EMP - Edizioni Messaggero Padova: Credereoggi
Credereoggi. Volume Vol. 235
Libro: Libro in brossura
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2020
pagine: 160
I «simboli» sono i grandi unificatori del creato. Anche per capire meglio Maria, la Madre di Dio, dobbiamo creare contatti, instaurare richiami tra parole etra immagini. Esiste allora un termine che esprima tutto di Maria? Che ce l’avvicina e ce la faccia conoscere a fondo? Finora l’attività simbolica si è giocata sull’emergenza di simboli per “rappresentare” Maria, la monografia, invece, parla della stessa Madre di Dio quale “simbolo” della creazione, quale “rappresentanza” piena della creazione. Come Gesù Cristo riassume nella sua natura umana tutta l’umanità e tutta la creazione (uomo universale,l’Adam incorrotto) restaurandone immagine e realtà, così Maria, la madre, rappresenta tutta l’umanità, la creazione intera (la chiesa) che mentre accoglie l’incarnazione del Verbo è la prima, colei che, come Cristo suo figlio, ricapitola in sé tutte le persone e tutte le creature. È un evento così radicale che da allora anche ciascuno di noi è, in realtà, chiamato a diventare come lei (cioè come il figlio): persone che, per mezzo della grazia e per il proprio impegno, vivono aperti su tutti e tutto, non più separati da nessuno e da niente. Così della creazione nei suoi momenti fondamentali: il nascere, crescere, morire, risorgere, ecc. tutto è “rappresentato” in Maria, il simbolo della creazione che tende a Dio.
Credereoggi. Volume Vol. 234
Libro: Libro in brossura
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2020
pagine: 148
Sulla questione dei «novissimi» da decenni regna il silenzio. Eppure è una domanda che oggi (come sempre) occupa un posto centrale: quale, quando e dove il mio futuro? E poi, solo il mio o quello di tutti? Dai reportage futurologi delle predicazioni preconciliari, si è passati all'esitante e impacciato discorrere delle «teologie» postconciliari fino alle penose reticenze nella catechesi e nella predicazione anche attuali. Forse per timore di irritare o di creare disagio tra i (pochi ormai) uditori? Il problema vero è che non si è trovato un linguaggio adeguato per dire il mistero del nostro destino. Come uscirne? «CredereOggi», pur sapendo che una risoluzione «definitiva» non potrà esserci, propone qui alcune ipotetiche vie di uscita, cercando di superare le vaghezze di certa teologia anche recente per concentrarsi sul tema più cristologico della parusia e sull'asimmetrico esito della vita tra beatitudine e desolazione, purificazione e rigenerazione. Il fascicolo progettato per tutti, è pensato per essere utile anche ai teologi e soprattutto agli operatori pastorali.
Credere oggi. Volume Vol. 233
Libro: Libro in brossura
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2019
pagine: 148
Come dire Dio nel tempo della tecnica? Quale futuro disegnano tecnica e teologia? Come elaborare una teologia capace di pensare l'agire tecnologico in forme positive? Il rapporto tra teologia e tecnologia oggi è ancora una terra incognita, percorsa da poche strade sensate, che è necessario esplorare. Una riflessione per chi è troppo tecnologico e per chi è troppo teologico.
Credereoggi. Volume Vol. 232
Libro: Libro di altro formato
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2019
pagine: 186
Quali sono i modi di fare chiesa oggi? Di fronte a modalità anticonvenzionali e innovative, sono presenti e convivono altri che spudoratamente guardano indietro (Lc 9,62), «restaurano» un passato nello smarrimento più totale. Volenti o nolenti è cambiata un’epoca, è cambiata l’umanità e in essa gran parte dei battezzati. Si parla ormai tanto di «chiesa che verrà»: CredereOggi lo fa come sempre cercando di offrire le coordinate di fondo della questione per aiutare il lettore a farsi un’idea tutta sua. Bisogna innanzitutto comprendere che non saranno i (presunti) cambiamenti della curia romana, nei suoi pletorici dicasteri che offriranno un nuovo volto alla chiesa tutta. Le parole e l’immagine di papa Francesco spaesa il senso comune anche dei cristiani, spostando la chiesa dal centro alle periferie in ogni settore… Un nuovo stile di chiesa, oppure l’avvio di una durevole riforma? Un discorso attrattivo, a volte irrequieto, quasi sempre inquietante.
Credere oggi. Volume Vol. 231
Libro: Libro in brossura
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2019
pagine: 168
Si riflette sulla «corporeità» (avere un corpo è essere corpo nel mondo è vivere il corpo è coscienza) attraverso la provocazione delle neuroscienze per le quali essa ha un’importanza straordinaria, fondamentale: è protagonista principale e totalizzante. L’umano è corporeità complessa che ci permette di sentire come nostro ciò che accade (Sé, coscienza). Se il ruolo del corpo, del cervello e della mente è così centrale nella persona (il corpo decide della persona), che significato e ruolo hanno il credere e il mondo valoriale? Qual è la parola che la teologia pone quando prende sul serio la corporeità e quando si lascia provocare dalle neuroscienze (in questo caso)? Indubbiamente queste ultime stanno rivoluzionando l’antropologico per il modo con cui narrano e interpretano i processi dell’esistenza (e quindi del credere e dell’agire): «CredereOggi» prende in carico tali provocazioni e traccia percorsi di riflessione teologica tra scienza ed esperienza. Un esercizio non certo facile, ma ben riuscito nei contenuti e nel linguaggio accessibili a tutti.
