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Libri di Roberta Milanese

Il tocco, il rimedio, la parola. La comunicazione tra medico e paziente come strumento terapeutico

Roberta Milanese, Simona Milanese

Libro: Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2019

pagine: 302

Nel V secolo a.C. Ippocrate aveva già formulato una «ricetta» estremamente efficace e universale: solo «il tocco, il rimedio, la parola» possono davvero guarire. Sono passati più di due millenni, eppure gli insegnamenti del padre della medicina sembrano del tutto ignorati. Paradossalmente, gli enormi passi avanti in campo scientifico e tecnologico hanno fornito ai medici di oggi strumenti potentissimi dal punto di vista diagnostico, terapeutico e farmacologico, rendendo tuttavia il rapporto tra medico e paziente sempre più distaccato e frettoloso. L'iperspecializzazione e al tempo stesso la scarsa formazione agli aspetti relazionali della professione, i ritmi di lavoro sempre più stressanti e le lungaggini burocratiche non fanno che peggiorare la situazione. Le autrici affrontano numerosi meccanismi psicologici che entrano in gioco nella relazione tra medico e assistito - come ottenere la compliance del paziente, come sfruttare il celebre effetto placebo e insieme scongiurare l'effetto nocebo o il fenomeno dell'overdiagnosis, sintomo di una società sempre più ipocondriaca. L'approccio è di tipo strategico, con un'ampia casistica di accorgimenti linguistici e suggestivi utili per non incorrere nelle trappole che incidono negativamente sull'esito del trattamento. Una buona comunicazione influisce direttamente sull'efficacia e l'efficienza della cura, con ripercussioni positive sulla qualità della vita dei pazienti e del sistema sanitario in generale: il medico, quando veste i panni del «persuasore strategico», non solo fa sentire meglio il paziente, persino nei casi più gravi, ma si sente meglio a sua volta, evitando peraltro la sempre più diffusa sindrome del burnout. In tutti i sensi, quindi, «curare» significa prendersi cura della persona, prima ancora che della malattia. Prefazione di Giorgio Nardone.
24,00

Alimentazione: falsi miti e inganni del marketing

Roberta Milanese, Simona Milanese

Libro: Copertina morbida

editore: Alpes Italia

anno edizione: 2019

pagine: 113

È vero che il cervello ha bisogno di zucchero? Il pesce è più sano della carne? I grassi fanno ingrassare? Sono più dannosi dei prodotti light? Le uova aumentano il colesterolo? 11 colesterolo è il nemico da combattere? Posso mangiare quello che voglio perché poi lo brucio in palestra? Per perdere peso, dovremmo mangiare di meno e muoverci di più? Come rilevare lo zucchero e il sale nascosti negli alimenti lavorati? Sai come decifrare un'etichetta? Scopri le risposte tra le pagine di questo libro pratico e rivelatore. Se hai a cuore la tua dieta e quella della tua famiglia, se aspiri ad essere sano, leggi, commenta e informati sui superalimenti, sul pane con o senza glutine, su quale è il miglior dolcificante, ecc. Probabilmente sei molto confuso e un po' insoddisfatto dalle informazioni parziali, prive di scientificità o addirittura false che circolano nell'ambito della nutrizione, che riescono a diventare verità indiscutibili attraverso campagne di marketing promosse dall'industria alimentare. Simona Milanese è un medico psicoterapeuta, Roberta Milanese è psicologa-psicoterapeuta, entrambe sono ricercatrici del Centro di Terapia Strategica di Arezzo, fondato da Giorgio Nardone. Le sorelle Milanese hanno cercato di divulgare, da un punto di vista etico, rigoroso e divertente, le strategie per riconoscere un cibo sano e per avere con questo un buon rapporto. Inoltre hanno illustrato i miti alimentari e come possiamo vincerli. Tutto ciò si è tramutato per le autrici in un gioco, nel girovagare per i supermercati, divertendosi (un poco) e indignandosi (molto) nell'osservare che tutti noi siamo inevitabilmente immersi in un mondo di informazioni pubblicitarie tendenziose e spesso sbagliate. Lo scopo di questo libro non è, ovviamente, proporre nuovi "miti" del cibo, ma fornire al lettore una panoramica dello stato attuale della ricerca in nutrizione e al tempo stesso stimolare la riflessione critica e consapevole di ciò che ci viene raccontato quotidianamente.
13,00

