Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Vladimir Majakovskij

Lenin. Testo russo a fronte

Vladimir Majakovskij

Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2019

pagine: 177

"Quando Giulio Einaudi mi propose di tradurre il 'Lenin' di Vladimir Majakovskij, restai sulle prime perplesso. Perché il 'Lenin', composto dall'aprile all'ottobre del 1924, è tra i poemi di Majakovskij il meno robusto e il più povero di invenzioni e metafore, e quello in cui più si svela il suo assillo di schiacciare la gola della propria canzone. Mi perseguitava la dura frase con la quale Pasternàk, nello 'Schizzo autobiografico', condanna la poesia politica majakovskiana: 'Non mi dicono nulla queste ricette goffamente rimate, questa ricercata vuotaggine, questi luoghi comuni e le trite verità formulate in maniera così artificiosa, confusa e piatta'. Del resto i torrenti di apologetica, che grondano da un capo all'altro del poema, mi avevano sempre respinto, anche se l'idolo in esso osannato non ha perduto grandezza nella rovinosa distanza del tempo e può ancora apparire, come afferma Leiris, 'l'apôtre ou le saint de ce XX siècle travaillé de courants si divers'." (Dalla Postfazione di Angelo Maria Ripellino)
21,00 17,85

La nuvola in calzoni. Testo russo a fronte

Vladimir Majakovskij

Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2012

pagine: 109

"'La nuvola in calzoni' è il capolavoro della stagione "prerivoluzionaria" di Majakovskij, e uno dei testi più significativi del futurismo russo e della letteratura russa del Novecento. Composto tra il 1914 e il 1915 da un Majakovskij poco più che ventenne, il poemetto trabocca di una forza lirica tesa, appassionata, che vuole essere dissacrante, antiborghese, antifilistea, ed è soprattutto intensamente libertaria. Majakovskij vuol portare dentro l'arte della parola la carica dirompente di una visione nuova o rinnovata della realtà, dei sentimenti, dell'idea stessa della poesia e della scrittura. E lo fa ricorrendo a un'incalzante sequela di immagini provocatorie, a un'orchestrazione sonora aspra e dissonante, a un'arditezza compositiva frutto di una maturità sbalorditivamente precoce. L'eroe lirico della 'Nuvola' cerca disperatamente l'amore di una donna, l'amore tra gli uomini della Terra, l'amore universale tra l'uomo e il cosmo. Sogna di vedere cancellata la sofferenza dei reietti e degli oppressi; esalta la ribellione, il tumulto popolare. Ma davanti a sé non trova che il rifiuto, la desolazione, il silenzio dell'universo (e di Dio). Cosi, nella colata lavica del poemetto confluiscono via via la passione amorosa, lo spirito di rivolta contro una società ingiusta e violenta, la polemica letteraria, l'ossessiva "lotta con Dio", il doloroso vagheggiamento di una rivoluzione che il poeta sa utopica, perché incapace di riscattare l'uomo." (Remo Faccani)
12,50 10,63

La nuvola in calzoni

Vladimir Majakovskij

Libro in brossura

editore: Clinamen

anno edizione: 2011

pagine: 74

10,90 9,27

Poesie. Testo russo a fronte

Vladimir Majakovskij

Libro in brossura

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

anno edizione: 2008

pagine: 503

Se c'è qualcuno che ha attraversato la scena della poesia degli inizi del Novecento con la prepotenza e la vulnerabilità di una meteora, questi è sicuramente Vladimir Majakovskij, nato nel 1893, morto suicida nel 1930. Condusse una vita breve, irrequieta e vorace. Fisicamente imponente, quasi un divo di quel cinema che cominciava a diffondersi proprio allora, Majakovskij diventa famoso come il più grande cantore del partito e della intellighentsija rivoluzionaria sovietica, celebrando l'industrializzazione, le macchine e il futuro. Nei suoi componimenti la dimensione privata si unisce all'esperienza politica. In ogni suo verso esplode una vitalità straordinaria e una capacità di sguardo sul mondo che dalla dimensione politica evolve verso la grande visionarietà.
15,00 12,75

La cimice-The bedbug- Kaon

Vladimir Majakovskij

Libro rilegato

editore: GANGEMI

anno edizione: 2015

pagine: 413

Sceneggiatura dell'opera teatrale sovietica scritta da Majakovskij nel 1928 e che venne definita "un evento emblematico della drammaturgia sovietica, dal punto di vista ideologico cosi come da quello artistico". L'opera rimane nel repertorio russo per vari decenni e venne messa in scena a New York e Parigi.
40,00

Il proletariato volante

Vladimir Majakovskij

Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2015

pagine: 110

Seppur esaltando il pensiero razionale e materialista, Majakovskij con "Il proletariato volante" offre al lettore la possibilità di essere proiettato in un vero e proprio sogno ad occhi aperti e di poter volare e vivere nello spazio ancor prima che questo accadesse realmente. Il futurista russo, suggestionato dal mito del volo e da quello della guerra combattuta nello spazio cosmico, al di là della grande illusione del comunismo, lancia al mondo con i suoi versi un messaggio ancora oggi estremamente attuale: non esiste una ideologia dominante in sé e per sé, né devono sussistere barriere dottrinarie o confini. I veri valori su cui si deve basare la società moderna sono la libertà, la solidarietà, l'uguaglianza e la fratellanza universale. La pace tra i popoli è la sola via verso la modernità fondata sulle conquiste del progresso dell'umanità intera.
13,00

