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Cinema, televisione e radio

Chaplin

Peter von Bagh

Libro: Copertina morbida

editore: Cineteca di Bologna

anno edizione: 2021

pagine: 560

Che cosa si può dire ancora di Charles S. Chaplin? Quel che ancora si può dire ce lo dice Peter von Bagh, una delle voci più originali della critica cinematografica internazionale, scomparso nel 2014. Questo libro, scritto nei suoi ultimi anni e maturato lungo una vita intera, è stato il naturale punto d'approdo d'una cinefilia colta, libera, ironica e sempre operativa (tra festival, cineteche, università, divulgazione e mestiere di regista). "Chaplin" nasce da una devozione dichiarata e la espone alla luce di un'intelligenza capace di imprevedibili affondi e prodigiose sintesi, secondo uno stile di pensiero critico a cui forse non siamo più abituati. Uno studioso inimitabile si confronta con uno dei cineasti e delle figure più influenti della cultura del Novecento. Il risultato è una lettura dove si fondono sapere storico, vocazione letteraria e ricerca archivistica, dove ogni film risplende in una nuova, personale interpretazione, con speciale attenzione ai primi anni della carriera chapliniana, mai oggetto di una ricognizione così profonda.
25,00 23,75

Cinema futuro

Simone Arcagni

Libro: Copertina morbida

editore: Produzioni Nero

anno edizione: 2021

pagine: 182

Tute aptiche e visori per la realtà aumentata, reti neurali e imaging medico, proiezioni, ologrammi ed esperienze immersive: l'applicazione delle nuove tecnologie è sul punto di stravolgere il linguaggio e la pratica cinematografica, e in "Cinema Futuro" Simone Arcagni analizza come tutte queste tendenze più avveniristiche stiano rimodulando la natura stessa della settima arte. Attraverso la teorizzazione della futurologia del cinema, Arcagni ci conduce attraverso un vero e proprio museo del cinema che sarà, a partire da una approfondita disamina del presente e delle più avanzate forme di sperimentazione nell'ambito del racconto audiovisivo. Tra film scritti e diretti da intelligenze artificiali e derive immersive in cui svaniscono i concetti stessi di inquadratura e attore protagonista, Arcagni ci dimostra come la profezia del padre dei fratelli Lumiere - «Il cinema è un'invenzione senza futuro» - continui a essere contraddetta da tantissimi artisti, linguaggi e pratiche che ancora oggi, e giorno per giorno, continuano a ridisegnare i tratti del cinema a venire.
18,00 17,10

Lady cinema. Guida pratica per attivare le tue lenti femministe

Valentina Torrini

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 166

Quando ci mettiamo comode per vedere un bel film, vogliamo divertirci, essere stimolate, immergerci in altre vite. Ma come vengono rappresentate le donne nel grande schermo? Perché sembra spesso che le personagge siano stereotipate e create a favore dello sguardo maschile? Che ruolo hanno le donne dietro e davanti alla macchina da presa? Per essere delle cine-spettatrici più consapevoli dobbiamo allora indossare un bel paio di lenti femministe. Da Alice Guy, regista del primo film narrativo nel 1896, al New Queer Cinema, passando per la Feminist Film Theory, "Lady cinema" è una guida sulla storia delle donne dietro e davanti allo schermo. E molto di più: offre tanti strumenti pratici per valutare quello che state vedendo, dal Bechdel test alla Sindrome di Puffetta, dal Clit test alle regole dell'inclusività, e trenta schede di film da non perdere. Prefazione di Marina Pierri.
12,00 11,40

Diaz. Non pulire questo sangue. Il film, la sceneggiatura, le foto

Daniele Vicari

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2021

pagine: 176

Alla fine di luglio 2001,il governo italiano schierò migliaia di agenti per reprimere quella che si annunciava come la più grande manifestazione globale contro le politiche del G8. Attraverso interventi di critici cinematografici, le foto di scena e la sceneggiatura, Diaz ricostruisce la storia di questo film scioccante e complicatissimo.
28,00 26,60

Satana a Hollywood

Jesús Palacios

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 288

Con la nascita del mondo del cinema, cresceva lentamente anche un mondo sotterraneo fatto di misticismo e scienze occulte con il quale Hollywood cominciò a convivere in una sorta di relazione promiscua. Personaggi appartenuti alla sfera dell'occultismo, della parapsicologia, della stregoneria, del satanismo cominciarono ad insediarsi tra i corridoi degli studios. Dai primi film muti ai kolossal della Hollywood delle multinazionali e degli effetti speciali, da Greta Garbo e Jean Harlow fino a Richard Gere e Tom Cruise, passando per i luciferini anni Sessanta, il piede caprino di Satana guidò il cinema lungo una strada apparentemente interminabile. Per la prima volta in Italia il saggio dell'autore spagnolo Jesús Palacios dedicato alle incursioni dell'esoterismo e del soprannaturale nel mondo di Hollywood e delle sue stelle.
14,90 14,16

