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Interesse locale, storia familiare, ricordi

Gorizia tra le nuvole. Un itinerario tra monti e città

Andrea Bellavite

Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 136

Gorizia e i "Tre monti goriziani" (San Gabriele, Sabotino, Monte Santo) sono i protagonisti di questo libro, scritto da Andrea Bellavite e illustrato dalle fotografie di Massimo Crivellari per presentare il territorio attraverso i luoghi della bellezza e dell'arte, i campi di battaglia e i cimiteri di guerra, te reti che hanno diviso i popoli e i muri abbattuti in una nuova stagione di concordia e di pace, il verde dei boschi, il grigio delle pietraie carsiche, il colore smeraldo dei corsi d'acqua. Risuonano tra le righe le voci dei filosofi, il passo cadenzato dei soldati, il mormorio della preghiera dei pellegrini, il sommesso brusio degli studiosi, la bellezza delle diverse lingue. Si tratta di una guida per chi può e vuole cimentarsi in un trekking originale e istruttivo; per ogni lettore sarà un manuale per essere introdotti net mondo della conoscenza di una realtà complessa e affascinante come quella di Gorizia.
24,00

Il complesso dell'Annunziata. Sette secoli di arte, storia, accoglienza

Franca Della Ratta

Libro in brossura

editore: Guida

anno edizione: 2019

pagine: 265

Il tesoro dell'Annunziata, di anno in anno, pezzo dopo pezzo, è stato donato da regine e sovrani, da cittadini di ogni ceto per aiutare i propri simili, per donare un sorriso a chi ne aveva tanto diritto, per voto a quella Madonnina così cara al nostro popolo. Ma l'Annunziata non è solo questo, è anche un forziere che più di ogni altro monumento racchiude la memoria storica di Napoli, un tesoro di opere d'arte di epoche e stili diversi, uno scrigno che, chiuso con una ferrea chiave, nasconde gelosamente l'origine misteriosa di migliaia di vite umane.
15,00

Pontelandolfo 1861. Tutta un'altra storia

Giancristiano Desiderio

Libro in brossura

editore: RUBBETTINO

anno edizione: 2019

pagine: 147

L'incendio di Pontelandolfo è diventato nel tempo l'eccidio di Pontelandolfo. I morti, che gli archivi dicono essere stati 13, sono aumentati e lievitati ad ogni nuova pubblicazione sul tema. Tuttavia, la storia racconta tutta un'altra storia. Infatti, la tradizione su quei tragici eventi ci ha consegnato due dati: il racconto e il numero delle vittime. Si tratta di due dati tra loro in contrasto. Allora, cosa si è cercato di fare? Di cercare il numero più alto di vittime possibile: centinaia, migliaia (come ha fatto, ad esempio, Pino Aprile). Sennonché, la ricerca dei documenti ha sempre confermato il numero dei morti. A questo punto, andava fatto il procedimento inverso: andava messo in questione il racconto dei fatti che addirittura risale allo storico borbonico De' Sivo. Ma questa strada non è stata mai intrapresa. Qui si fa per la prima volta e con risultati che finalmente ci danno un racconto coerente con i documenti.
14,00

La vera storia della Città del Fiore

Alberto Nocentini

Libro in brossura

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2019

pagine: 153

Concepito come un pamphlet satirico, "La vera storia della Città del Fiore" si articola in quindici capitoli, ciascuno dei quali costituisce un episodio autosufficiente. L'elemento che tiene insieme e dà uno svolgimento alla narrazione è la figura di Farfarello, il demone burlone e dispettoso, il cui intervento mette sottosopra tutte le situazioni, facendo emergere gli aspetti tipici del nostro malcostume: vanità, ipocrisia, mistificazione. Lo scenario degli eventi è Firenze, città emblematica sia per essere sempre sotto i riflettori dell'attenzione internazionale sia per rappresentare efficacemente alcuni dei nostri tormentoni nazionali. Come si evince dai titoli dei capitoli, frequenti sono i richiami diretti all'arte e alla letteratura fiorentina, due eccellenze che una sana smitizzazione restituisce a una dimensione più accessibile; la terza eccellenza conclamata, il vino, è costantemente presente attraverso i nomi posticci dei vari personaggi, tutti ispirati alla viticoltura. Lo stile è sostenuto, perché Farfarello è un demone cólto e navigato e detesta la banalità; le intemperanze ricorrenti vanno lette come segni d'insofferenza, a cominciare dagli anglismi, forzatamente adattati alla pronuncia e alla grafia dell'italiano.
15,00