Il cambiamento strategico. Come far cambiare alle persone il loro sentire e il loro agire

Giorgio Nardone, Roberta Milanese

Libro: Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2018

pagine: 142

Niente è nell'intelletto che non sia passato prima nei sensi, diceva Tommaso d'Aquino. Eppure in ambito psicologico e terapeutico continua a dominare l'idea che le vie privilegiate per aiutare le persone a cambiare passino attraverso apprendimenti che devono avvenire innanzitutto a livello cognitivo e razionale, relegando la sfera delle percezioni e delle emozioni in un ruolo secondario. In realtà, in natura, i cambiamenti più repentini, sia negativi che positivi, non avvengono sulla scia di uno sforzo cognitivo, ma come effetto di quella che Franz Alexander ha definito "esperienza emozionale correttiva". E proprio in virtù di queste esperienze emozionali concrete che la persona, spesso intrappolata da tempo all'interno di un problema, sperimenta per la prima volta la capacità di cambiare, si tratti di risolvere una patologia invalidante, migliorare la propria performance o introdurre cambiamenti nella propria vita relazionale e lavorativa. Questo libro, frutto di anni di ricerca clinica, fa il punto sulle principali nuove tecniche e scoperte e mostra come il terapeuta esperto possa guidare il paziente verso l'emozione correttiva, l'unica chiave per aprire il cancello che porta sulla nuova via, la via del cambiamento.
12,50

Psicopillole. Per un uso etico e strategico dei farmaci

Roberta Milanese, Alberto Caputo

Libro: Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2017

pagine: 252

La vita umana è fatta di alti e bassi, di piaceri e dolori, e "normalità" non è sinonimo di felicità costante. È quindi legittimo chiedersi se sia proprio necessario interpretare ogni sofferenza o difficoltà nei termini di un disturbo psicologico. I manuali diagnostici che classificano le patologie mentali hanno conosciuto, soprattutto a partire dalla sua ultima versione (il DSM-5), un tale ampliamento delle proprie categorie da comprendere quasi ogni genere di disagio. Il lutto per una morte può venire scambiato per depressione, l'agitazione di un bambino diventa sindrome da deficit di attenzione e, sebbene disturbi come l'insonnia non siano paragonabili alle psicosi, pare esserci una medicina per tutti. Così i trattamenti di tipo farmacologico conoscono sempre maggiore successo, per la gioia delle industrie farmaceutiche che investono nel marketing per aumentare le proprie vendite. Gli interessi economici non sono infatti di poco conto, se si considerano i numeri dei potenziali pazienti. Tutto ciò ha incentivato la tendenza odierna a prescrivere gli psicofarmaci con estrema facilità, anche da parte di medici non specializzati in psichiatria. Ma gli psicofarmaci non sempre servono, spesso sono anzi dannosi, in ogni caso bisogna conoscerli e somministrarli con cautela visti i considerevoli effetti collaterali. Potrebbe invece dimostrarsi più utile una psicoterapia, con ricorso ai farmaci solo quando indispensabili e dietro attento controllo medico specialistico. Nel campo della psiche è comunque sempre fondamentale adattare il trattamento al tipo di problema presentato -di carattere biologico oppure psicologico, relazionale, familiare, sociale - in modo da agire allo stesso livello, secondo l'antico principio che "le cose simili sono curate dalle cose simili".
18,00

L'azienda vincente. Migliorare il presente, inventare il futuro: problem solving per le organizzazioni

