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Interesse locale, storia familiare, ricordi

La storia di Porta Venezia. Dalla preistoria ai giorni nostri

Libro: Copertina morbida

editore: Typimedia Editore

anno edizione: 2019

pagine: 200

La "Storia di Porta Venezia" è il secondo volume della collana editoriale Community book di Typimedia dedicata alla città di Milano dopo quello su Brera-Garibaldi. Porta Venezia ha una lunga e affascinante storia che ha origini molto antiche: oltre 200 milioni di anni fa a Corso di Porta Venezia, che oggi compone uno dei quattro lati del cosiddetto quadrilatero della moda, insieme a via Montenapoleone, via Manzoni, via della Spiga, c'era il mare.
14,90

La storia di Matera. Dalla preistoria ai giorni nostri

Libro: Copertina morbida

editore: Typimedia Editore

anno edizione: 2019

pagine: 240

Matera, una delle città più antiche del mondo, capitale della cultura per il 2019. Raccontare la città dei sassi significa fare un viaggio immaginario in cui si cammina tra le viuzze, in discesa e in salita, di una città unica e pittoresca, al punto tale da sembrare irreale. La storia di Matera è il biglietto per fare questo viaggio nel tempo, tra passato e presente, un cammino guidato che comincia dalla preistoria, precisamente da Murgia Timone, con Domenico Ridola pronto a raccontare come, dove e quando ha scoperto l'affascinante passato dei primi insediamenti umani nella città. Passeggiando nel tempo, ci si ritrova, a bocca aperta, e con gli occhi spalancati ad ammirare una fra le centocinquanta chiese rupestri situate qui e là tra la Murgia e i Sassi, mentre la città comincia sempre di più a prendere forma e a popolarsi.
14,90

Bologna segreta. Stradario del mistero e dell'insolito

Libro: Copertina morbida

editore: Clown Bianco Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 268

Quattordici autori, sotto la guida di Mario Silvia Avanzata, ci conducono alla scoperta di una Bologna misteriosa e segreta, fatta di giardini nascosti, di omicidi, di sparatorie, di dark ladies, di lotte di potere, di amori sfortunati.
14,50

L'incantevole sirena

Francesco Palmieri

Libro: Copertina rigida

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2019

pagine: 372

L'indagine sui suoi misteri, più di qualsiasi analisi, può svelare l'anima profonda di Napoli. Vergine sublime e meschina, da oltre due millenni intreccia il mito della Sirena Partenope ai riti infami della camorra, i prodigi dei suoi santi cattolici agli occultisti "maledetti" che ospitò (Sansevero, Cagliostro, Crowley). La città sembra consapevole, una generazione dopo l'altra, di incarnare una perenne sfida alla ragione. I suoi illuministi inventarono la jettatura; il demoniaco nazista Heydrich la scelse per le sue orge segrete; fu casa di medium famosi in tutto il mondo; è tomba del poeta mago Virgilio e anche di Leopardi, ma forse perfino del conte Dracula assetato di sangue; e il napoletano più amato persino da chi non ama Napoli, Totò, è venerato come se fosse un beato. Oggi come secoli fa Napoli certifica, perché ci crede veramente, la presenza di folletti e fantasmi. Strade e sotterranei, ossari e reliquiari capaci di far dialogare i vivi e i morti, palazzi di straordinaria bellezza e chiese che ostentano e nascondono centinaia di storie celebri, o dimenticate e recuperate in questo libro. Un invito alla tentazione irresistibile a perdersi, in un tempo senza tempo, nella città dove diventa vero tutto ciò che altrove sembrerebbe inverosimile.
18,00