Il cervello di Carné. Letterario 1941-1943

Ugo Casiraghi, Glauco Viazzi

Libro: Copertina morbida

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2021

pagine: 554

"Il cervello di Carné" rende omaggio a una cultura del cinema che prende forma negli anni più duri della Seconda guerra mondiale. Le lettere qui raccolte provengono dall'archivio personale di Ugo Casiraghi - futuro critico cinematografico de l'Unità - ed erano destinate all'amico Glauco Viazzi, riconosciuto critico letterario nel dopoguerra. Siamo negli anni del conflitto e i due giovani sono letteralmente tenuti in vita dalla passione per il cinema, tra esami da sostenere, vicende personali e la guerra, in casa e al fronte. Il "cervello" del titolo è un omaggio alla cultura e al cinema francese, strenuamente cercato nelle sale cinematografiche fatiscenti di una Milano sventrata dai bombardamenti. Una cultura e un cinema presenti ossessivamente nelle lettere, anche oltre i dettami ideologici e le censure di guerra. "Il cervello di Carné" è anche la metafora della macchina razionale che costruisce il pensiero critico, la partitura letteraria e il senso delle parole nelle lettere che leggerete. Tra le righe si snoda un pensiero ricco, complesso, talvolta involuto, come quello di intelligenze e culture nella stagione più fertile. È la vivacità impetuosa e scomposta che precede la primavera, nell'ultimo scorcio di un lungo e rigido inverno. Sono gli ultimi anni del Fascismo. Queste lettere portano alla luce la dimensione intima di due intellettuali da giovani, un "dietro le quinte" che spesso svela i meccanismi della critica cinematografica, la costruzione collettiva di articoli e riflessioni sul cinema che sono già le prime luci del Neorealismo. Prefazione di Paolo Mereghetti. Postfazione di Bragaglia Cristina.
25,00 23,75

Liliana Cavani. Il cinema e i film

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 264

È un paradosso vivente, Liliana Cavani. La donna, la regista, l'intellettuale. Di qui forse la difficoltà a comprendere profondamente la sua opera, che è fatta appunto di paradossi, di sfide estreme, imbevuta di spiritualità irrequieta, alla ricerca di risposte impossibili da ottenere. Un cinema profondamente terreno, eppure che punta dritto verso il cielo. Liliana Cavani sonda questi abissi con coraggio in una carriera estremamente coerente: i suoi film costituiscono un corpus che si può leggere tutto d'un fiato, le sue opere si parlano e ripercorrono temi, inquietudini, conflitti. Dalle tre pellicole su san Francesco alla Chiara d'Assisi di Clarisse, dalla trilogia tedesca con Il portiere di notte, Al di là del bene e del male e Interno berlinese al rarefatto Il gioco di Ripley (Ripley's Game), il suo cinema rimane attuale e si rivela, a tratti, profetico. Per analizzare questa autrice così complessa, per certi versi inafferrabile, a volte anche respingente in certi suoi estremismi, nella violenza che viene messa in scena e non viene mai taciuta, nella difficoltà di districare carnefice e vittima, nello sguardo lucido sulla storia del Novecento e sulla storia dell'umanità, il volume non solo si avvale degli strumenti della critica cinematografica, ma interpella anche studiosi apparentemente lontani dal cinema. Saggi, interviste e testimonianze di: Alberto Anile, Samuel Antichi, Pedro Armocida, Rossella Battisti, Marco Bellocchio, Nicole Bianchi, Francesca Brignoli, Daniela Brogi, Orio Caldiron, Nicola Calocero, Stefania Carpiceci, Paola Casella, Chiara Caselli, Peter Ciaccio, Luana Fedele, Ilaria Feole, Beatrice Fiorentino, Damiano Garofalo, Michela Greco, Angelo Guglielmi, Anton Giulio Mancino, Andrea Mariani, Italo Moscati, Anton Giulio Onofri, Matilde Passa, Cristiana Paternò, Angela Prudenzi, Ilaria Ravarino, Giacomo Ravesi, Caterina Taricano, Chiara Tozzi, Riccardo Tozzi.
24,00 22,80

