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Libri di Amilcare Carpi De Resmini

Sud. La spedizione dell'Endurance

Ernest Shackleton, Filippo Tuena

Libro: Libro in brossura

editore: Nutrimenti

anno edizione: 2022

pagine: 450

Sir Ernest Shackleton fa parte, insieme ad Amundsen e Scott, del gruppo di pionieri che nel primo ventennio del Novecento partecipò alla corsa verso il polo Sud e che ha fatto la storia dell'esplorazione antartica. Prima della spedizione dell'Endurance (1914-1917) Shackleton aveva affrontato già due volte il continente: nel 1902 quando, colpito dallo scorbuto, venne rimpatriato da Scott, e nel 1908 quando dovette arrendersi a sole centotrentacinque miglia dal polo. Anche dopo che Amundsen conquista il polo nel 1911, lui progetta un'impresa ancora più ampia: traversare il continente da una costa all'altra. La spedizione dell'Endurance, partita da Plymouth nell'agosto del 1914 - praticamente allo scoppio della Grande Guerra - fallisce però quasi prima di iniziare. La nave rimane infatti bloccata nel pack del mare di Weddell nel 1915, finendo poi stritolata dai ghiacci polari. Ma è paradossalmente proprio a partire da questo sfortunato evento che Shackleton dà vita alla più grande e alla più disperata delle avventure antartiche: trarre in salvo i ventisette uomini che sono con lui. Sud è il resoconto di quegli anni tremendi sul ghiaccio, ricostruiti dalla voce asciutta e lucida di Shackleton attraverso i diari di tutto l'equipaggio. Gli accampamenti improvvisati per mesi sulla banchisa alla deriva, la fuga per mare a bordo delle tre scialuppe di salvataggio, l'approdo all'isola Elephant e, infine, l'incredibile traversata verso la Georgia del Sud. Shackleton, con altri cinque uomini, navigherà per ottocento miglia sulla James Caird, una scialuppa di appena sei metri. Una volta giunto alla meta, con i soli Worsley e Crean, attraverserà a piedi le montagne della Georgia del Sud e ritornerà infine sull'isola.
19,50 18,53

Solo, intorno al mondo. Il primo periplo del globo, senza motore, senza un soldo

Solo, intorno al mondo. Il primo periplo del globo, senza motore, senza un soldo

Joshua Slocum

Libro: Libro in brossura

editore: Nutrimenti

anno edizione: 2021

pagine: 240

Il diario di navigazione più letto e famoso, uno dei grandi classici della letteratura di viaggio, in una nuova traduzione e con un'introduzione inedita di Björn Larsson. Lo straordinario racconto dell'impresa di Joshua Slocum a bordo dello Spray: Tre anni intorno al mondo, tra il 1895 e il 1898, per compiere la prima circumnavigazione del globo a vela e in solitario. "Ho letto un gran numero di racconti di viaggi per mare, ma pochi mi hanno comunicato il piacere della lettura e la gioia di vivere di Solo, intorno al mondo". Così afferma Björn Larsson, scrittore di successo e appassionato velista, nell'introduzione scritta espressamente per questa nuova edizione del diario in cui Joshua Slocum narra la sua leggendaria avventura a bordo dello Spray, la prima circumnavigazione solitaria a vela del mondo. A partire dalla sua uscita, a New York nel 1900, il racconto del grande navigatore americano (in realtà nato in Nuova Scozia, all'epoca colonia britannica e oggi provincia del Canada) è diventato immediatamente un libro di culto, capace di conquistare sempre nuovi lettori e ispirare generazioni di viaggiatori. Partito da Boston il 24 aprile 1895, con una vecchia barca in disuso sapientemente trasformata in un maneggevole sloop in grado di affrontare tutti i pericoli dell'oceano, Joshua Slocum raggiunge il Mediterraneo, poi torna sui suoi passi e attraversa di nuovo l'Atlantico, alla volta della costa sudamericana. Affronta capo Horn, veleggia tra le isole del Pacifico e approda in Australia. Da qui prende la rotta dell'Oceano Indiano, che lo condurrà in Sudafrica. Doppiato il capo di Buona Speranza, inizia la via del ritorno: il giro si conclude il 27 giugno 1898, quando lo Spray giunge a Newport, Rhode Island, "dopo una crociera di più di quarantaseimila miglia attorno al mondo e dopo un'assenza di tre anni, due mesi e due giorni", come scrive lo stesso navigatore. Ma il viaggio di Slocum non è soltanto (o soprattutto) un confronto con il mare e le sue insidie. Perché il capitano dello Spray sosta nei porti e si addentra nei luoghi, e il suo periplo si compone di scontri o idilli con le popolazioni locali, dagli indocili nativi della Terra del Fuoco ai pacifici abitanti delle isole Keeling, di incontri con personaggi carismatici, come la vedova di Stevenson o l'esploratore Stanley, di scambi di cortesie con i governanti e delicate amicizie femminili, di strani animali e costumi insoliti, piccole disavventure e ozi: il tutto ritratto con l'attenta curiosità del viaggiatore e l'ironia garbata e pungente dell'uomo di mondo. Elementi che fanno di questo libro un vero e proprio ritratto di un'epoca, ma anche un classico senza tempo, che a più di cento anni dalla sua prima pubblicazione colpisce per l'incredibile modernità.
17,00

