Chi ha il potere di definire la vulnerabilità, cosa è la cura materna, quali sono i segnali di disagio e i modi di affrontarlo? Sulla traccia di questi interrogativi un gruppo composto da assistenti sociali, educatrici e mediatrici, accademiche e attiviste di tre Paesi europei (Italia, Romania, Spagna) hanno condiviso un percorso di ricerca a partire da sé. Esplorare l’esperienza soggettiva ha nutrito prese di coscienza e forme di comprensione auto/critiche degli orizzonti culturali, disciplinari e istituzionali che orientano il proprio agire quotidiano. La circolarità dei saperi esperienziali e professionali, favorita dalla pratica della narrazione orale e scritta, fa emergere le crepe dei modelli sociali di intensive parenting, aprendo a visioni de coloniali di maternità allargate e a un pensiero che sa sostare nelle contraddizioni più profonde. Il libro si rivolge a chi lavora nei servizi sociali, educativi, in consultori familiari, comunità alloggio, centri antiviolenza e di tutela dei minori e a coloro che si formano alle professioni di cura in ambito sanitario, socio-educativo e giuridico.
Culture della maternità e narrazioni generative
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| Titolo | Culture della maternità e narrazioni generative |
| Curatori | Maria Livia Alga, Rosanna Cima |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Sociologia e antropologia |
| Editore | Franco Angeli |
| Formato |
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| Pagine | 242 |
| Pubblicazione | 11/2022 |
| ISBN | 9788835138853 |
Promozione valida fino al 12/02/2027