Il doppiaggio nel cinema d'Oriente

Massimo Giraldi, Enrico Lancia, Fabio Melelli

Libro: Copertina morbida

editore: BULZONI

anno edizione: 2021

pagine: 312

29,00 27,55

Un ettaro di cielo e 39 di terreno. Storia d'impresa di Franco Cristaldi

Barbara Corsi

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 176

Come tutte le industrie, anche il cinema è fatto di imprese che perseguono il successo di pubblico e il profitto economico. Il modo in cui li raggiungono dipende non solo dal talento degli artisti, ma anche dalle scelte strategiche e dalla competenza di chi le guida. La storia del produttore Franco Cristaldi è esemplare per comprendere il forte legame fra la personalità del produttore, il suo modello industriale-organizzativo e la qualità dei film realizzati. Sulla base di ricche e inedite fonti d'archivio, il libro ricostruisce la successione delle società fondate da Cristaldi, mettendone in rilievo le diverse anime e le connessioni con gli altri settori economici, a dimostrazione che il cinema è sempre stato immerso in una rete di rapporti industriali complessi e spesso reciprocamente vantaggiosi. Nomi come Marzotto, Olivetti e De Rotschild sono alcuni dei comprimari di una storia d'impresa che attraversa molti avvenimenti cruciali della seconda metà del Novecento, adattandosi ai mutamenti anche grazie alla solidità della sua base immobiliare. Un ettaro di cinema, il resto di terreni.
18,00 17,10

«Forse tu sola hai compreso». Lettere di Eleonora Duse a Emma Lodomez Garzes

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 272

Pubblicare le lettere di un artista è come aprire una finestra sulla sua vita. Nel caso di Eleonora Duse vuol dire anche gettare luce su alcuni aspetti della sua arte, della poetica così come della pratica del suo fare teatro: perché la Duse non separava il lavoro dalla vita, la quotidianità dalla scena, il "dentro" dal "fuori". Le lettere che qui si pubblicano sono quelle all'amica Emma Lodomez Garzes, una delle più vicine e care dell'attrice, alla quale la Duse scrive per quasi quarant'anni, dagli anni ottanta dell'Ottocento fino ai primi anni venti del Novecento, raccontando di sé e del proprio lavoro e condividendo con l'amica la gioia e la stanchezza della vita in teatro, l'angoscia per gli anni della guerra, i numerosi viaggi e l'entusiasmo per il cinema. Racconti e confessioni che animano queste pagine di storie, personaggi e luoghi cari all'attrice. Le lettere, più di trecento, sono conservate nell'Archivio Duse dell'Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini di Venezia.
25,00 23,75

A fine turno. Lavoro, macchine e vita nel cinema degli anni Sessanta in Italia

Karen Pinkus

Libro: Copertina morbida

editore: Ombre Corte

anno edizione: 2021

pagine: 144

Cosa può insegnarci il cinema italiano degli anni Sessanta su come vivere e lavorare oggi? A fine turno invita il lettore a ripensare il lavoro, il cinema e le macchine nel loro intreccio, come mostrato in alcuni film di quel periodo. Attingendo alla teoria critica e alla ricerca d'archivio, il libro ci interroga su quali tipi di fratture potremmo sfruttare per vivere diversamente, per resistere alle narrazioni tradizionali del lavoro, e per un anticapitalismo. L'Italia degli anni Sessanta è stata un luogo in cui la produzione industriale di massa risultava essere la modalità principale per comprendere cosa significasse il lavoro, ma era anche un momento in cui le cose avrebbero potuto andare diversamente. Riesaminando le origini di paradigmi come la timbratura del cartellino, la "società come fabbrica" e la divisione di genere nel lavoro, Karen Pinkus sfida il lettore a pensare attraverso il cinema, consentendogli di cogliere le lacune e i guasti nell'ordine delle cose del secondo dopoguerra.
13,00 12,35

Storia delle serie tv

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2021

pagine: 264

Nell'ultimo decennio il linguaggio cinematografico ha trovato nella televisione e nelle piattaforme digitali i suoi nuovi canali di affermazione. Da qui l'esigenza di una Storia della serialità, ossia di quei prodotti audiovisivi che sul piano della diffusione, su quello della qualità e dell'immaginario culturale stanno progressivamente conquistando lo spazio una volta occupato dal cinema. Scritto da un team di studiosi di diverse università, affiancati da alcuni professionisti del settore, il libro mette in luce innovazioni, continuità e strutture di genere, e illustra le tecniche di scrittura e di produzione di quelle storie che hanno appassionato milioni di spettatori nel nostro e negli altri Paesi. Ad arricchire l'approccio storico, inoltre, ciascun capitolo si chiude con l'analisi approfondita di una serie emblematica del periodo o del genere di riferimento.
29,00

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