Gaspari: Archeologia di guerra
Viaggio nell'Ade carsica. Il Cimitero degli Invitti della Terza Armata sul colle S. Elia
Marco Mantini
Libro: Libro in brossura
editore: Gaspari
anno edizione: 2023
pagine: 104
Invitti della Terza Armata sul colle S. Elia venne consacrato il 24 maggio 1923 alla presenza delle più alte cariche del Regno, delle più importanti autorità militari e di una smisurata folla di reduci. Esso, di fatto, costituiva la risposta italiana all’indifferibile necessità di assegnare una prima degna sepoltura ai caduti, nel caso specifico alle decine di migliaia di combattenti della Terza Armata morti sul Carso che, a fine conflitto, appariva come un infinito cimitero campale. Eccezionale dal punto di vista concettuale, sconvolgente per impatto, originalissima nella sua forma, potentemente evocativa del campo di battaglia carsico, grandiosa sia per intenti che per capienza, la necropoli sorta sul colle S. Elia rappresentava un unicum in termini di architettura funeraria militare. Fino al 1937, anno della sua dismissione in favore della ieratica scalea del Sacrario militare di Redipuglia, quella agli “Invitti” fu una delle irrinunciabili tappe del turismo patriottico-reducista, fenomeno che si sviluppò in particolare negli anni Venti e Trenta del Novecento portando in “pellegrinaggio” a Redipuglia centinaia di migliaia di uomini e donne provenienti da tutta Italia. Per la collana “Archeologia di guerra”, il volume indaga la genesi, le trasformazioni, la frequentazione popolare, l’iconografia e, infine, il declino del Cimitero degli Invitti della Terza Armata, sorto sul Carso per coloro che sul Carso erano caduti e da visitare in ginocchio e la mente al Cielo come fu scritto su una cartolina del tempo.
La zona monumentale del Monte Sabotino. Storia e memoria della straordinaria fortezza sull'Isonzo
Marco Mantini
Libro: Copertina morbida
editore: Gaspari
anno edizione: 2021
pagine: 125
Il Monte Sabotino, bastione settentrionale della testa di ponte austro-ungarica di Gorizia, rappresentò fin dall'inizio della guerra italo-austriaca un punto chiave del fronte dell'Isonzo. Straordinaria fortezza nella pietra, questo rilievo mostra ancor oggi pregevoli testimonianze dell'ars fortificatoria praticata prima dai reparti tecnici austro-ungarici e, dopo l'agosto 1916, da quelli italiani che lo trasformarono in un vero e proprio baluardo sotterraneo.