Roberta Milanese, M. Cristina Nardone, Roberta Prato Previde

Libro: Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2012

pagine: 275

Le aziende vincenti si distinguono dalle altre per la loro capacità di evolversi e cambiare strategia in concomitanza con le mutazioni dei mercati e del mondo circostante. Ma una delle cose più complicate per gli esseri umani è proprio il cambiamento che genera sempre e comunque una resistenza, e questo è vero anche per le aziende, forse ancor più che per le persone. Tanto più un sistema è organizzato e strutturato, infatti, tanto più resiste alla sua trasformazione anche quando questa sarebbe decisamente necessaria. Per uscire da questa trappola l'azienda deve introdurre al suo interno cambiamenti in grado di aggirare tali resistenze e far riorganizzare il suo funzionamento rendendolo di nuovo funzionale agli scopi. Giorgio Nardone, insieme a un gruppo di collaboratori, da molti anni affianca all'attività clinica un importante lavoro nelle aziende: formazione specialistica per manager e dirigenti, interventi che stimolano il cambiamento e consulenze ad hoc. In questo modo i membri di un gruppo, come strumenti di un'orchestra, si possono riaccordare per suonare insieme e produrre la loro musica: i manager possono trovare nuove strategie di soluzione ai loro problemi, o un metodo per essere più efficaci ed efficienti nel raggiungimento dei loro obiettivi. Questo libro espone il modello di problem solving strategico applicato alle aziende, e invera la teoria raccontando i casi reali commentati in modo che chiunque possa comprendere il percorso verso il raggiungimento degli scopi.
16,90

Coaching strategico. Trasformare i limiti in risorse

Roberta Milanese, Paolo Mordazzi

Libro: Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2014

pagine: 178

Ormai da diversi anni si sta diffondendo anche in Italia un particolare approccio alle problematiche psicologiche e relazionali detto coaching. Questo insieme di tecniche si rivolge in particolare al mondo delle aziende e dei rapporti professionali e produttivi in genere, ma non solo. Sulla scorta delle nozioni che fondano la Terapia Breve Strategica elaborata e diffusa nel nostro paese da Giorgio Nardone - l'autoinganno strategico, la tentata soluzione ridondante, il dialogo strategico, il ricorso agli "stratagemmi" - gli autori propongono un approccio particolare al coaching e ne mostrano la validità sia a livello teorico sia attraverso l'esposizione di una serie di casi specifici. Così come per le patologie psichiatriche e svariate forme di disagio psicologico, anche l'intervento di coaching "strategico" non si rivolge alla ricerca delle cause ma alla soluzione dei problemi, ossia a un deciso - e sorprendente - mutamento nelle dinamiche relazionali e della comunicazione. È in questo cambiamento di prospettiva che il coach svela il senso più profondo della propria disciplina: far emergere i talenti delle persone, trasformandone i limiti in preziose risorse creative e produttive.
16,00

Cambiare il passato. Superare le esperienze traumatiche con la terapia strategica

Federica Cagnoni, Roberta Milanese

Libro: Copertina morbida

editore: PONTE ALLE GRAZIE

anno edizione: 2009

pagine: 236

A volte i fatti traumatici come calamità, terremoti, disastri e sciagure possono fissarsi nella mente di chi ne è testimone o protagonista al punto da non abbandonarlo più: si è allora di fronte alla patologia chiamata disturbo post-traumatico da stress. La persona in questo caso diviene letteralmente prigioniera di un passato che continua a inondare il suo presente di paura, dolore e rabbia, impedendole di proseguire il suo cammino verso il futuro. Oltre a definire e inquadrare il disturbo post-traumatico da stress e a dar conto delle più recenti ricerche sull'argomento, questo libro presenta in modo esaustivo e sistematico il protocollo di trattamento del disturbo post-traumatico da stress messo a punto negli ultimi cinque anni presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo. La Terapia Strategica si propone come una terapia breve, orientata sul "qui e ora" della persona. Il terapeuta strategico evita di interpretare il passato e di assegnargli un significato che spesso rimane sconosciuto anche a chi lo ha vissuto, ma quando è il passato a costituire il problema del presente, il lavoro del terapeuta strategico si rivolge proprio all'evento trascorso o, meglio, alla sua ricollocazione: non si tratta cioè di cancellare il passato, ma di aiutare la persona a sbloccare le risorse di cui è naturalmente dotata e che il trauma ha temporaneamente paralizzato, e a riportarlo nella sua giusta posizione temporale: quella, appunto, passata.
15,50

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