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Interesse locale, storia familiare, ricordi

La storia di Matera. Dalla preistoria ai giorni nostri

Libro: Copertina morbida

editore: Typimedia Editore

anno edizione: 2019

pagine: 240

Matera, una delle città più antiche del mondo, capitale della cultura per il 2019. Raccontare la città dei sassi significa fare un viaggio immaginario in cui si cammina tra le viuzze, in discesa e in salita, di una città unica e pittoresca, al punto tale da sembrare irreale. La storia di Matera è il biglietto per fare questo viaggio nel tempo, tra passato e presente, un cammino guidato che comincia dalla preistoria, precisamente da Murgia Timone, con Domenico Ridola pronto a raccontare come, dove e quando ha scoperto l'affascinante passato dei primi insediamenti umani nella città. Passeggiando nel tempo, ci si ritrova, a bocca aperta, e con gli occhi spalancati ad ammirare una fra le centocinquanta chiese rupestri situate qui e là tra la Murgia e i Sassi, mentre la città comincia sempre di più a prendere forma e a popolarsi.
13,90

Favara. Storia di una rigenerazione possibile. Ediz. italiana e inglese

Armando Sichenze, Angelo Pitrone, Salvatore Ferlita, Giuseppe Maurizio Piscopo, Andrea Bartoli

Libro: Copertina rigida

editore: Spazio Cultura

anno edizione: 2019

pagine: 152

Favara, grosso centro della Sicilia occidentale in provincia di Agrigento un tempo noto per le sue miniere di zolfo e per le concerie, da Pirandello additato quale "paese d'assassini, dove ammazzare un uomo era come ammazzare una mosca", negli ultimi anni ha cambiato pelle. Fino a qualche anno fa era soltanto una città ferita e paradossale, protetta da palazzoni orrendi e mai terminati (inquietanti mura di cinta), tirati su alla stregua di blasfeme e inconcludenti torri di Babele, con un centro storico polverizzato, privo quasi della sua memoria millenaria di pietre, malta, coppi. Ma dalla piaga ulcerosa di un tessuto urbano brutalizzato in nome dell'incuria, dell'ignoranza e del malaffare, è venuta fuori di recente, come prova a raccontare questo libro, una sorprendente escrescenza. Il suo cortile più caratteristico si è trasformato in un luogo dove, grazie ad uomini di buona volontà, la rigenerazione è possibile.
48,00

Decollati. Storie di ghigliottinati in Sicilia

Salvatore Mugno

Libro: Copertina morbida

editore: Navarra Editore

anno edizione: 2019

pagine: 218

Decollati. Storie di ghigliottinati in Sicilia è una raccolta di racconti relativi alle vicende e ai reati che condussero, nella Sicilia dell'Ottocento, nell'arco di un cinquantennio, a ventiquattro esecuzioni capitali. Si tratta del primo studio sull'uso della ghigliottina in Sicilia, sui tempi e sui luoghi in cui questo terribile strumento veniva utilizzato e sulle storie giudiziarie dei condannati, nel testo sono riportati i documenti unici relativi ai processi. Ne emerge un ampio e minuzioso affresco delle condizioni sociali, economiche, culturali e politiche della Sicilia borbonica e sabauda e, più in generale, del Regno delle Due Sicilie, prima, e del Regno d'Italia, dopo. Una particolare attenzione è dedicata inoltre alla lingua usata dal volgo e dal potere, sia nelle aule di giustizia che nel contesto civile, intrisa di barocchismi e latinismi. Prefazione di Renzo Paris.
16,00

«Una quasi continuata città». Urbanistica e governo del territorio in Valdinievole dal Medioevo al Novecento

Libro: Copertina morbida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 117