Cagliari. Nuove passeggiate semiserie. Stampace

Giuseppe Luigi Nonnis

Libro: Copertina morbida

editore: ARKADIA

anno edizione: 2019

pagine: 167

Quartiere di bottegai e di artigiani, sempre indaffarati e pronti a far valere le proprie ragioni, Stampace è una città nella città, con le sue regole, le sue fisime, i propri eroi e le secolari tradizioni che si porta dietro. Un luogo in cui si vive la vera e autentica "cagliaritanità", ancor più che negli altri quartieri storici. Percorrendone le vie, le strade a volte buie, i vicoli, l'autore narra le vicende storiche, i fatti più importanti, le curiosità di un lembo cittadino che, ai piedi del Castello e delle residenze feudali, si è fatto ricco con la mercatura prima e con le attività imprenditoriali moderne in un secondo momento. Stampace, con le sue chiese, i suoi palazzi borghesi, i suoi giacimenti archeologici è una entità che va capita, raccontata, letta senza malizia, perché la sua comprensione significa cogliere la vera cagliaritanitas. Prefazione di Gianni Filippini.
18,00

Favara. Storia di una rigenerazione possibile. Ediz. italiana e inglese

Armando Sichenze, Angelo Pitrone, Salvatore Ferlita, Giuseppe Maurizio Piscopo, Andrea Bartoli

Libro: Copertina rigida

editore: Spazio Cultura

anno edizione: 2019

pagine: 152

Favara, grosso centro della Sicilia occidentale in provincia di Agrigento un tempo noto per le sue miniere di zolfo e per le concerie, da Pirandello additato quale "paese d'assassini, dove ammazzare un uomo era come ammazzare una mosca", negli ultimi anni ha cambiato pelle. Fino a qualche anno fa era soltanto una città ferita e paradossale, protetta da palazzoni orrendi e mai terminati (inquietanti mura di cinta), tirati su alla stregua di blasfeme e inconcludenti torri di Babele, con un centro storico polverizzato, privo quasi della sua memoria millenaria di pietre, malta, coppi. Ma dalla piaga ulcerosa di un tessuto urbano brutalizzato in nome dell'incuria, dell'ignoranza e del malaffare, è venuta fuori di recente, come prova a raccontare questo libro, una sorprendente escrescenza. Il suo cortile più caratteristico si è trasformato in un luogo dove, grazie ad uomini di buona volontà, la rigenerazione è possibile.
48,00

Decollati. Storie di ghigliottinati in Sicilia

Salvatore Mugno

Libro: Copertina morbida

editore: Navarra Editore

anno edizione: 2019

pagine: 218

Decollati. Storie di ghigliottinati in Sicilia è una raccolta di racconti relativi alle vicende e ai reati che condussero, nella Sicilia dell'Ottocento, nell'arco di un cinquantennio, a ventiquattro esecuzioni capitali. Si tratta del primo studio sull'uso della ghigliottina in Sicilia, sui tempi e sui luoghi in cui questo terribile strumento veniva utilizzato e sulle storie giudiziarie dei condannati, nel testo sono riportati i documenti unici relativi ai processi. Ne emerge un ampio e minuzioso affresco delle condizioni sociali, economiche, culturali e politiche della Sicilia borbonica e sabauda e, più in generale, del Regno delle Due Sicilie, prima, e del Regno d'Italia, dopo. Una particolare attenzione è dedicata inoltre alla lingua usata dal volgo e dal potere, sia nelle aule di giustizia che nel contesto civile, intrisa di barocchismi e latinismi. Prefazione di Renzo Paris.
16,00

Terra di passo e di confine. Una comunità rurale veneta tra Otto e Novecento: Caselle di Noventa Vicentina