L'ultima spedizione

Robert F. Scott

Libro: Libro in brossura

editore: Nutrimenti

anno edizione: 2021

pagine: 592

Questa è la prima traduzione integrale dei diari che Robert F. Scott tenne durante la sua ultima spedizione in Antartide (1910-1913), un’impresa ciclopica che doveva raggiungere per prima il polo Sud e che invece venne preceduta di appena cinque settimane dalla squadra norvegese di Amundsen. Sulla strada del ritorno Scott e quattro compagni andarono incontro alla morte. Otto mesi dopo, un gruppo di ricerca trovò la tenda di Scott, i corpi di tre degli esploratori, i quaderni e la macchina fotografica che aveva immortalato la marcia. L’epica della sconfitta, se da un lato ha reso popolarissimo Scott, dall’altro ha messo in secondo piano molti altri aspetti interessanti della spedizione Terra Nova. Non ultima l’alta qualità letteraria del diario. Nei sedici mesi di permanenza in Antartide Scott tenne quotidianamente (salvo pochissime eccezioni) una sorta di giornale di bordo che documenta l’intero sviluppo degli eventi. È una registrazione accuratissima, scritta su grandi quaderni durante la permanenza al campo base di capo Evans, e su tre piccoli taccuini più maneggevoli relativi all’ultimo periodo (1 novembre 1911 – 29 marzo 1912), che testimoniano la conquista del polo e la tragica fine a undici miglia dal deposito che forse avrebbe garantito la sopravvivenza della squadra polare. Questa nuova edizione (che ripristina i tagli censori della prima pubblicazione inglese, sopravvissuti in tutte le edizioni del diario fino al 2005) permetterà al lettore italiano di apprezzare le qualità letterarie dell’esploratore britannico, la sua indefessa fiducia nelle capacità dell’essere umano e darà giustizia delle molte critiche che gli sono sempre state indirizzate come responsabile dell’esito drammatico dell’impresa. Non mancano descrizioni vivissime della vita al campo – le relazioni tra gli uomini, le partite di pallone, la serie di conferenze scientifiche tenute durante l’inverno, l’attenzione per la fauna antartica, il fascino dei panorami irripetibili, il senso di solitudine e lontananza da tutto che spesso aggredisce Scott e i suoi. Impressionante è il resoconto delle difficoltà dell’ascesa al ghiacciaio Beardmore, l’attraversamento della barriera e l’annichilimento che prende i cinque esploratori che, una volta raggiunto il polo, si trovano di fronte al fallimento. Il racconto del viaggio di ritorno diventa allora il resoconto di un perdersi, che ancora oggi colpisce per la spaventosa oggettività con cui è vissuto e descritto.
22,00 20,90

Diari antartici

Robert F. Scott, Ernest Shackleton, Edward O. Wilson

Libro: Libro in brossura

editore: Nutrimenti

anno edizione: 2021

pagine: 366

I resoconti delle spedizioni dei tre più famosi esploratori dell’Antartide. Dalla missione Discovery, condotta da Robert Falcon Scott (1901-1904) al tentativo fallito di Ernest Shackleton di raggiungere il Polo Sud durante la missione Nimrod (1908-1909) ai due diari del dottor Edward Adrian Wilson che si riferiscono all’ultima spedizione di Scott, la Terra Nova (1910-1913). Il primo è il resoconto di una marcia invernale verso capo Crozier alla ricerca di uova di pinguino imperatore nel periodo di cova. Il secondo diario è invece relativo alla marcia verso il polo sud del novembre 1911 – marzo 1912 che si concluse con la morte di Scott, Wilson, Bowers, Evans e Oates. Con un saggio di Filippo Tuena.
18,00 17,10