La Valdinievole, ovvero la parte occidentale della provincia di Pistoia, compresa tra il colle di Serravalle e la Lucchesia, è un'area complessa, caratterizzata da diversi ambienti naturali che hanno conosciuto nei secoli una forte antropizzazione. Essa diventa così un caso paradigmatico della trasformazione del paesaggio agrario italiano e delle dinamiche territoriali, di un'urbanizzazione spinta, non guidata da una coerente pianificazione. Attraverso un approccio multidisciplinare, i saggi qui raccolti ne delineano la storia e le attuali criticità. «Questo volume raccoglie i contributi presentati al convegno sul tema dello sviluppo urbano e del governo del territorio in Valdinievole dal medioevo alla contemporaneità, svoltosi nel Palazzo Pretorio di Buggiano il 26 maggio 2018. Si tratta di un appuntamento annuale che ha ormai prodotto un bel corpus di volumi su tematiche storiche che, partendo dalla Valdinievole, recano un contributo significativo alla storia toscana, che in questo caso si collega proficuamente ai problemi del nostro tempo, aiutandoci a comprendere le trasformazioni territoriali d un'area per molti aspetti strategica nelle dinamiche dello sviluppo regionale. Prospero Omero Baldasseroni, nella sua Istoria della città di Pescia e della Valdinievole, del 1784, definiva la Valdinievole "una quasi continuata città". Già allora, quindi - nella seconda metà del Settecento - si trattava di una zona della Toscana fortemente antropizzata, soprattutto nella fascia collinare e pedemontana, con una pianura ancora contrassegnata, nella sua parte più bassa, dalle zone umide. Nell'Ottocento la popolazione continuò ad aumentare, tanto che un secolo più tardi, nel 1884, il fiorentino Nemesio Fatichi descriveva la Valdinievole come «seminata di case e di oliveti», dunque con un paesaggio ancora tipicamente agrario e mezzadrile. Nel Novecento, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, lo sviluppo delle infrastrutture, degli insediamenti abitativi e produttivi è stato così intenso da marginalizzare progressivamente, dal punto di vista economico e demografico, la zona collinare, urbanizzando buona parte della pianura, assediando l'area del Padule di Fucecchio e risalendo in qualche caso, come a Montecatini, le prime pendici collinari. Guardando oggi dall'alto la Valdinievole, è evidente il disordine di questo convulso sviluppo privo di progettualità urbanistica, in cui il secolare equilibrio tra presenza umana e paesaggio è gravemente compromesso...»
14,00

Storia di Alghero dalle origini ai giorni nostri

Bruno Geraci

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2019

pagine: 290

«Bonta, por mi fè,y bien asentada (bella, in mia fede, e ben costruita)». Questa frase pronunciata dall'imperatore Carlo V in occasione della sua visita ad Alghero il 7 ottobre del 1541 è probabilmente la sintesi più intrigante di una città unica in Italia. Chi mai potrebbe immaginare che fra antiche mura, in un lembo di una nostra isola, che un ampio mare separa dalla terraferma, si celi la ricchezza di una delle sei varianti della lingua catalana, custodita come tesoro di una identità ricca e orgogliosa? Come è stato possibile che questa tutela si tramandi da oltre sei secoli senza che niente e nessuno siano riusciti ad intaccarne le radici profonde? Questa è Alghero, poco meno di 50 mila abitanti, in Sardegna, separata da Barcellona da 525 chilometri di mare la cui immensità, in questa terra più che altrove, sembra cancellare l'inganno del tempo: il passato e il futuro perdono i loro veli e tutto diventa quello che è, uno sconfinato presente dove ad ognuno sembra di ritornare a casa. Alghero è indissolubilmente legata alla Catalogna dalla 'llengua', una parlata che, a sentirla, spesso indurisce per poi illanguidirsi nella dolcezza di una antica lingua romanza. Ma Alghero è anche Sardegna, terra dei grandi silenzi. I silenzi delle donne vestite di nero che ancor oggi abitano i paesi della Barbagia; i silenzi dei nuraghi che si alzano verso il cielo, dei giganti di Mont'e Prama, del mistero che ancor oggi avvolge il popolo degli Shardana; dei grandi altipiani ricoperti dalle querce da sughero, delle vele che vanno per quel mare che l'abbraccia tutt'intorno. Un universo dove natura e spiritualità si fondono in un mondo "altro" e sorprendente.
14,00

