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Cineteca di Bologna

La rivoluzione. Sergio Leone

Libro: Copertina morbida

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2019

pagine: 312

Un viaggio nell'immaginario e nel laboratorio creativo di un artista irregolare e rivoluzionario, popolare e sperimentale, capace di rielaborare miti e sogni d'infanzia utilizzando la memoria del cinema e la libertà della fiaba. Un percorso che si muove per cerchi concentrici - come le sequenze di "C'era una volta in America" - nella vita e nell'opera del regista, alla ricerca delle fonti della sua ispirazione, così come delle molteplici tracce della sua eredità. Un racconto polifonico che mette insieme saggi critici, le parole di Leone, le testimonianze dei suoi attori e collaboratori (fra gli altri, Clint Eastwood, Claudia Cardinale, Eli Wallach, Ennio Morricone, Carlo Simi), dei tanti recensori che non compresero e perfino sbeffeggiarono la novità del suo linguaggio, e di due ammiratori e discepoli d'eccezione come Martin Scorsese e Quentin Tarantino. Con un parallelo e spettacolare percorso iconografico composto di circa trecento tra documenti e fotografie, molti dei quali inediti.
27,00 25,65

Il circo. 2 DVD

Charlie Chaplin

Libro

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2019

Venite, signore e signori, ammirate il funambolico capolavoro di Charlie Chaplin ispirato alla secolare arte circense. Venite a vedere acrobati, domatori, maghi, leoni e il vagabondo Charlot che, in veste d'attrezzista, vi strapperà più risate dell'intera compagnia dei clown. Lo spettacolo continua con un ricco programma di rarità: alcuni film delle origini che fanno rivivere il circo di oltre cent'anni fa, Chaplin e famiglia al Circo Knie nel 1954, Buster Keaton al Medrano. E, a proposito, sapevate che Josephine, la scimmia del Circo, è la stessa di The Cameraman di Keaton? Venite, signore e signori, e scoprirete tutto questo e molto altro ancora... Il circo è una delle opere più riuscite e inafferrabili di Chaplin: passato alla storia come la lavorazione più sofferta della sua carriera, gli valse un Oscar nella prima edizione del premio. Film modernissimo, con momenti di alto cinema e un ritmo perfetto, è un vero e proprio 'autoritratto d'artista', che mescola ricordi d'infanzia e riflessioni sul comico, gag irresistibili e struggente poesia, e che ci regala una delle più geniali metafore dell'umana esistenza mai viste al cinema: la scena di Charlot 'equilibrista' che cammina sulla corda assediato dalle scimmie. Il film viene presentato nella nuova versione restaurata accompagnata dalle musiche originali composte da Chaplin per la riedizione del 1969.
18,00 17,10

Zog e Il topo brigante. DVD

AA.VV.

Libro

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2019

Zog è un draghetto che ha molta voglia di imparare, ma non ottiene grandi risultati a scuola fino a quando in suo aiuto non arriva Sabrina, una principessa anticonformista. Il topo brigante è un roditore dispettoso che, in sella al suo fido destriero, ruba il cibo agli altri animali, ma riceve una lezione da un'anatra molto astuta. "Zog" e "Il topo brigante" sono due capolavori dell'animazione contemporanea tratti, come "Il Gruffalò" e come "La strega Rossella" e "Bastoncino", dai celebri libri illustrati di Julia Donaldson e Axel Scheffler, di cui ripropongono storie, personaggi, il racconto in rima e temi universali come il confronto con l'altro e il superamento degli stereotipi. Oltre ai due film, presentati nella prima edizione italiana, proponiamo il raro "Fiabe in fila", cortometraggio animato italo-ungherese proveniente dal Fondo Corona Cinematografica conservato presso la Cineteca di Bologna. Con booklet di 24 pagine.
12,00 11,40