Le vicende storiche di Eclano, Quintodecimo, Acquaputida, Mirabella

Antonio Ferri

Libro in brossura

editore: ROGIOSI

anno edizione: 2019

pagine: 133

L'Irpinia: terra d'incontaminata bellezza, tanto incantevole quanto "selvaggia", abitata dall'antica tribù degli Irpini, uno dei quattro maggiori gruppi che componevano il popolo dei Sanniti, che lega il suo nome all'animale sacro di questa popolazione: il lupo, "Hirpus" in lingua osca, simbolo del dio Marte. In questo volume l'autore ripercorre tutta la storia di questa terra abbracciata dal verde e costellata di preziosi luoghi d'interesse, scorci spettacolari, dove ogni angolo racconta storie e si fa specchio di un'antica saggezza, di duro lavoro e di devozione. Una ricostruzione storica, dall'orogenesi al Risorgimento, di tutta l'area comprendente, in particolare, Eclano, Mirabella, Quintodecimo, Acquaputida, Ariano.
15,00

Palermo. Guida semiseria tra i vicoli del cuore

Eleonora Iannelli

Copertina morbida

editore: Navarra Editore

anno edizione: 2019

pagine: 135

Questo libro è una dichiarazione d'amore a una città strepitosa, da colpo di fulmine. Vi condurrà per mano, mostrandovi ciò che non avete mai visto o che avete sotto il naso da sempre ma non conoscete veramente. Sulle tracce della Panormus punico-romana, della Balarm verde e lussureggiante degli Arabi, della Balermus dei grandi sovrani normanni. In giro nella città della Controriforma e dell'Inquisizione, del barocco abbagliante, della peste che ammorba e della devozione popolare che salva. Alla scoperta di uno dei centri storici più estesi d'Europa, negli antichi mandamenti, tra i suggestivi vicoli. Ci addentreremo nei Vicoli della bellezza, nei Vicoli della bontà e, ahinoi, anche nei Vicoli del malcostume, ovvero le tre parti in cui è articolato il libro. Nei meandri di palazzi sfarzosi, camere dello scirocco, cripte e passaggi sotterranei, chiostri e bagni purificatori, incontreremo cavalieri e nobili dame, conti farlocchi, monache mondane, giustizieri incappucciati e mummie, protagonisti di aneddoti storici o leggendari, dei quali ogni balata serba il ricordo. Sindrome di Stendhal e anche peccati di gola: nei Vicoli della bontà, ecco il trionfo della migliore tradizione culinaria, l'eccellenza siciliana e palermitana in particolare. Nei Vicoli del malcostume, ci imbatteremo invece in ciò che non fa onore a città: vezzi e difetti nostrani, di chi ha l'allergia alle regole civili, si gira dall'altro lato o semplicemente non riesce ad affrancarsi dall'atavica lagnusìa. Il segreto per amare Palermo? Una singolare autoterapia.
12,00

Un monastero benedettino agli albori del secolo della «grande crisi». San Vittore di Meda tra città e contado