Credereoggi. Volume Vol. 230
Libro: Libro di altro formato
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2019
pagine: 162
Mezzi preti o superlaici? Qual è la loro specificità? Nel postconcilio sembrano assodate alcune acquisizioni su questo ministero: preparati sul piano teologico e pastorale, essi sono ministri di Dio tra gli uomini costituiti con ordinazione «permanente» e con un mandato preciso, specifico, proprio, bene identificato nella struttura ministeriale della chiesa. Proprio del ministero diaconale è la diaconia della carità che si esprime nella comunicazione della parola di Dio, si attua nel servizio nelle soglie ecclesiali e sociali e si finalizza nella liturgia. Servono le membra più in difficoltà nell’esperienza ecclesiale, incentivano i germi di fede di chi è sulla soglia, aiutano tutti i laici cristiani a vivere da testimoni di Cristo e a camminare verso il Padre. Però… si è diffuso parallelamente un uso troppo versatile dei diaconi per situazioni le più varie, che hanno mandato in confusione clero e vescovi, da una parte, ma anche laici e laiche, là dove invece sporgere nel ministero. Si sono aperte così molte questioni critiche, che il fascicolo indicizza nella scansione degli interventi. L’obiettivo del fascicolo è quello di delineare alcuni punti fermi per una teologia del diaconato a partire dal confronto con le «fonti» (testi biblici, canonici, patristica, testi conciliari in particolare del Vaticano II, fonti liturgiche) e con le tesi che emergono nei/dai dibattiti teologici postconciliari. In un clima di recessione ecclesiologica il diacono è troppo confinato nelle sagrestie mentre i presbiteri stanno affollando (maldestri) le «periferie». La crisi è evidente.
Credereoggi. Volume Vol. 6
Libro: Libro in brossura
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2019
pagine: 176
Dal Vaticano II è nato un pensiero capace di coagulare una qualche «scuola teologica»? Una guida per te che ti accosti alla teologia e ti trovi disorientato e sconcertato. Quale «scuola teologica» potrà mai nascere dall’aggregazione e polarizzazione delle Facoltà teologiche?
Credereoggi. Volume Vol. 227
Libro: Libro di altro formato
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2018
pagine: 160
Tra le tematiche spinose di quest’anno, la rivista affronta in questo fascicolo la questione della sostenibilità economica attuale e prossima della chiesa (ma vale anche per i religiosi e le religiose) oggi. Il tema sale alla ribalta con i lanci mediatici più (Vatican spa, Avarizia, ecc. ecc.) o meno (riunione del Consiglio dei C9) scandalistici, ma nella realtà delle parrocchie, degli Ordini e delle associazioni vive di diffusi silenzi e marcate opacità. Il fascicolo parte dall’ascolto attento di queste situazioni e raccoglie una serie di convinzioni e di severe preoccupazioni di preti, religiosi e laici che si occupano del governo economico delle proprie istituzioni. Tutti definiscono complessa e aggrovigliata la matassa dei problemi. La rivista cerca quindi almeno di trovarne il capo e di metterli in ordine a livello prima biblico e teologico, poi culturale e organizzativo, per arrivare all’analisi della normativa tecnica. Si discute della diffusa separatezza tra le questioni economiche e la vita pastorale (parrocchiale e diocesana), del disinteresse di gran parte del laicato credente verso tali questioni in rapporto anche all’attuale sistema di sostegno economico delle confessioni in Italia. Si sottolinea anche la carenza di chiarezza nel modo in cui sono impostate e vissute queste questioni. Affrontare questo tema è vitale nella linea di pensiero continuamente ribadita da papa Francesco. Ma occorre parlarne con franchezza e realismo insieme, con responsabilità e fattibilità, cercando di uscire dai facili schematismi (ieri buone intenzioni, oggi solo scandali) e dagli amabili stereotipi spiritual-moralistici, per analizzare la realtà e trovare un nuovo stile per sostenere e gestire le necessità (materiali) della chiesa.