Bologna. A tavola con la storia. Ediz. italiana e inglese

Angelo Varni

Libro: Copertina morbida

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2019

pagine: 96

Il DNA di una città può esser contenuto in una fetta di mortadella o in un tortellino? Da sempre punto obbligato di transiti commerciali e al centro di un territorio agricolo dalle cospicue capacità produttive, Bologna fin dall'XI secolo fu in grado di offrire il necessario sostentamento alimentare alla numerosa presenza di studenti e docenti provenienti da ogni parte d'Europa. Da qui il duplice collegato appellativo di dotta e grassa. Il cibo rappresenta bene una città che ha fatto dell'approfondimento, della ricerca scientifica e umanistica, dell'accoglienza un punto essenziale della sua storia; una città dove è facile arrivare e ripartire, snodo tra oriente e occidente. Una città che in tutte le sue attività industriali, cooperative, artigianali, commerciali ha sempre avuto un approccio colto, capace di andare in profondità, di scoprire nuove strade. È la cultura che si respira anche a tavola, che rende la cucina bolognese così moderna. Angelo Varni, inseguendo il profumo del cibo, ci svela una delle identità della nostra città, dalla Felsina etrusca alla Bologna del nostro presente. Il volume è arricchito da un ampio corredo fotografico proveniente dall'archivio della Cineteca di Bologna e da altre istituzioni bolognesi.
12,00 11,40

Pupi Avati. Sogni incubi visioni

Andrea Maioli

Libro: Copertina morbida

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2019

pagine: 363

Cinquant'anni di cinema e un nuovo film, "Il Signor Diavolo", che nel 2019 riconduce Pupi Avati alle sue leggendarie origini gotiche e horror. Regista tra i più personali e di più longeva creatività nella storia del cinema italiano, Avati insieme al fratello Antonio e alla loro factory ha offerto un esempio unico, nel panorama nazionale, di indipendenza produttiva saldamente mantenuta negli anni. Gli esordi eroici e dannati di "Balsamus e Thomas", in una Bologna anni Sessanta che per un attimo si crede Hollywood sul Reno. Il rapporto con la città, che s'interrompe di colpo per non interrompersi mai, nutrito di distanza, ricordi e fantasie. La genesi del cult "La casa dalle finestre che ridono", che nel tempo farà di Avati un punto di riferimento dell'horror internazionale. L'amorosa e crudele esplorazione della memoria personale e antropologica, che s'accende magicamente in un piccolo capolavoro come "Una gita scolastica" e prosegue fino ai risultati più alti della maturità, "ll papà di Giovanna" e "La seconda notte di nozze". La Storia rievocata con profondità visionaria in "Magnificat". II tempo presente e subito passato di "Impiegati", di "Regalo di Natale" e della sua "Rivincita". I titoli sconosciuti al grande pubblico, da riscoprire. E ancora il rapporto con la musica, prima vocazione e primo disincanto, che non abbandona mai il cinema di Avati, dall'epocale successo della serie televisiva "Jazz Band" ai film sulle figure seminali di "Bix" e del giovane Mozart di "Noi tre"... Strutturato in ampi capitoli tematici, che ci accompagnano in andate e ritorni nel tempo avatiano, il libro si chiude con l'analisi del lavoro televisivo, delle sceneggiature scritte per altri registi e dei progetti non (o non ancora) realizzati. Ogni capitolo è introdotto da uno scritto inedito di Pupi Avati.
20,00 19,00

Polidor e Polidor

Marco Giusti

Libro: Copertina morbida

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2019

pagine: 292

Polidor è il nome che scelse per le sue comiche Ferdinand Guillaume (1887-1977), uno dei più celebri comici del cinema muto, grande prima di Charlie Chaplin e di Buster Keaton. E primo Pinocchio cinematografico. Polidor è anche il nome che prese nel 1920 suo fratello Edouard Guillaume (1892-1964), diventato clown in Sudamerica, dopo aver letto che Ferdinand era morto a Napoli, in un incidente aereo, durante le riprese di un film. Polidor The Clown mantenne il nome anche negli Stati Uniti, quando venne scritturato dal Ringling Bros. and Barnum&Bailey Circus, il più grande circo del mondo, dove diventò una star internazionale. Ma il 'vero' Polidor non era morto. In quell'incidente era morto invece un terzo fratello, Natale Guillaume (1888-1920), che lavorava con lui nella Polidor Film. Un grande dolore per Ferdinand, che, dopo la morte di Natale, lasciò il cinema e tornò sul palcoscenico. Nel 1923 fondò 11 Teatro della Risata, girando l'Italia fino agli anni Cinquanta, anche in mezzo alla guerra. Venne poi riscoperto da Federico Fellini, che ne fece un fraticello capace di riconoscere la grazia degli umili nelle "Notti di Cabiria" e un vecchio clown struggente nella "Dolce vita". Proprio quando le cose sembravano girare bene per Ferdinand, grazie a Fellini, dall'altra parte del mondo Polidor The Clown, l'idolo dei bambini, diventò nel 1961 The Vengeful Clown, il clown assassino di River Vale, nel New Jersey. Uccise con due colpi d'ascia e cinquanta coltellate la sua compagna, la cavallerizza Elena Gabrielle Nelson, che non lo voleva più. Troppo vecchio e malato. "Hasta la muerte" scrisse dopo averla uccisa il vecchio clown. Fino alla morte. Poi cercò di farsi saltare in aria con dei petardi da circo. Puf! È allora che i giornali italiani partono alla ricerca del nostro Polidor, che non vedeva Edouard da cinquant'anni...
20,00 19,00

