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Filosofia

L'insonnia dello spirito. Lettere a Petre Tutea (1936-1941)

Emil M. Cioran

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 90

Bucarest, inizio anni '30: è qui, nella "piccola Parigi" dei Balcani, che il destino di Emil Cioran interseca quello di Petre ?u?ea, dando vita a un sodalizio che avrebbe sfidato il corso degli eventi e le alterne vicissitudini personali. Esponenti di spicco della "Generazione Criterion", i due pensatori romeni frequentano caffè e circoli letterari, impressionando per la loro vivacità intellettuale e la loro verve oratoria. Stesso clima di complicità a Berlino: insieme discutono del futuro della Romania. Poi però spietata interviene la Storia. Nel 1937 Cioran parte per Parigi e assiste all'Occupazione tedesca della capitale francese; ?u?ea resta in patria dove subirà il calvario della persecuzione comunista. Il presente volume rappresenta una preziosa testimonianza di un rapporto a distanza ed esplora la psicologia dei due autori che, nonostante i traumi cruenti prodotti dal Novecento, hanno preservato, l'uno verso l'altro, un sentimento di sincera amicizia e di profonda nostalgia.
6,00

La filosofia di Enzo Jannacci. Storie di un barlafuus

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 210

Enzo Jannacci è il "poetastro", come amava definirsi, che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano di quartiere degli anni Sessanta e Settanta. Nelle sue canzoni, il capoluogo lombardo affiora come luogo privilegiato di sentimenti ed emozioni, un teatro ideale per osservare e far agire la miriade di personaggi picareschi che affollano i testi surreali e ironici del cantautore. Raffaele Mantegazza, Isabella D'Isola, Simone Porro e Domenico Laterza analizzano il raffinato métissage musicale di Jannacci a partire dagli oggetti, portatori, nella sua poetica, di uno stile di vita in cui l'attenzione agli ultimi e agli emarginati è di fondamentale importanza. Una pedagogia sui generis che, senza prendersi troppo sul serio, riconosce al caposcuola del cabaret italiano una peculiare dimensione filosofica.
12,00

Il metodo Aristotele

Edith Hall

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

19,50

Del colonialismo come impensato. Il caso del Portogallo

Eduardo Lourenço

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 248

Questo libro raccoglie gli scritti inediti e dispersi, dedicati al colonialismo, del grande filosofo portoghese Eduardo Lourenço. Dalla fine degli anni Cinquanta, sullo sfondo delle guerre coloniali degli anni Sessanta e intorno alla dissoluzione prodotta dalla Rivoluzione dei Garofani, il colonialismo all'apparenza singolare del Portogallo viene assoggettato a una potentissima decostruzione critica. Essa espone la relazione del Portogallo con le colonie, naturalizzata nei secoli come forma coloniale "innocente". Un anticipo sorprendente di molte teorie postcoloniali grazie alla voce più nota del pensiero portoghese.
24,00

Terra senza tregua. Terremoti, alluvioni, eruzioni, cambiamenti climatici tra scienza e comunicazione

Federico Pasquaré Mariotto, Alessandro Tibaldi

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 180

Nonostante gli immensi progressi tecnologici, ogni anno ci troviamo a fare i conti con catastrofi geologiche ed emergenze climatiche sempre più frequenti e minacciose: moniti con cui la Terra ci ricorda che noi uomini viviamo e prosperiamo solo per "gentile e temporanea concessione" degli elementi geologici. Ma come funzionano i processi che cambiano in modo irreversibile l'ambiente circostante? E quanto incidono gli stati d'emergenza sui fragili equi-libri delle moderne civiltà? Terra senza tregua risponde a questi quesiti in maniera semplice, senza dimenticare di fornire solide basi scientifiche per seguire l'importante missione di fare vera scienza: quella al servizio della prevenzione e mitigazione dei rischi naturali.
18,00

Quaderni materialisti

AA VV

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 274

Una raccolta di contributi volti a fornire nuove interpretazioni sulla persona e la poetica di Machiavelli: dal significato del termine "tumulto" a quello di "istituzione", dal concetto machiavelliano di "riscontro" a quello di "coniettura", fino allo studio delle influenze che il pensatore ha esercitato, da Simón Bolívar a Claude Lefort.
26,00