Timothy Salemme

Copertina morbida

editore: Unicopli

anno edizione: 2019

pagine: 387

Annoverato tra le principali istituzioni ecclesiastiche della Lombardia medievale, il monastero benedettino femminile di San Vittore di Meda, nei pressi di Milano, fondò il suo potere sul possesso di un ingente patrimonio fondiario e sull'esercizio di prerogative signorili in varie comunità del contado ambrosiano. Tra XIII e XIV secolo, il suo capitolo, composto da esponenti di lignaggi signorili radicati nelle campagne milanesi, si distingueva per la sua natura aristocratica e "rurale". Malgrado ciò, San Vittore non si sottrasse al confronto con Milano, intenta a sua volta a consolidare la sua egemonia sul proprio districtus. Il cenobio approfittò anzi, ancora nei decenni di passaggio dal Comune alla Signoria, dei sempre più ridotti margini d'azione di cui disponeva vis-à-vis delle istituzioni cittadine per tutelare i suoi possessi e la sua autonomia. Un drastico cambiamento avvenne però negli anni Venti del Trecento, quando l'abbazia, travolta dagli eventi, entrò infine in crisi. In questo libro ci interroghiamo sulle origini della decadenza di San Vittore.
25,00

L'antica Sant'Agata di Reggio e la chiesa di San Nicola. Una storia ricostruita

Valeria Varà

Copertina morbida

editore: Città del Sole Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 176

Il libro rappresenta ad oggi un importante e prezioso tassello che contribuisce ad arricchire la storia della Vallata del Sant'Agata il cui territorio è oggi inglobato per la maggior parte nella città di Reggio Calabria. Frutto di inedite ricerche storiche ed archivistiche, attraverso l'utilizzo di immagini, disegni e ricostruzioni tridimensionali consente una immediata e chiara divulgazione dei contenuti. Si suddivide in due parti, una prima, generale e descrittiva dell'antica città di Sant'Agata, accompagnata da foto e spiegazioni minuziose, quasi una guida turistica, un racconto di quel che è stato un tempo e che oggi resta ed è ancora visitabile sulla rupe di "Suso". Una seconda, interamente dedicata alla chiesa protopapale di San Nicola, con lo studio degli imponenti ruderi per lo stato di fatto e le ricostruzioni virtuali delle fasi principali ed infine un approfondimento sul pregevole portale rinascimentale che oggi si trova posto in opera nella chiesa parrocchiale di San Giovanni a San Salvatore.
24,00

A Milano c'è. Cento e più curiosità ad uso degli ambrosiani autentici e/o d'adozione

Bruno Pellegrino

Libro in brossura

editore: DE FERRARI

anno edizione: 2018

pagine: 136

Qual è il campanile più alto di Milano? E il portale più bizzarro? La statua più antica in città? E quella più `popputa'? La strada più larga... e quella più lunga... e quella più stretta? Cento e più curiosità, record e autentiche rarità milanesi, sono illustrate e raccolte in agili schede fotografiche curate dallo storico e scrittore locale Bruno Pellegrino. Ed anche attraverso la lettura di questo libro, da consultare come un 'Guinness' dei primati meneghini, la storia e la autentica cifra della milanesità emergeranno con chiarezza, così come l'amore che lega l'autore alla sua città e alle sue mille sfaccettature. "Nelle mie conferenze sulla vecchia Milano ho spesso notato come tra il pubblico ci sia sempre qualcuno che mostra scarso interesse per l'argomento. Forse perché, non conoscendo abbastanza la nostra città, stenta a ravvisarvi certi aspetti e fatti da me evocati. E tuttavia quando verso la fine della 'cicciarada' propongo qualche curiosità, magari sotto forma di quiz, ecco che tutto l'uditorio si fa di colpo attento: chi si stava appisolando riapre gli occhi e si rimette a sedere chi apprestava ad andarsene. 'Chi di voi sa dirmi - provo a chiedere - qual è il campanile più alto di Milano?' 'S. Gottardo' - risponde pronta una signora. 'No, S. Eustorgio' - corregge un altro ospite. E ognuno dà la sua risposta, quasi sempre errata. 'È quello di S. Carlo in corso Vittorio Emanuele - rivelo alla fine - m 86.35, per la precisione'. 'La via più lunga? - insisto - e la chiesa più piccola? quella più antica? il chiostro più suggestivo? il portale più splendido?'. E via di questo passo. Il pubblico partecipa con entusiasmo. Tutti alla fine applaudono e lasciano la sala felici e contenti. Da tale considerazione è nata l'idea del presente libro che può considerarsi il risultato di una lunga, paziente ricognizione tra le pieghe del vecchio centro storico o poco oltre, alla ricerca di quei monumenti anche minori, o addirittura minimi, che vantano una sorta di primato rispetto a tutti gli altri dello stesso genere. Un primato indiscutibile per antichità (la finestra o il portale più longevi), per dimensioni (il campanile più alto o quello più basso, la chiesa più grande o la più piccola, la strada più lunga o la più corta), per bellezza, prestigio, originalità o per altre peculiarità. Una Milano, insomma, che potremmo definire dei superlativi o, se preferite, dei... più. Certo, c'è sempre il rischio, specie in fatto di estetica, di dare giudizi azzardati in quanto soggettivi. Ma è un rischio che val la pena di correre. E poi, chi mai oserebbe obbiettare se dichiarassimo che il campanile di S. Gottardo è il più bello di Milano o che il chiostrino di S. Maria delle Grazie è il più ridente? Ed ecco - prendendo a prestito una motivazione famosa - 'l'origine del presente libro, esposta con un'ingenuità pari all'importanza del libro medesimo'. (Bruno Pellegrino)
12,90

