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Libri di Honoré de Balzac

Studi su Stendhal e «La Certosa di Parma». Testo francese a fronte

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 216

«Monsieur Beyle, più conosciuto con lo pseudonimo di Stendhal è, secondo me, uno dei maestri più importanti della Letteratura delle Idee [...]. La Charteuse de Parme è, nella nostra epoca e fino ad ora, ai miei occhi, il capolavoro della Letteratura delle Idee, e Monsieur Beyle vi ha saputo fare delle concessioni alle altre scuole che le persone intelligenti possono accettare e che sono soddisfacenti per entrambi i campi.» Quando, il 14 ottobre 1840, il console francese a Civitavecchia Monsieur Henri Beyle, noto a noi come Stendhal, ricevette con il battello postale proveniente da Marsiglia il terzo numero della «Revue Parisienne», la rivista politico-letteraria fondata, diretta e quasi interamente scritta da Balzac, trasecolò. Più della metà della rivista era occupata da un articolo, un vero e proprio saggio letterario, intitolato Études sur M. Beyle, dedicato alla sua Certosa di Parma. E che articolo! In esso Stendhal veniva riconosciuto come uno dei maggiori scrittori della Francia contemporanea, un vero e proprio genio, e il romanzo il capolavoro di quella che veniva definita la Letteratura delle Idee [...]. Ma l'interesse dell'articolo non è limitato solo all'analisi letteraria che uno dei maggiori scrittori dell'Ottocento fa a uno dei maggiori capolavori della sua epoca, né allo stile in cui è scritto; forse l'interesse maggiore sta nel lungo riassunto che Balzac fa del romanzo di Stendhal [...]. L'articolo di Balzac ha avuto larga fortuna editoriale, ma in italiano è stato tradotto una sola volta, all'interno di un'antologia degli scritti critici di Balzac, da Mario Bonfantini nel 1958. Qui lo presentiamo insieme alle diverse risposte di Stendhal. Lungi dal voler fare un'operazione di esclusivo interesse filologico, si vuole offrire al lettore uno strumento per entrare nella psicologia di Stendhal. Balzac visto e raccontato da Stendhal e, beninteso, Stendhal visto da se stesso.
13,50

Fisiologia dell'impiegato

Honoré de Balzac

Libro: Libro in brossura

editore: Elliot

anno edizione: 2019

pagine: 96

In questo trattato semiserio, Honoré de Balzac si batte contro quella potentissima forza inerziale che sa impedire o ritardare all'infinito le decisioni indispensabili: la burocrazia, pietra miliare dell'era moderna. Pubblicato per la prima volta nel 1841 e modello per il successivo "Gli impiegati" (1844), in questo libro sembra quasi che l'autore abbia saputo bloccare per un istante il poderoso ingranaggio della macchina burocratica facendone inceppare le ruote dentate, e riuscendo così ad analizzarne impietosamente tutte le componenti; ne emerge la prima analisi approfondita sull'argomento (ben prima che Kafka consegnasse alla letteratura i suoi incubi), che sa descrivere in modo delizioso la realtà intrisa di polvere dei lavoratori da ufficio, realtà che l'autore conobbe in prima persona dopo la laurea alla Sorbona e che lo lasciò irritabile e irrimediabilmente depresso.
10,00

Papà Goriot

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2019

pagine: 272

In questo commovente e tragico romanzo, Balzac narra la storia di papà Goriot, anziano pastaio in pensione, ritiratosi a Parigi, nella squallida locanda della pettegola e avida Vauquer. Dilapidate a poco a poco le sue sostanze per andare incontro alle richieste e ai capricci delle amate figlie, il vecchio si ritrova a condurre un'esistenza sempre più miserabile, confortato unicamente dal pensiero di aver reso felici le sue adorate bambine, andate rispettivamente in spose a un conte e a un ricco banchiere. Attorno al protagonista ruotano altri personaggi, come Eugène de Rastignac, giovane e brillante studente, che, pur animato da nobili principi, finirà per essere inesorabilmente attratto dalla vita agiata e dai vezzi della nobiltà parigina, a cui brama di appartenere, e l'astuto Vautrin, gentiluomo in apparenza, delinquente nell'animo, per quanto ancorato a un senso dell'onore di cui altri, ben più rispettabili di lui, sembrano del tutto privi. Quando Rastignac si innamora della splendida Delphine, si ritrova inesorabilmente catapultato nell'intima tragedia dell'anziano Goriot, che eleva a simbolo stesso della paternità per l'assoluta devozione che mostra per le figlie, divorate dal vizio e da un egoismo che neppure la malattia paterna sembra in grado di annullare.
10,00