L'amore è il cuore di tutte le cose. Lettere 1915-1930

Vladimir Majakovskij, Lili Brik

Libro in brossura

editore: BEAT

anno edizione: 2016

pagine: 429

Il rapporto che legò per quindici anni Vladimir Majakovskij a Lili Brik e al marito di questa, Osip, è stato tra i più spregiudicati e radicali "tentativi amorosi" mai compiuti da un poeta, o, più semplicemente, da un uomo. Offuscata subito da incredulità e maldicenze, colpita, dopo il suicidio del poeta, dalla mistificante censura dell'ufficialità sovietica, questa storia rivive in tutta la sua complessa, drammatica, gioiosa verità nella fittissima corrispondenza (centinaia di lettere, biglietti, cartoline, telegrammi) che Majakovskij e Lili si scambiarono dal 1915 al 1930 con ininterrotta tenerezza: una tenerezza capace di superare e inglobare separazioni e crisi, disagi e amarezze, il bisogno di altri amori e la fatalità di altri incontri.
9,00

La leggenda di Cinelandia

Vladimir Majakovskij, Lili Brik

Libro

editore: FAHRENHEIT 451

anno edizione: 2015

pagine: 128

Il soggetto di "Incatenata (d)alla pellicola" e la sceneggiatura di "Il cuore del cinema", il film realizzato e quello sognato di Majakovskij, le due versioni della leggenda del pittore che liberò la ballerina dal "cuore dello schermo". E ancora: due minuti e quaranta secondi di pellicola majakovskijana "intaschinata" nel cuore del libro, ovvero i preziosi fotogrammi ritrovati di "Incatenata (d)alla pellicola", in cui i protagonisti hanno i volti del grande poeta russo e di Lili Brik.
4,50

Ode alla Rivoluzione. Poesie 1917-1923

Vladimir Majakovskij

Libro in brossura

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2012

pagine: 123

Dopo "Il flauto di vertebre", pubblicato in questa stessa collana, che raccoglieva poesie degli anni giovanili, con "Ode alla Rivoluzione" prosegue la pubblicazione delle principali poesie di uno dei protagonisti assoluti della grande letteratura russa del primo Novecento, quel Vladimir Majakovskij (1893-1930) con il quale tutti dovettero confrontarsi e la cui popolarità raggiunse il suo apice proprio all'epoca della rivoluzione. Gli anni compresi in questa antologia vanno dal 1916 al 1923, fino praticamente alla morte di Lenin, a cui viene dedicata un'enfatica poesia in occasione del suo cinquantesimo compleanno, e un'altra solo tre anni più tardi, dopo la diramazione di un comunicato ufficiale sul suo cattivo stato di salute (Lenin scomparve nel gennaio del 1924). Majakovskij aveva salutato con entusiasmo la Rivoluzione d'Ottobre e si era messo al suo servizio con tutte le proprie forze. L'adesione, anche euforica, doveva mano a mano lasciare il posto ad un rapporto più complesso e a tratti ambivalente, ma gli anni fino al 1923 vedono Majakovskij lavorare accanitamente e con passione alla Rosta, l'agenzia telegrafica russa, per la quale realizzò oltre 3000 'finestre', manifesti di propaganda con immagini e slogan; inoltre, sempre nel 1923 il poeta divenne direttore della rivista "Lef", organo del fronte di sinistra delle arti. Le poesie di questo volume sono quasi completamente radicate nella cronaca di quegli anni, al punto che si possono leggere anche come frammenti storici.
12,50

Poesie d'amore e di rivoluzione

Vladimir Majakovskij

Libro in brossura

editore: Red Star Press

anno edizione: 2012

pagine: 224

12,00

L'avanguardia dopo la rivoluzione. Le riviste degli anni Venti nell'URSS: «Il giornale dei futuristi», «L'arte della Comune», «Il Lef», «Il nuovo Lef»

Vladimir Majakovskij, Osip Brik, Nikolaij Punin

Libro in brossura

editore: Edizioni Immanenza

anno edizione: 2016

pagine: 334

"Noi facciamo appello agli uomini di sinistra: ai futuristi rivoluzionari che hanno portato l'arte nelle strade e nelle piazze; ai produttivisti che hanno dato all'ispirazione un fondamento preciso e le hanno applicato la dinamo della fabbrica; ai costruttivisti che hanno sostituito il misticismo della creazione con l'elaborazione del materiale." "I nemici del Lef dicono: 'Che cos'è il Lef? Un'accolita di futuristi. E che cosa sono i futuristi? Marinetti. E che cos'è Marinetti? Un fascista italiano. Quindi la conclusione è chiara'. Ma sono tutte stupidaggini perché i futuristi russi sono nati molto tempo prima che si avesse notizia in Russia di Marinetti. Quando nel gennaio del 1914 Marinetti venne in Russa, i futuristi russi lo accolsero con ostilità..."
20,00

Tragedia

Vladimir Majakovskij

Libro

editore: Acquaviva

anno edizione: 2011

pagine: 100

9,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.