Alberto Girardi

Libro: Copertina rigida

editore: Cierre Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 608

Caselle di Noventa Vicentina è una borgata di circa 300 abitanti, situata al confine con la provincia di Padova e a ridosso del fiume Frassine. Il luogo ha rappresentato nel passato un punto di notevole importanza per i collegamenti, lo scambio di merci e il passaggio di quanti dalla città di Vicenza volevano raggiungere Este o Montagnana o proseguire verso il Polesine, l'Emilia o il Mantovano. A Caselle passava infatti l'unica strada proveniente da Noventa e nell'Ottocento esisteva un porto sulla via fluviale del Frassine. Il volume illustra con estremo dettaglio e basandosi su documenti conservati negli archivi storici statali, comunali e parrocchiali i cambiamenti che questa comunità rurale ha subìto nel corso dell'Ottocento, dal paesaggio alle tipologie abitative, soffermandosi sulle problematiche relative alla salute pubblica, alla sanità, all'istruzione scolastica, alle forme tradizionali di aggregazione come l'osteria o la chiesa. Oltre 400 immagini illustrano i molteplici aspetti descritti nel volume, frutto di una paziente ricerca presso le famiglie per recuperare e riunire un prezioso patrimonio documentario altrimenti disperso e inutilizzabile.
49,00

«Una quasi continuata città». Urbanistica e governo del territorio in Valdinievole dal Medioevo al Novecento

Libro: Copertina morbida

editore: PACINI EDITORE

anno edizione: 2019

pagine: 117

La Valdinievole, ovvero la parte occidentale della provincia di Pistoia, compresa tra il colle di Serravalle e la Lucchesia, è un'area complessa, caratterizzata da diversi ambienti naturali che hanno conosciuto nei secoli una forte antropizzazione. Essa diventa così un caso paradigmatico della trasformazione del paesaggio agrario italiano e delle dinamiche territoriali, di un'urbanizzazione spinta, non guidata da una coerente pianificazione. Attraverso un approccio multidisciplinare, i saggi qui raccolti ne delineano la storia e le attuali criticità. «Questo volume raccoglie i contributi presentati al convegno sul tema dello sviluppo urbano e del governo del territorio in Valdinievole dal medioevo alla contemporaneità, svoltosi nel Palazzo Pretorio di Buggiano il 26 maggio 2018. Si tratta di un appuntamento annuale che ha ormai prodotto un bel corpus di volumi su tematiche storiche che, partendo dalla Valdinievole, recano un contributo significativo alla storia toscana, che in questo caso si collega proficuamente ai problemi del nostro tempo, aiutandoci a comprendere le trasformazioni territoriali d un'area per molti aspetti strategica nelle dinamiche dello sviluppo regionale. Prospero Omero Baldasseroni, nella sua Istoria della città di Pescia e della Valdinievole, del 1784, definiva la Valdinievole "una quasi continuata città". Già allora, quindi - nella seconda metà del Settecento - si trattava di una zona della Toscana fortemente antropizzata, soprattutto nella fascia collinare e pedemontana, con una pianura ancora contrassegnata, nella sua parte più bassa, dalle zone umide. Nell'Ottocento la popolazione continuò ad aumentare, tanto che un secolo più tardi, nel 1884, il fiorentino Nemesio Fatichi descriveva la Valdinievole come «seminata di case e di oliveti», dunque con un paesaggio ancora tipicamente agrario e mezzadrile. Nel Novecento, soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, lo sviluppo delle infrastrutture, degli insediamenti abitativi e produttivi è stato così intenso da marginalizzare progressivamente, dal punto di vista economico e demografico, la zona collinare, urbanizzando buona parte della pianura, assediando l'area del Padule di Fucecchio e risalendo in qualche caso, come a Montecatini, le prime pendici collinari. Guardando oggi dall'alto la Valdinievole, è evidente il disordine di questo convulso sviluppo privo di progettualità urbanistica, in cui il secolare equilibrio tra presenza umana e paesaggio è gravemente compromesso...»
14,00