Wolfango. Una lunga fedeltà. DVD

Teo De Luigi

Libro

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2019

Wolfango (Peretti Poggi) inizia a esporre i propri lavori nel 1986, quando ha già compiuto sessant'anni, su sollecitazione dello storico dell'arte e suo scopritore Eugenio Riccòmini, che lo ha definito "il più grande pittore bolognese dopo Morandi". Fino a quel momento Wolfango è rimasto totalmente estraneo al 'sistema dell'arte', ma appena vi fa il suo ingresso è a tutti evidente che ci si trova dinnanzi a un gigante della pittura, e non solo per le dimensioni eccezionali delle sue tele. Teo De Luigi ci conduce alla scoperta dell'arte straordinaria di Wolfango seguendo il filo delle parole dell'artista - da quelle più intime a quelle potenti e liberatorie - tratte dal suo libro Breve ma ragionata antistoria della pittura e dell'arte. Un film che è anche un coro appassionato delle voci di chi lo ha conosciuto e apprezzato negli ultimi trent'anni. Nel booklet, un testo del regista Teo De Luigi e interventi di Eugenio Riccòmini, Federico Zeri, Vittorio Sgarbi, Guido Armellini, Giorgio Soavi, Adriano Sofri, Philippe Daverio, Antonio Faeti, Graziano Campanini, Claudio Cerritelli, Matteo Marchesini, Tomaso Montanari.
12,00 11,40

Visages villages. Un film di Agnes Varda e JR. 2 DVD

Libro

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2018

Agnès Varda, petite grande dame del cinema francese, unica donna nel gruppo storico della nouvelle vague, Oscar alla carriera 2017, regista di capolavori come "Cléo dalle 5 alle 7" e "Senza tetto né legge", autrice di pietre miliari di un cinema tra documentario e cronaca personale, come "Daguerréotypes" e "Garage Demy". JR, street artist di fama internazionale, autore di gallerie fotografiche che incolla ingigantite sui muri dei luoghi più diversi, dal Louvre alle favelas di Rio de Janeiro. Si incontrano nel 2015. Lei ha ottantotto anni, lui trentatré. Scoprono la comune passione per le immagini e per i dispositivi che permettono di crearle, condividerle, esporle. Decidono di fare un film insieme. Partono a bordo di un 'camion fotografico'. Viaggiano per le strade e i paesi, tra i volti e i villaggi della Francia rurale. Arrivano nei luoghi, stabiliscono contatti, parlano, ascoltano, fotografano, trasferiscono visi e figure su antiche mura, pareti fatiscenti, negozi e fienili. "Visages Villages", accolto con entusiasmo dalla critica di tutto il mondo, è un viaggio sentimentale e antropologico nel cuore del nostro tempo presente, è una riflessione sull'immagine e sulla densità emotiva del primo piano, è la storia di tanti incontri e di un'amicizia ironica e pungente. Un film d'intensa giovinezza e saggezza, un road movie unico al mondo, spinto dall'impetuosa leggerezza di due straordinari outsider dell'arte. Include: bluray del film, dvd del film con contenuti extra e un libro con un intervista agli autori.
18,00 17,10