Solo, intorno al mondo. Il primo periplo del globo, senza motore, senza un soldo

Solo, intorno al mondo. Il primo periplo del globo, senza motore, senza un soldo

Joshua Slocum

Libro: Libro in brossura

editore: Nutrimenti

anno edizione: 2014

pagine: 240

Nel 1895 Joshua Slocum partì da Boston con la barca a vela di legno che aveva restaurato in tre anni di duro lavoro personale. Non sapeva esattamente quale sarebbe stata la sua meta, sapeva solo che aveva voglia di tornare a solcare i grandi spazi degli oceani del mondo. E che voleva farlo da solo. Dopo tre anni e due mesi gettò l'ancora nel porto di Newport: aveva compiuto la prima circumnavigazione del mondo a vela e in solitario. L'ormai leggendaria navigazione dello Spray ha inaugurato l'età d'oro della vela e della navigazione oceanica in solitario, e da oltre cinquant'anni ispira generazioni di velisti di tutto il mondo.
16,00

Diari antartici

Diari antartici

Robert F. Scott, Ernest Shackleton, Edward O. Wilson

Libro: Libro in brossura

editore: Nutrimenti

anno edizione: 2010

pagine: 366

Dopo aver letto i diari d'esplorazione di questo libro, forse il lettore avrà più chiaro l'obiettivo di quell'andare apparentemente senza senso che conduce al punto estremo focalizzato al centro del continente antartico e che, al contrario di ogni altra esplorazione, non è rivolto a un luogo geografico significativo (una vetta, una foce, una sorgente, un'isola). Il punto inseguito dagli esploratori antartici è semplicemente un luogo geometrico, un punto originato dalla forma sferica della Terra e dalla cartografia. Ma è anche uno dei dati di un problema di fisica. L'altro dato, necessario per risolvere il problema, è stabilito dalla resistenza degli uomini che cercano di raggiungere quel punto. Il primo viaggio di Scott è aleatorio, sembra più il lancio di un sasso verso il cielo, per fornire dati significativi. La spedizione di Shackleton ha spostato in avanti la tensione di quell'elastico e s'è fermata a 97 miglia dall'obiettivo. Le difficoltà sopraggiunte durante il viaggio di ritorno hanno dato ragione all'esploratore che, effettivamente, aveva misurato bene le capacità e la resistenza umane. Sarebbe toccato a Scott valutare di persona quanto difficile era percorrere quelle ulteriori 97 miglia. L'ultima spedizione di Scott - qui documentata dal diario di Wilson racconta quel che Shackleton ha pensato non dovesse essere vissuto. Racconta quel che c'è oltre il limite delle capacità umane.
19,50

Sud. La spedizione dell'Endurance

Sud. La spedizione dell'Endurance

Ernest Shackleton, Filippo Tuena

Libro: Libro in brossura

editore: Nutrimenti

anno edizione: 2009

pagine: 445

Sir Ernest Shackleton fa parte, insieme ad Amundsen e Scott, del gruppo di pionieri che nel primo ventennio del Novecento partecipò alla corsa verso il polo Sud e che ha fatto la storia dell'esplorazione antartica. Prima della spedizione dell'Endurance (1914-1917) Shackleton aveva affrontato già due volte il continente: nel 1902 quando, colpito dallo scorbuto, venne rimpatriato da Scott, e nel 1908 quando dovette arrendersi a sole centotrentacinque miglia dal polo. Anche dopo che Amundsen conquista il polo nel 1911, lui progetta un'impresa ancora più ampia: traversare il continente da una costa all'altra. La spedizione dell' Endurance, partita da Plymouth nell'agosto del 1914, fallisce però quasi prima di iniziare. La nave rimane infatti bloccata nel pack del mare di Weddell nel 1915, finendo poi stritolata dai ghiacci polari. Ma è paradossalmente proprio a partire da questo sfortunato evento che Shackleton dà vita alla più grande e alla più disperata delle avventure antartiche: trarre in salvo i ventisette uomini che sono con lui. "Sud" e il resoconto di quegli anni tremendi sul ghiaccio, ricostruiti dalla voce asciutta e lucida di Shackleton attraverso i diari di tutto l'equipaggio. Gli accampamenti improvvisati per mesi sulla banchisa alla deriva, la fuga per mare a bordo delle tre scialuppe di salvataggio, l'approdo all'isola Elephant e,. infine, l'incredibile traversata verso la Georgia del Sud.
18,50

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