Il Carmine ribelle. Storia dell'antifascismo nei quartieri popolari del centro storico di Brescia, dal «biennio rosso» alla Resistenza

Marco Ugolini

Libro in brossura

editore: Red Star Press

anno edizione: 2018

pagine: 260

Nel corso dei secoli, le strade del Carmine si sono guadagnate una fama difficile da distinguere da quella che è l'identità del centro cittadino di Brescia. Quartiere operaio e ribelle, covo di sovversivi e, al tempo stesso, zona malfamata e degradata: così le cronache hanno sempre descritto il posto, dando corpo a non pochi miti, numerose leggende e altrettanti stereotipi da sfatare. Con rigore e passione, Marco Ugolini ha percorso le vie protagoniste di questo libro così come sono state vissute e amate dai suoi abitanti nel corso dei secoli, concentrandosi sugli anni in cui la conflittualità sociale ha raggiunto il suo apice, vale a dire il periodo compreso tra il "biennio rosso" e la Resistenza. Il risultato è una narrazione in cui il Carmine riesce finalmente a parlare in prima persona, dando spazio a figure eccezionali di bresciani niente affatto disposti a cedere il passo all'espansione fascista ma anche a volontà speculative forse insospettabili, alla base della cattiva reputazione associata con poca buona fede al quartiere. Una storia corale, drammatica, a tratti epica ma sempre realistica di una parte della città in cui l'antifascismo è stato più di una bandiera, la lotta di classe un valore condiviso da molti e il ribellismo sociale una conseguenza quasi naturale rispetto alle condizioni di lavoro e di vita.
20,00

Udine nel Novecento

Attilio Brisighelli, Giuseppe Brisighelli, Paolo Brisighelli

Libro in brossura

editore: GASPARI

anno edizione: 2018

pagine: 311

Gli angoli nascosti, i luoghi più famosi, le atmosfere di un Novecento denso di sorprese: tutto questo è Udine, città d'arte spesso invisibile e sconosciuta, ma con un'anima e una personalità di spicco. Per viverla nel giusto modo, ecco un intenso e profondo viaggio nella sua anima grazie allo straordinario archivio di una grande dinastia di fotografi, i Brisighelli, che in questo libro viene svelato per la prima volta nella sua completezza. Un viaggio fondamentale per chi qui vive e anche per chi la vuole attraversare con la curiosità e lo sguardo del turista appassionato e pronto alla scoperte più insolite. Con un saggio di Enrico Folisi.
39,00

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