Storia della Carnia dalle origini ai giorni nostri

Igino Piutti

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2019

pagine: 341

Carnia, un nome che viene dalla notte dei tempi, da prima della storia. Una terra, la Carnia, che intreccia la sua storia con quella del Passo di Monte Croce Carnico. Da qui sono transitati i Romani alla conquista dell'Europa. Da qui sono calati i Barbari alla conquista dell'Italia. Ogni passaggio ha lasciato qualcosa che nel crogiolo della storia ha dato vita e forma al "popolo duro" dei carnici. Il racconto della storia di questa terra si snoda ricordando chi l'ha scritta con le sue gesta, ma soprattutto la gente di Carnia che l'ha subita e sofferta. Quando vivere era sopravvivere, di generazione in generazione, la gente si è venuta identificando con una terra "ove non si trovano se non sassi", ma che comunque ne ha consentito la vita. Per questo, una terra amata, con un attaccamento ancestrale alle radici, conservato, malgrado tutto, attraverso secoli di emigrazioni. Una storia scritta facendo eco al Carducci "sognando l'orme d'un tempo che fu... del comun la rustica virtù", vista però come uno specchio, nel quale si riesce a vedere il passato, senza voltarsi per compiacersene, ma ricavandone stimoli e suggestioni per vivere il presente, per riprendere a immaginare e costruire il futuro.
14,00

Istria, le isole del vento

Nicolò Giraldi

Libro: Copertina morbida

editore: Biblioteca dell'Immagine

anno edizione: 2019

pagine: 165

Istria, le isole del vento raccontate da Nicolò Giraldi e disegnate da Pierfranco Fabris. Nella baia di Martinscica sull'isola di Cherso esistono i resti di una tonnara. Fino a circa gli anni Sessanta qui veniva praticata la pesca del tonno e i racconti delle persone anziane sull'epica delle battaglie tra uomo e Natura si sprecavano. Gli uomini e le donne anziani un tempo parlavano un dialetto strano, costruito sulle inflessioni istrovenete o quarnerine, e vivevano sospesi tra le dominazioni che quest'isola aveva conosciuto nel corso del Novecento. Ci sono le istriane, da Parenzo fino ai dintorni di Pola, passando per l'arcipelago rovignese e la magia delle Broni. C'è lo scoglio della Galiola, l'epica di Nazario Sauro, prima di avventurarsi verso il mare aperto, alla scoperta delle sabbie di Sansego, o degli americani di Ilovik, le statue greche in fondo agli abissi, l'acqua smeraldo e uccelli migratori. Isole dove nascono monaci medievali, galee affondate e battaglie navali; ci sono imperatori e carabinieri, grifoni e sameri (asini in dialetto rovignese), piròni e forchette, e ancora, la voglia di spostare per una volta il punto di vista su quello che non c'è, la narrazione sconosciuta, le tombe dei cimiteri, i dettagli collezionati in tutti i viaggi che fin da bambino ho compiuto in queste terre.
12,00

Palabanda. La rivolta del 1812. Fatti e protagonisti di un movimento che ha scosso la Sardegna

Andrea Pubusa

Libro: Copertina morbida

editore: ARKADIA

anno edizione: 2019

pagine: 128

I "fatti" di Palabanda, una zona urbana di Cagliari, scossero profondamente la città e la Sardegna nel 1812, inserendosi in quel contesto rivoluzionario e di dissapori creatosi all'indomani della Rivoluzione francese e della cacciata dei Piemontesi dall'isola nel 1794. Ma su quegli eventi, è stato detto veramente tutto? Fu autentica rivolta o solo una repressione governativa? Quel progetto di libertà, condotto dalla borghesia e dai capipopolo cagliaritani, a quale fine mirava? L'orto di Palabanda - da cui la "congiura" prese il nome -, in cui si discusse di rivolgimenti e riforme per la società sarda, fu realmente un convegno di sediziosi o un pretesto per il colpo di coda del governo Sabaudo che riuscì, così, a liberarsi dei propri oppositori interni? A duecento anni dagli avvenimenti, anche grazie a nuove scoperte documentarie, l'autore cerca di proiettare una luce differente su un episodio della storia sarda ricco di contrasti e di zone oscure.
13,00

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