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Libri di Giulio Mozzi

Oracolo manuale per scrittrici e scrittori

Giulio Mozzi

Copertina morbida

editore: SONZOGNO

anno edizione: 2019

pagine: 432

Questo libro si può usare come un gioco. Se stai lavorando a una storia scritta e ti trovi in difficoltà, allora puoi prenderlo in mano, soppesarlo, strofinarci sopra il palmo tenendo gli occhi chiusi, e aprirlo a caso. Troverai, sulla pagina di destra, un consiglio o una provocazione o una riflessione o una domanda; e sulla pagina di sinistra un breve approfondimento. Prova ad applicare ciò che hai trovato al tuo problema. Forse lo stimolo ti aiuterà a osservarlo con uno sguardo un po' diverso. Ma questo libro è anche un serissimo libro da meditare, perché in circa duecento massime l'autore ha condensato il succo di un'esperienza di editing e di insegnamento della scrittura ormai più che ventennale. Non ha l'ambizione di avviare alla professione della scrittura, ma piuttosto quella di aiutare chi muove i primi o i secondi passi nell'umana pratica del raccontare a diventare un po' più consapevole, un po' meno ingenuo, e forse addirittura un po' più bravo.
16,00 13,60

La felicità terrena

Giulio Mozzi

Copertina morbida

editore: Laurana Editore

anno edizione: 2012

pagine: 192

Dobbiamo immaginarcela questa terra, per vìverci felici. Siamo abituati a desiderare. A desiderare cose nuove che ancora non possediamo, rapporti sereni con le persone che abbiamo attorno, soluzioni efficaci per i problemi della vita di tutti i giorni. Siamo dunque convinti che la felicità, sulla terra, stia nel soddisfare questi desideri. Giulio Mozzi nei racconti del suo libro mostra invece una possibilità differente: che i nostri desideri crescano a tal punto da uscire fuori di noi e creare un mondo diverso da quello reale, che a quello reale si sovrappone e che quello reale nasconde. L'immaginazione non può certo prendere il potere e cambiare lo stato delle cose, ma costituire un nido entro cui ripararsi sì. La felicità che ne deriva è di questa vita e non riguarda solo i personaggi del libro, ma tutti noi lettori. Pubblicato originariamente nel 1996 da Einaudi, entrato nella cinquina di finalisti del Premio Strega di quell'anno, "La felicità terrena" è il libro più importante di Giulio Mozzi e torna disponibile in una nuova edizione con testi inediti e una nota finale d'autore.
15,50 13,18

Ricettario di scrittura creativa

Stefano Brugnolo, Giulio Mozzi

editore: ZANICHELLI

anno edizione: 2000

pagine: 480

Volutamente intitolato "ricettario" e non "manuale", per dissipare ogni dubbio sugli intenti non pedanti ma didattico-giocosi, è un libro di esempi, istruzioni ed esercizi che indirizza e assiste chi voglia saperne di più sui meccanismi della narrazione, della poesia e del teatro. Organizzato secondo uno schema semplice, presentazione dell'argomento, esemplificazione mediante citazione d'autore, consigli ed esercizi per la realizzazione personale, è un libro che va incontro a chi ama scrivere offrendo la soluzione di problemi concreti. Contiene poca teoria e tanti trucchi, espedienti, idee pratiche. Un indice delle tipologie letterarie trattate nel Ricettario, combinato con un indice analitico, per un totale di quasi 500 voci.
29,20 24,82
15,00 12,75

Fiction 2.0

Giulio Mozzi

Copertina morbida

editore: Laurana Editore

anno edizione: 2017

pagine: 281

Potete anche non crederci, tanto è una storia vera. Una realtà ben raccontata diventa finzione; una finzione ben raccontata diventa realtà. È questo il paradosso che agisce nei racconti di Fiction, storie palesemente d'invenzione (tranne una, la più incredibile) e tuttavia accompagnate da inoppugnabili allegati documentali (articoli di giornale, sentenze, omelie, ed altro). Se nei suoi primi libri Giulio Mozzi esibiva il serissimo e disinvolto trattamento finzionale di un personaggio omonimo dell'autore (ciò che oggi è di moda chiamare autofiction), in questa che è alla fin fine la sua ultima vera raccolta di racconti (originariamente pubblicata nel 2001) egli dichiara guerra al desiderio di credere che vive in ogni lettore e si diverte, con crudele agilità, a mostrarci come le narrazioni non siano altro, piaccia o non piaccia, che dei gran mucchi di bugie. Salvo colpirci al cuore, da dentro i dedali finzionali, con una freccia emotiva e sentimentale della cui verità no, non si può dubitare.
15,90 13,52

Favole del morire

Giulio Mozzi

Copertina morbida

editore: Laurana Editore

anno edizione: 2015

pagine: 155

Quindici anni dopo "Il culto dei morti nell'Italia contemporanea", Giulio Mozzi raccoglie in "favole del morire" un piccolo gruppo di testi scritti tra il 2003 e il 2014 nei quali ha continuato a esplorare, secondo le sue parole, "ciò su cui medito tutti i giorni: non la morte, ma il morire". Nulla di consolatorio o di edificante, peraltro, in questo libro che fin dalle sue scelte formali - un andirivieni continuo tra prosa, teatro, verso; un lessico brutale; una sovrapposizione sfrontata di tragico e comico - può sconcertare il lettore. Chi vorrà addentrarsi nelle lettura, incontrerà alla fine del testo la più paradossale delle dichiarazioni di fede (o, forse, di scetticismo radicale): "Questa è la speranza: un'immaginazione".
14,00 11,90