Storia della Carnia dalle origini ai giorni nostri

Igino Piutti

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2019

pagine: 341

Carnia, un nome che viene dalla notte dei tempi, da prima della storia. Una terra, la Carnia, che intreccia la sua storia con quella del Passo di Monte Croce Carnico. Da qui sono transitati i Romani alla conquista dell'Europa. Da qui sono calati i Barbari alla conquista dell'Italia. Ogni passaggio ha lasciato qualcosa che nel crogiolo della storia ha dato vita e forma al "popolo duro" dei carnici. Il racconto della storia di questa terra si snoda ricordando chi l'ha scritta con le sue gesta, ma soprattutto la gente di Carnia che l'ha subita e sofferta. Quando vivere era sopravvivere, di generazione in generazione, la gente si è venuta identificando con una terra "ove non si trovano se non sassi", ma che comunque ne ha consentito la vita. Per questo, una terra amata, con un attaccamento ancestrale alle radici, conservato, malgrado tutto, attraverso secoli di emigrazioni. Una storia scritta facendo eco al Carducci "sognando l'orme d'un tempo che fu... del comun la rustica virtù", vista però come uno specchio, nel quale si riesce a vedere il passato, senza voltarsi per compiacersene, ma ricavandone stimoli e suggestioni per vivere il presente, per riprendere a immaginare e costruire il futuro.
14,00

Istria, le isole del vento

Nicolò Giraldi

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2019

pagine: 165

Istria, le isole del vento raccontate da Nicolò Giraldi e disegnate da Pierfranco Fabris. Nella baia di Martinscica sull'isola di Cherso esistono i resti di una tonnara. Fino a circa gli anni Sessanta qui veniva praticata la pesca del tonno e i racconti delle persone anziane sull'epica delle battaglie tra uomo e Natura si sprecavano. Gli uomini e le donne anziani un tempo parlavano un dialetto strano, costruito sulle inflessioni istrovenete o quarnerine, e vivevano sospesi tra le dominazioni che quest'isola aveva conosciuto nel corso del Novecento. Ci sono le istriane, da Parenzo fino ai dintorni di Pola, passando per l'arcipelago rovignese e la magia delle Broni. C'è lo scoglio della Galiola, l'epica di Nazario Sauro, prima di avventurarsi verso il mare aperto, alla scoperta delle sabbie di Sansego, o degli americani di Ilovik, le statue greche in fondo agli abissi, l'acqua smeraldo e uccelli migratori. Isole dove nascono monaci medievali, galee affondate e battaglie navali; ci sono imperatori e carabinieri, grifoni e sameri (asini in dialetto rovignese), piròni e forchette, e ancora, la voglia di spostare per una volta il punto di vista su quello che non c'è, la narrazione sconosciuta, le tombe dei cimiteri, i dettagli collezionati in tutti i viaggi che fin da bambino ho compiuto in queste terre.
12,00

Ceva. Nel primo Novecento. Cronache e storie di una città di provincia

Giorgio Raviolo

Libro

editore: Araba Fenice

anno edizione: 2019

pagine: 420

Giorgio Raviolo appassionato di storia, in questo libro raccoglie documentazione per offrire un quadro d'insieme della situazione, dei fatti e delle storie di Ceva a cavallo dei due secoli.
25,00

29 giugno 1873. Quindi seguì una scossa e un tremolio...

Maurizio Alfieri, Fabiano Nart, Manolo Piat

Libro

editore: DE BASTIANI

anno edizione: 2019

Rendiconto del terremoto che nel giorno di San Pietro e Paolo del 1873 colpì la zona del Bellunese e dell'alto Trevigiano provocando gravi danni alla città di Belluno. Ma il maggior numero di vittime si verificò a San Pietro di Feletto, nell'alto trevigiano, dove il crollo del tetto della pieve provocò 38 morti. I capitoli finali analizzano lo stato attuale delle conoscenze tettoniche e sismiche dell'area.
15,00

Racconti. La comunità di Gorfigliano attraverso i ricordi e le riflessioni di una vita