The gold rush-La febbre dell'oro. 2 DVD

Charlie Chaplin

Libro

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2017

Il vagabondo, diventato cercatore solitario, s'avventura nell'Alaska della corsa all'oro. La natura è ostile, l'umanità avida, il sorriso dell'amore sembra negato. "Film esilarante, e di durezza inesorabile" (Peter von Bagh). Ma in una capanna di assi inchiodate e spifferi di ghiaccio (novant'anni dopo, la citerà Tarantino in "The Hateful Elght"), il piccolo cercatore cucina una scarpa e la mangia di gusto; infilza con le forchette due panini e crea, per nient'altro che pura magia, la più prodigiosa scena di danza della storia del cinema; cerca e forse infine trova un equilìbrio sull'orlo del baratro: poiché Charlie Chaplin "nelle potenzialità del genere umano, continuerà sempre a crederci" (Goffredo Fofi). Capolavoro di comicità assoluta e grande racconto della solitudine, La febbre dell'oro è 'il' film per cui Chaplin avrebbe voluto essere ricordato. Quel destino, in realtà, lo condivide con numerosi altri. Ma la scelta di condurre il vagabondo fino alle radici (o fin sul precipizio) della mitologia americana, di stagliare la sua figura solitaria sullo sfondo nevoso della nascita d'una nazione, ne fa un'opera di insuperata, vertiginosa intensità. Il film viene presentato nell'edizione originale e integrale del 1925, restaurata e accompagnata dalla straordinaria partitura che Chaplin realizzò, in collaborazione con Max Terr, per la riedizione del 1942. Per la prima volta La febbre dell'oro viene dunque restituito al massimo della sua bellezza visiva e musicale. La versione del film curata da Chaplin nel 1942 con la sua voce narrante è ugualmente presente in questa edizione.
18,00 17,10

Rara

Sylvano Bussotti

Libro

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2017

pagine: 31

Rara (film) è un'opera unica e irriducibile nel panorama del cinema, dell'arte, dell'avanguardia italiana. Irriducibile (a scherni, schieramenti, confini) è il suo autore, Sylvano Bussotti, che ha attraversato la seconda metà del Novecento esplorando i campi della musica, dell'arte, della scrittura poetica teatrale, da autentico artista polimorfo (e a tratti perverso). Dalla sua opera, che ha avuto come commentatori e compagni di strada Carmelo Bene, Umberto Eco, Roland Barthes, Rara (film) emerge con la forza d'una speciale rarità: un film realizzato negli anni tra il 1967 e il 1969, in 16mm, muto, pensato per essere accompagnato da mutevoli variazioni musicali; un film fatto di calligrafie, fotografie, disegni, storpi, arbusti, capelli, tessuti, lacrime; un film-album di immagini disegnate da sfogliare come se fossero le pagine di un diario segreto; una creatura dove i mostri, i santi, i demoni e gli angeli si danno man forte per apparecchiare l'orgia.
12,00 11,40

Il cinema di Pietro Marcello. Memoria dell'immagine

Libro

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2017

pagine: 31

Pietro Marcello fa cinema documentario, ma non realista. Questa edizione Dvd raccoglie i suoi quattro film: "Il passaggio della linea", un viaggio sui treni espressi notturni che di lì a poco sarebbero scomparsi; "La bocca del lupo", canto d'amore a una città, Genova, alle sue immagini e ai suoi reietti; "Il silenzio di Pelesjan", film-studio dedicato al regista armeno Artavazd Pelesjan; "Bella e perduta", fiaba e documentario sul pastore salvatore della Reggia di Carditello, nella Terra dei fuochi. Film fatti di inchieste e incontri, lavoro 'rosselliniano' sul set e composizione pittorica dell'immagine, materiali d'archivio e montaggio creativo a metà tra il saggistico e il lirico. L'afflato romantico con cui Marcello canta gli ultimi e quello con cui guarda al passato sono la stessa cosa. Qualcosa di dimenticato: ecco ciò che le immagini evocano e amano. È un cinema che non sta mai fermo: la memoria dell'immagine è aperta con paura e speranza al futuro. Nel booklet, curato da Emiliano Morreale, un'intervista inedita a Pietro Marcello e un'antologia critica.
18,00 17,10

Lumière! L'invenzione del cinematografo. DVD

AA.VV.

Libro

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2016

Nel 1895 i Lumière inventano il cinematografo, la macchina magica capace di riprendere il mondo. I loro operatori, inviati ai quattro angoli della terra, danno inizio alla più grande avventura della modernità: catturare la vita, interpretarla, raccontarla. Città, paesaggi, uomini, donne, bambini, animali, il lavoro, il gioco, il mare, la folla, la solitudine: la bellezza luminosa e potente di queste vedute lascia ancora senza fiato. Messa in scena, travelling, trucchi, remake: i fratelli di Lione hanno inventato il cinematografo e stanno inventando il cinema. 114 film realizzati tra il 1895 e il 1905, i pochi che tutti conoscono (l'uscita dalle officine, l'arrivo del treno, l'innaffiatore innaffiato, tutta Parigi ai nostri piedi salendo sulla torre Eiffel) e tante gemme sconosciute, vengono presentati per la prima volta nel nuovissimo restauro digitale in 4K.
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