Piccole miserie della vita coniugale

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2019

pagine: 218

«Un marito deve sempre sapere cos'ha sua moglie, perché ella sa sempre ciò che non ha». Quest'opera pungente e sagace - pubblicata nel 1847 - illustra al meglio l'indole di Balzac quale esperto e profondo conoscitore dell'animo umano. In particolar modo l'autore approfondisce piaceri e dispiaceri della vita coniugale da entrambi i punti di vista: maschile e femminile. Nessuno viene risparmiato. Vengono così raccontate oltre trenta scene tipiche dei rapporti di coppia: disavventure, consigli, aneddoti, litigi, conti economici, per denunciare le infelicità che gravano sulla vita matrimoniale e che l'occhio divertito e ironico dell'autore coglie con maestria. Lo stesso Balzac ebbe come modello il matrimonio fallimentare dei genitori e anche lui si sposò solo quando ormai aveva già superato i cinquant'anni. Ancora oggi nelle sue parole notiamo riferimenti a situazioni in cui possiamo riconoscerci molto bene.
12,00

Il figlio maledetto. Testo francese a fronte

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 292

Nel pieno delle guerre di religione, in una notte di tempesta, Jeanne de Saint-Savin dà alla luce un bambino fragile e delicato. Il marito - un uomo d'armi rude e brutale - rifiuta di riconoscere quel figlio tanto dissimile da lui. Étienne, il «figlio maledetto», crescerà esiliato in una capanna in riva all'oceano; dialogherà con le onde, con i fiori e con le stelle, e sarà votato a un destino di amore e di morte. In questo singolare racconto, scritto tra il 1831 e il 1836, Balzac si muove alla ricerca di suspense e di atmosfere da romanzo gotico, e al tempo stesso si immerge in riflessioni sorprendenti sulla natura del pensiero e delle passioni, sui rapporti tra energia e materia. Questa edizione illumina di nuova luce un testo poco conosciuto che pure ispirò a Baudelaire i versi di Benedizione sull'infanzia del poeta: «Sotto la protezione invisibile di un Angelo, il Figlio diseredato s'inebria di sole, e in tutto ciò che beve e in tutto ciò che mangia ritrova l'ambrosia e il nettare vermiglio. Gioca col vento, parla con la nube, s'inebria cantando della via della Croce, e lo Spirito che lo segue nel suo pellegrinaggio piange a vederlo lieto come un uccello dei boschi». Introduzione di Alessandra Ginzburg.
18,00

Il medico di campagna

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 227

Alle origini del "Medico di campagna" ci sono le ambizioni politiche di Balzac: attratto dall'idea di essere eletto deputato, scrive un romanzo su un'esperienza di utopico "buon governo". Un medico parigino, deluso e stanco della propria condotta dissipata, si trasferisce in un villaggio della Savoia dove, con impegno e dedizione, si applica al miglioramento della vita della comunità, che lo ripaga eleggendolo sindaco. La ricostruzione del piccolo universo del villaggio, la descrizione dei suoi interni e dei costumi contadini, le lunghe conversazioni del medico-sindaco offrono pagine intense ed efficaci dalle quali prende vita una grande varietà di ritratti, dettagliati profili e semplici schizzi.
10,00

A Parigi!

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 88

«Balzac è fra i primi scrittori a far nascere il mito moderno della grande città. Del resto, sotto i suoi occhi Parigi si trasforma a passo di corsa in metropoli e, al momento della sua morte, nel 1850, conta oltre un milione di abitanti, mentre ne aveva poco più della metà all'inizio del secolo. Altri scrittori, tra cui Baudelaire, Hugo, Zola, Huysmans, contribuiranno a rafforzare il mito di Parigi, ma è stato indubbiamente Balzac ad aprire la strada mostrando che avventure di ogni sorta potevano avere per scenario non un luogo lontano, in un tempo lontano, ma i diversi quartieri di una grande città e nel presente». Così scrive Maurizio Ferrara nella prefazione a questo volume, che raccoglie gli scritti di Balzac dedicati a quella che di lì a poco sarebbe diventata la meta più ambita per artisti e viaggiatori di ogni parte del mondo; non le pagine, pur straordinarie, dei suoi romanzi nel prodigioso e immenso affresco della Commedia umana, dove Parigi è spesso presente con le caratteristiche, quasi, di un personaggio tra i personaggi; bensì le sue pagine giornalistiche, nelle quali lo scrittore testimonia in presa diretta i grandi cambiamenti in atto della città, tra l'entusiasmo per il suo perenne divenire e la nostalgia per i luoghi e i mestieri che stanno scomparendo.
9,50