Mariano Orsi

Libro: Copertina morbida

editore: C&P Adver Effigi

anno edizione: 2019

pagine: 160

"Le esperienze e gli affetti vissuti sono un patrimonio racchiuso nella mente e nello spirito di ogni persona e risvegliare i ricordi, ricomporre le storie di vita, riattualizzare nel presente le esperienze passate, significa anche contribuire a costruire la memoria di un'intera comunità. Le vicende personali infatti si inseriscono sempre in un contesto storico, economico e sociale particolare e ne sono influenzate e determinate. Così i ricordi e le riflessioni di Mariano Orsi, a volte intimi e personali, spesso sofferti, altri riferiti alla comunità, ripercorrono gli anni della sua terra, ritornano all'infanzia, alla giovinezza e riportano modi di fare, di vivere, di lavorare, di pensare che hanno caratterizzato il passato del suo paese: Gorfigliano. Attraverso i tanti racconti, gli aneddoti, le storie, un po' alla volta emerge il ritratto del paese con la vita dura dei cavatori di marmo e il lavoro della terra, ma anche la solidarietà fra le persone, i rapporti familiari, le tradizioni antiche come i natalecci, i racconti nelle 'veglie, il modo di giocare e di vivere dei bambini e dei giovani. Per Mariano la malattia che negli ultimi anni l'ha colpito, dopo un primo momento di disperazione, è stata lo stimolo a scrivere e nello scrivere scavare nei propri ricordi offrendoci un racconto di vita che merita di essere salvato per essere poi restituito alle nuove generazioni e alle comunità andando a incrementare gli scambi interpersonali e intergenerazionali. Con questa pubblicazione abbiamo voluto valorizzare il passato per arricchire e rendere maggiormente consapevole il presente, per creare una sensibilità diversa in un periodo storico in cui si rischia di disperdere il valore della persona e della comunità."
12,00

Siena 1838. Un almanacco ritrovato (rist. anast.)

Libro: Copertina morbida

editore: C&P Adver Effigi

anno edizione: 2019

pagine: 368

L'Almanacco, ad un primo sguardo, sorta di Pagine gialle ante litteram, con lunghe liste di nomi ed indirizzi, sa fondere notevoli informazioni che suscitano riflessioni salutari su un mondo abituato a pensare in termini civici e comunitari. Mario Morellini non si è lasciato sfuggire l'occasione di riproporre con questo testo la possibilità di offrire ai suoi lettori il quadro e l'atmosfera di una città preindustriale, di farne avvertire odori e rumori, di rinfrescarne le tradizioni quotidiane. Anche la scelta di offrire il testo in forma di ristampa anastatica fa parte del "gioco", per mettere meglio il lettore in condizione di fare, anche leggenda caratteri tipografici desueti, un viaggio nel passato, nell'anno 1838. In questo volume l'autore ci offre la possibilità di compiere un'ulteriore esperienza estetica, quella data dalla fruizione delle sue immaginifiche tavole pirografiche.
18,00

Il Naviglio

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 143

"Il Naviglio, il glorioso canale che da secoli stringe con amplesso fecondo la nostra Milano, dopo aver reso tanti servigi, all'agricoltura, all'industria, all'arte, alla viabilità, chiamato innanzi al tribunale dell'Igiene, ha subito una condanna feroce e presto o tardi dovrà scomparire. Ha contribuito alla costruzione del maggiore dei nostri monumenti: il Duomo; ha dato vita a centinaia di opifici; ha raccolto pazientemente i rifiuti della città per fecondar le campagne; ha servito alla navigazione, è stato, ai suoi tempi, una vera provvidenza per Milano, e ora, anche lui, fatto vecchio, pantanoso, insalubre, lo vogliono morto e sepolto a ogni costo. Innanzi che egli scompaia come già sono scomparsi il Coperto dei Figini, l'isolato del Rebecchino, la Torre di San Giovanni in Conca, e tante altre caratteristiche impronte della vecchia città; i poveri Rachitici, che pure al vetusto Canale non debbono riconoscenza, hanno pensato raccoglierne pietosamente le memorie in questo volume, colla speranza che possa loro tornare di conforto e di vita anche ciò che ad essi fu argomento di pena." (Gaetano Pini)
12,50

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