Libri di Luciano Perez
La psicologia del Kundalini-Yoga. Seminario tenuto nel 1932
Carl Gustav Jung
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2004
pagine: 240
Dal 3 all'8 ottobre 1932 l'indologo Wilhelm Hauer tenne al Club psicologico di Zurigo un ciclo di sei conferenze dal titolo Lo yoga, e in particolare il significato dei cakra. Nelle settimane successive Jung dedicò quattro conferenze all'interpretazione psicologica dello yoga Kundalini. Per Jung l'incontro fra la psicologia occidentale e il pensiero orientale è la base della possibilità di fondare una psicologia degna di questo nome. Il volume, che si affianca a Analisi dei sogni uscito nel 2003, si inserisce nell'immenso filone dell'interesse per il pensiero orientale, e in una linea ben precisa di testi junghiani presenti nel nostro catalogo (per citarne solo uno, vedi la recente riedizione del Segreto del fiore d'oro). La proposta al pubblico italiano di questo seminario ha anche il senso di spendere l'autorità di Jung per sottolineare l'incrocio fra teorie e pratiche psicologiche e pensiero orientale, che appare uno dei fatti centrali negli sviluppi odierni della riflessione sull'uomo e sul malessere dell'esistenza: vedi la recente apertura della psicologia e psicoterapia cognitiva al concetto di mindfulness (un particolare tipo di consapevolezza raggiungibile attraverso pratiche di meditazione buddhista), documentata dal volume di Segal Williams e Teasdale di prossima pubblicazione. Completa il volume un glossario (a cura di Giuliano Caposio) dei termini sanscriti presenti nel testo.
Manuale di psicologia junghiana. Teoria, pratica e applicazioni
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2009
pagine: 556
"Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel corso degli anni, un'enorme quantità di pubblicazioni che tentava di diffondere le sue idee esponendo, spiegando, discutendo, lodando ma anche criticando, la loro carica innovativa. A tutt'oggi il tema "Jung" non è certamente esaurito e questo Manuale è opportuno e più che benvenuto. È stato scritto da un certo numero di analisti junghiani di seconda e terza generazione - notissimi e di grande esperienza appartenenti, nella grande maggioranza, al mondo anglofono. Tutti hanno una conoscenza e un rispetto profondi della e per l'opera di Jung e iniziano i loro saggi muovendo dalle sue scoperte basilari. Poi decollano, trattando dei punti di vista più propriamente contemporanei e infine - ultime ma non meno importanti - delle loro esperienze e dei loro contributi personali. Il lettore può quindi ottenere dei chiarimenti importanti sulle idee originarie di Jung, seguiti dalla loro applicazione pratica e dagli adattamenti alle necessità dell'epoca attuale. Tutto sommato è evidente, ancora una volta, che la frattura e l'animosità tra analisti freudiani e junghiani si sono oggi mitigate." (dall'introduzione di Mario Jacobi all'edizione inglese)