Honorine

Honoré de Balzac

Libro

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2019

13,00

Eugénie Grandet

Honoré de Balzac

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2019

pagine: 252

A Saumur, nella provincia francese, si svolge l'intera esistenza di Eugénie Grandet. L'avarizia del padre, un commerciante di botti arricchitosi nel periodo successivo alla Rivoluzione, costringe l'intera famiglia a una vita monotona e squallida. Le cose sembrano mutare con l'arrivo di un nipote da Parigi, del quale la giovane e inesperta Eugénie subito si innamora... Tra i vertici assoluti del romanzo francese dell'Ottocento, "Eugénie Grandet" (1833) venne ammirato fin dal suo primo apparire per la straordinaria vitalità psicologica dei personaggi e per la stupefacente concretezza con cui è tratteggiato lo sfondo sociale. Su tutto domina la protagonista, con il suo amore puro e ferito, la sua personalità generosa e disinteressata: uno dei personaggi più riusciti dell'intera "Commedia umana ".
9,50

Eugénie Grandet

Honoré de Balzac

Libro: Libro in brossura

editore: EDIZIONI CLANDESTINE

anno edizione: 2018

pagine: 190

Considerato da molti il capolavoro di Balzac, "Eugénie Grandet" tratteggia, tra le altre presenti nel romanzo, due figure straordinarie: Papà Grandet, ricco e avido commerciante e la figlia Eugénie, nobile, ingenua e sensibile. La vita a Saumur, dove essi risiedono, procede serena e indisturbata, tra le chiacchiere dei paesani, le astute manovre commerciali di Grandet e una vita familiare votata all'obbedienza e alla parsimonia, finché l'arrivo di Charles Grandet, su cui incombe l'inconsapevole minaccia di una tragedia che lo ha reso orfano e in miseria, sconvolge la piccola cittadina e, soprattutto, il cuore fino a quel momento serafico della giovane Eugénie. Questa, innamoratasi perdutamente del cugino, non esita a donargli l'oro da lei accumulato negli anni, con il quale egli parte per le Indie dietro la promessa di fare, un giorno, ritorno per chiederle la mano. Un gesto che, scoperto dal padre, non può che segnare la fine dell'apparente tranquillità familiare. Solo la rinuncia di Eugénie alla successione della madre, nel frattempo deceduta, placherà la rabbia dell'avido genitore, per il quale l'autore non prevede redenzione alcuna. Ma potrà il vuoto lasciato nella vita della giovane dalla partenza di Charles essere colmato? E riuscirà questi a tener fede alle sue promesse?
8,50

Papà Goriot

Honoré de Balzac

Libro

editore: MONDADORI

anno edizione: 2018

pagine: 306

Ispirato a un fatto di cronaca, Papà Goriot (1835) narra dell'amore cieco e fanatico del vecchio Goriot per le figlie, due creature ciniche e amorali che egli, con gravi sacrifici, ha innalzato a uno stato sociale molto superiore al proprio, ricavandone in cambio solo scherno, ingratitudine e abbandono. Figura indimenticabile e commovente, Goriot incarna un affetto sublime, una passione assoluta che si scontra inevitabilmente con i calcoli dettati dall'egoismo imperante nella «fogna morale» di Parigi. In queste pagine l'arte di Balzac raggiunge i suoi massimi vertici tanto nella finezza dell'analisi psicologica quanto nella feroce rappresentazione della società parigina, dominata dal vizio e dall'avidità.
14,00

L'albergo rosso

Honoré de Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: PaginaUno

anno edizione: 2018

pagine: 130

Nei racconti di questa raccolta, Balzac delinea due quadri della società francese ambientati in epoca napoleonica: il 20 ottobre 1799 per «L'albergo rosso» e i mesi seguenti alla battaglia di Wagram del 5-6 luglio 1809 per «La pace coniugale». I personaggi che muovono l'azione narrativa sono militari a contatto con dei civili ovvero, rappresentanti di due mondi che spesso rispondono a logiche differenti. Il primo racconto è un mistery: due giovani chirurghi e un comandante di guarnigione che non vuole lasciare impunito un omicidio da un lato, e un imprenditore in fuga e un oste dall'altro. Trait-d'union e narratore, un ricco imprenditore tedesco al tempo dei fatti in prigione per essere caduto in un'imboscata dei francesi. Storia romantica «La pace coniugale»: alti ufficiali dell'esercito francese, veri e propri sex symbol dell'epoca, e tante belle e ricche donne, alcune delle quali giovani vedove, a una festa nel momento in cui l'impero francese raggiunge il suo apogeo. Occasione per Balzac di mettere in scena un vero e proprio studio del comportamento umano, maschile e femminile, in cui le parole spesso dicono l'opposto di quanto dichiarano e i comportamenti sono l'unica verità.
13,00

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