Credereoggi. Volume Vol. 226
Libro: Libro in brossura
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2018
pagine: 146
Tra eresia ed eresie qual è la posta in gioco oggi? È la questione che la monografia di «CredereOggi» affronta a partire dalla costatazione che in quest’epoca di post-verità e di irritante emorragia di senso, è quantomeno singolare il revival del gioco all’eretico, anche se non più praticato nella forma della caccia, ma in quello del sospetto. È un gioco pericoloso perché normalmente «eresia» si comprende in stretto parallelo con «ortodossia» in un confronto che incatena entrambe in un agone quasi sempre conflittuale se non antagonista. Da una parte un’ortodossia di fede che coniuga la verità in un solo modo senza alternative di sorta (né di linguaggio né di forma), dall’altra opzioni, stili (eresie: haìresis) che spesso si fanno «ortodossie» a loro volta. Com’è che lungo la storia si è evoluto il concetto e soprattutto l’esperienza dell’eresia? Chi stabilisce cos’è eresia e cosa non lo è? Come si «costruisce» un eretico? All’inizio del cristianesimo c’erano differenze ma nessun era detto eretico: lo era Paolo? Forse lo era lo stesso Gesù? Ma allora come si «inventa» un eretico? Cose di religione? No tanto. Colmi di eretici sono le scienze, la filosofia la politica.
Credereoggi. Volume Vol. 225
Libro: Libro in brossura
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2018
pagine: 152
Quando si sceglie di diventare preti è sempre forte e anche prioritario il desiderio di vivere quale pastore tra le pecore, inebriandosi del loro «odore», direbbe papa Francesco. Ma poi quando l’«ordinazione» ti ci getta in mezzo ben presto si scoprono come ostacoli e opposizione le incombenze amministrative e burocratiche delle parrocchie. I più avveduti e «aggiornati» si attorniano di (bravi e validi) collaboratori laici, ma ugualmente codici e regolamenti ti sbattono contro responsabilità ancora indelegabili. Si deve corre più per quelle faccende che per la gente. Fino a quando poi qualcuno va a perdere del tutto non solo «l’odore delle pecore», ma anche la passione per il proprio ministero. «CredereOggi» stavolta si fa carico di questo tema, che interessa i parroci, i preti (e diaconi) certamente, ma non solo. Infatti se molti laici capissero questa difficoltà diverrebbe per loro molto evidente che la parrocchia non può funzionare con queste remore o, peggio, se la si bazzica come un ufficio pubblico (per documenti) o come spazio «indisturbato» per sbrigare alcune faccende «spirituali» tramandate dai propri avi. Facile dire: siate preti e non funzionari!; siate pastori e non amministratori! Facile criticare: il parroco non molla l’osso… se poi è impossibile anche solo delegare responsabilità (non solo amministrative). La rivista cerca di evidenziare e analizzare il problema giuridico e teologico sotteso a queste questioni «amministrative», indicando possibili diverse impostazioni possano prepararne il superamento.
Credereoggi. Volume Vol. 224
Libro: Libro in brossura
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2018
pagine: 176
Chiesa, amore e vita: a 50 anni (25 luglio del 2018) da "Humanae vitae" (1968) è cambiato qualcosa? La rivista – una delle poche che dedica un’intera monografia all’evento – non intende entrare nel dettaglio delle questioni sessualità, generazione e famiglia (paternità responsabile e metodi naturali), ma discute l’orizzonte antropologico e teologico entro il quale vanno comprese e ripensate per oggi. Papa Francesco è prete dopo "Humanae vitae" e ben conosce tutta la vicenda e i successivi sviluppi, per cui quando ci dice che occorre inquadrare le questioni morali, ecclesiali e sociali classiche con uno sguardo non idealizzato (ma nemmeno ideologicizzato) circa la realtà dell’essere umano non sta dicendo sciocchezze eterodosse. Dopo "Amoris laetitia" la discussione è in corso, il discernimento da parte del corpo ecclesiale nel suo insieme è in divenire. C’è tuttavia ancora molto bisogno da parte della teologia di pensare e di riflettere nell'orizzonte della fede. Dopo un affondo storico e una riflessione circa la recezione presso il popolo di Dio (e in particolare in America latina), si passa a una disamina profonda dell’impianto antropologico dell’enciclica, della riflessione magisteriale fino ad "Amoris laetitia". La riflessione sull'amore coniugale sta al centro del fascicolo, compresa una attenta disamina sull'asimmetria tra maternità e paternità.
Credereoggi. Volume Vol. 223
Libro: Libro in brossura
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 2018
pagine: 156
Il tema della preghiera affrontato da un punto di vista antropologico. Assieme alla meditazione, la preghiera è fondamento dell’esperienza umana, al di là di ogni speculazione anche teologica. Il pregare, come il riso e il pianto, è espressione immediata di bisogni e di emozioni personali, è l’umanità che si manifesta nella sua immediatezza. Quindi, prima di chiedersi l’utilità della preghiera, è necessario interrogarsi sull’originarietà dell’atteggiamento del pregare. La preghiera in questo caso non è solo una consapevolezza olistica (cognizione, emozione, azione), ma è una spinta totale, una pressione della realtà dell’uomo che dal percepirsi come diviso e frammentato d’improvviso si coglie unito in sé e conciliato. Un’esperienza che apre una breccia per la quale non si sa più se è l’uomo che si rivolge a Dio o se è Dio che si rivolge all’uomo.