Dall'archivio

Giulio Mozzi

editore: ARAGNO

anno edizione: 2014

La raccolta che avete tra le mani segna il ritorno di Giulio Mozzi, narratore di racconti, alla poesia, il genere amato per primo, poi abbandonato davanti all'avvento della prosa nei testi destinati a diventare, nel '93, "Questo è il giardino". Mozzi ha già un libro di poesia all'attivo, quel poema-teorema composito e crudele che è "Il culto dei morti nell'Italia contemporanea", eppure questo "Dall'archivio" ha la natura di un secondo esordio. Perché il primo Mozzi "elegiaco e sentimentale", poi soppiantato dallo scrittore-narratologo delle ultime prose, qui sembra tornare di colpo in superficie, come un fiume carsico scomparso da anni. Sono tre serie, della figlia, del passato remoto e delle storie, ognuna in qualche modo già in nucleo nella precedente, a comporre questo libro in parte anticipato sul blog dell'autore, vibrisse, in un gioco continuamente simulato e dissimulato di auto fiction.
8,00 6,80

Il male naturale

Giulio Mozzi

Copertina morbida

editore: Laurana Editore

anno edizione: 2011

pagine: 216

Pubblicato originariamente nel 1998, accolto da una ventata di polemiche, e velocemente sparito dagli scaffali delle librerie, "Il male naturale", il più "sporco" e informe tra i libri di Giulio Mozzi, è diventato pian piano, negli anni, grazie all'affetto e alla tenacia di un manipolo di lettori, un autentico libro di culto. Ne "Il male naturale" Giulio Mozzi dispiega ancora una volta il suo sguardo attentissimo, quasi prensile, capace di farci apparire arcani e stupendi gli oggetti e le situazioni della vita più quotidiana. Solo che qui, in questo libro, lo sguardo penetra nei corpi, nella carne, nel sesso, e ci mostra come tutto ciò che è alla radice della gioia umana - la vitalità del corpo, la soddisfazione della carne, l'entusiasmo del sesso - a un'osservazione ravvicinata e meticolosa può apparire abitato dal male. Non un male morale, un male che sia colpa di qualcuno: ma un male naturale, costitutivo del nostro essere. Una nuova postfazione, scritta da Mozzi appositamente per questa edizione, racconta le disavventure nelle quali si può incorrere perché si è cercato di guardare ciò da cui tutti preferiscono distogliere lo sguardo. E un saggio di Demetrio Paolin mostra come la pratica di guardare l'inguardabile sia nient'altro che una pratica religiosa.
15,50 13,18

La stanza degli animali

Giulio Mozzi

Libro in brossura

editore: :duepunti

anno edizione: 2010

pagine: 64

"Gli animali di mio padre sono tutti morti. Nella casa vecchia avevano una stanza tutta per loro, una stanza strana: si accedeva solo dal giardino e non aveva finestre. Un ripostiglio enorme, con vecchi scaffali di metallo verniciato in grigio o in blu (andavano molto negli anni Settanta) ereditati dagli inquilini precedenti".
6,00 5,10

Corpo morto e corpo vivo. Eluana Englaro e Silvio Berlusconi

Giulio Mozzi

Copertina morbida

editore: Transeuropa

anno edizione: 2009

pagine: 96

In queste pagine lo scrittore Giulio Mozzi, che si autodefinisce un "cattolico tentato dal protestantismo", col pretesto narrativo di proporre alla Chiesa la beatificazione di Eluana Englaro, mostra l'errore nel quale è caduta la Chiesa stessa, prestatasi a essere "utilizzata" da chi ha il potere come si "utilizza" una prostituta. Scritto in pochi giorni in reazione a eventi di scottante attualità, questo piccolo libro è pieno d'amore per l'Italia e per la Chiesa; e con lucidità ci mostra come il nostro destino sia legato al destino di due corpi: il corpo della povera ragazza Eluana Englaro, uccisa per amore, e il corpo, candidato all'eternità, di Silvio Berlusconi. Il nostro Paese ha bisogno di una rinascita, ma questa rinascita non ci sarà finché non avremo il coraggio di guardare fissi questi corpi, e di capire che cosa ci dicono.
10,00 8,50

Lezioni di scrittura. Invenzione, imitazione, racconto

Giulio Mozzi

editore: Fernandel

anno edizione: 2006

pagine: 128

Non vuole essere l'ennesimo manuale di scrittura creativa che ammanisce regole astratte e "trucchi", ma un libro che nasce dalla doppia esperienza dell'autore, apprezzato narratore e insegnante di scrittura. I vari capitoli ruotano attorno a due questioni chiave: l'invenzione (non solo della storia, ma anche delle forme e dei modi per raccontarla) e l'imitazione (necessaria per la formazione del narratore e continua fonte di ispirazione).
11,00 9,35

Parole private dette in pubblico. Conversazioni e racconti sullo scrivere

Giulio Mozzi

Libro

editore: Fernandel

anno edizione: 2006

pagine: 192

Questo volume intende raccogliere gran parte di ciò che l'autore ha finora pubblicato sulla scrittura intesa come strumento d'indagine e come fondamento di una riflessione etica ed esistenziale. Non un manuale di scrittura, ma una riflessione sistematica che nasce dalla doppia esperienza dell'autore: narratore e insegnante di scrittura. Il testo è la ristampa, in edizione riveduta e aumentata, del volume già proposto da Theoria nel 1997.
12,00 10,20

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