovamento d'una collezione e insieme lo snodo cruciale della nascita d'una nazione, tra spirito d'avventura e impulso capitalista. Costruendo allo stesso tempo uno struggente poema, per immagini e musica, sulla fragile eternità del cinema. Nel booklet, una presentazione del film di Paola Cristalli, una conversazione tra Alina Marazzi e Bill Morrison, dichiarazioni del regista e un'antologia critica. Contenuti extra: Dawson City: Postscript (2017, 10') di Bill Morrison, Intervista a Bill Morrison (2017, 9'), I film ritrovati a Dawson (1910-1919, 61').
18,00 15,30

Il mio Antonioni

Libro in brossura

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2018

pagine: 390

"Questo libro era da molto tempo nella mente e nel cuore di Carlo di Carlo, che ne parlava come del coronamento del suo lungo rapporto con Michelangelo Antonioni, fatto di reciproca complicità affettuosa e insieme ironica, come notava subito chi li vedeva insieme. Quel sogno e insieme l'ipotesi critica che lo sostanziava si fondavano sulla convinzione che nelle parole di Antonioni - i testi critici, le interviste, le apparizioni televisive - fosse possibile trovare la fonte più autentica per ricostruire la biografia artistica di Michelangelo, la verità più vera sul segreto della sua arte. Negli ultimi due anni della sua vita, quel sogno si era tradotto in realtà in questo libro che vede oggi la luce. È un libro costruito esclusivamente con le parole di Antonioni: saggi critici, riflessioni e note di carattere teorico sulla visione cinematografica, colloqui nei quali il regista riflette e dialoga sul proprio percorso e sulle proprie scelte relative alle forme o ai contenuti dei suoi film, appunti, 'illuminazioni', sul cinema, sull'arte e sull'esistenza. Il risultato di questa operazione, la sua novità, sta nel fatto che le parole, fissate sulla pagina o sullo schermo, rinascono come racconto, come narrazione di un pensiero e di una passione in continuo divenire. Ed è questo racconto che il lettore troverà nel libro di Carlo. Il metodo seguito nella costruzione di questo racconto fa sì che emerga una figura che è certo quella di Antonioni, ma un Antonioni 'visto' da Carlo di Carlo." (Lorenzo Cuccù)
18,00 15,30
19,90 16,92

Totalmente Totò. Vita e opere di un comico assoluto

Alberto Anile

Libro in brossura

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2017

pagine: 377

Antonio de Curtis, Totò nell'arte e nella vita, è stato il più grande attore comico del cinema e del teatro italiani. L'unico la cui prodigiosa capacità di suscitare la risata ha superato indenne l'usura del tempo. La forza anarchica di Totò, la sua faccia terremotata, i suoi straordinari giochi linguistici scardinavano logiche e ipocrisie dell'Italia che gli era contemporanea, gli anni dai Venti ai Sessanta del Novecento, e sono ancora qui a far piazza pulita di ogni falso rigore e di ogni luogo comune. Punto d'arrivo di molti anni di ricerche, scritto con la mano sicura e leggera che solo la lunga consuetudine con l'oggetto del proprio studio consente, questo libro si propone come ricognizione definitiva intorno al personaggio Totò. Una biografia artistica in cui vita e opere s'illuminano a vicenda, raccontando la storia dell'uomo e provando a spiegare il miracolo di un comico assoluto. Un artista popolare e al contempo profondamente complesso, legato alla tradizione e alle avanguardie ma mai troppo all'una o alle altre. La cui molla segreta fu il tentativo di riscattare un'infanzia umiliata, in una rimozione di complessi e di dolori che lo hanno sdoppiato e smarrito; che dovette fronteggiare l'avidità scervellata dell'Industria, le resistenze della critica e un paio di micidiali dardi dell'avversa fortuna. Ma che sul palco e sul set sapeva sempre far scattare qualcosa di vero e di eversivo, con una maschera inconfondibile che riuscì a trionfare sui cambiamenti epocali di cinquant'anni di storia della cultura e della società italiane.
18,00 15,30

Il cinema di Pietro Marcello. Memoria dell'immagine

Prodotto in più parti di diverso formato

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2017

pagine: 31

Pietro Marcello fa cinema documentario, ma non realista. Questa edizione Dvd raccoglie i suoi quattro film: "Il passaggio della linea", un viaggio sui treni espressi notturni che di lì a poco sarebbero scomparsi; "La bocca del lupo", canto d'amore a una città, Genova, alle sue immagini e ai suoi reietti; "Il silenzio di Pelesjan", film-studio dedicato al regista armeno Artavazd Pelesjan; "Bella e perduta", fiaba e documentario sul pastore salvatore della Reggia di Carditello, nella Terra dei fuochi. Film fatti di inchieste e incontri, lavoro 'rosselliniano' sul set e composizione pittorica dell'immagine, materiali d'archivio e montaggio creativo a metà tra il saggistico e il lirico. L'afflato romantico con cui Marcello canta gli ultimi e quello con cui guarda al passato sono la stessa cosa. Qualcosa di dimenticato: ecco ciò che le immagini evocano e amano. È un cinema che non sta mai fermo: la memoria dell'immagine è aperta con paura e speranza al futuro. Nel booklet, curato da Emiliano Morreale, un'intervista inedita a Pietro Marcello e un'antologia critica.
18,00 15,30

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