Lo zen e l'arte di imbrogliare la mente

Alan W. Watts

Copertina morbida

editore: MACRO EDIZIONI

anno edizione: 2019

pagine: 224

Per stare bene talvolta devi allontanarti dalla tua mente. Stai scorrendo sei tra i più avvincenti insegnamenti di un leggendario pensatore, incentrati su come eludere i limiti della mente razionale al fine di espandere la consapevolezza e l'entusiasmo per il grande gioco della vita. Forse più di qualunque altro insegnante occidentale, Alan Watts, ha acceso in innumerevoli ricercatori di conoscenza la passione per le delizie spirituali e filosofiche dell'India, della Cina e del Giappone. "Lo zen e l'arte di imbrogliare la mente" rappresenta un invito ad approfondire i temi preferiti da Alan Watts per sottrarsi alla trappola della consapevolezza ordinaria: l'arte del cosiddetto "incidente controllato" che illustra cosa accade quando smettiamo di prendere la vita così seriamente e cominciamo a godercela in completa sincerità; come si arriva a credere nel "mito di noi stessi", che ci illude di essere degli ego racchiusi in un involucro di pelle e separati dalla realtà circostante, e come si può trascendere tale illusione; perché dobbiamo accogliere pienamente il caos e il vuoto per trovare il nostro scopo di vita più profondo; rivelazioni non convenzionali e innovative sui più elevati principi del buddhismo, dell'induismo, della filosofia occidentale, del cristianesimo e molto altro. In questo concentrato degli interventi più interessanti di Alan Watts, troverai spiegati in modo affascinante e ironico i principi della filosofia buddhista e la sua applicazione nella vita quotidiana.
16,50

Pensieri sulla vera valutazione delle forze vive

Immanuel Kant

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 1193

I "Gedanken" rappresentano il primo momento sintetico della speculazione kantiana. In essi è affrontata la celebre querelle delle forze vive, occasionata da Leibniz nel 1686 nei riguardi della filosofia cartesiana attorno al tema della conservazione della quantità di moto. Già da questo primo scritto emerge chiaramente il filo conduttore che attraversa tutta la ricerca scientifica di Kant, volta al perseguimento di una descrizione sistematica dell'universo, antecedentemente determinata (a priori), secondo l'indirizzo programmatico della scienza "classica", vale a dire in assoluta conformità rispetto alla legge di causalità e al principio di ragion sufficiente, secondo cui: posita ratione, ponitur rationatum.
90,00

La spiritualita secolare di Erasmo

Gianfranco Monaca

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 86

Erasmo da Rotterdam non ha bisogno di presentazioni nel mondo scientifico; ne ha invece nel campo delle scienze della religione, perché sta ancora pagando lo scotto della libertà di pensiero nel trattare una materia da sempre ritenuta "sacra". Erasmo, prete cattolico, nel secolo della Riforma è stato considerato un pavido conservatore sia dal movimento luterano che dai controriformisti romani, e quindi condannato alla damnatio memoriae. È in atto una riscoperta e una valorizzazione della sua spiritualità secolare come fattore fondante di una cultura europea, che sta cercando con fatica la strada dell'unità dopo l'ubriacatura dei particolarismi e dei nazionalismi.
7,00

Filosofia della Commedia di Dante

Franco Ricordi

editore: MIMESIS

anno edizione: 2019

pagine: 180

Il pensiero poetico di Dante, pur radicato nell'antichità e nel Medioevo, raggiunge le vette delle più alte problematiche contemporanee: attraverso i grandi canti e personaggi, Dante ci parla di quella "strada deviata dell'Occidente" che soltanto nel secolo XXI è dato comprendere; il poeta ci trascina di fronte a una "apoteosi del nulla" che ha preso corpo nel secolo XX, nella possibilità di un naufragio dell'avventura umana.
36,00
14,00

Orbanismo. Il caso dell'Ungheria: dalla democrazia liberale alla tirannia

Ágnes Heller

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2019

pagine: 64

Gli anni 1989-1991 sono stati, per tutti i popoli dell'Europa orientale, anni di liberazione dal dominio sovietico e dal suo indottrinamento ideologico. Tuttavia, come insegna Hannah Arendt, liberazione non significa ancora libertà, e il proliferare contemporaneo delle destre xenofobe nei Paesi dell'Est Europa lo dimostra. Ágnes Heller ci narra il caso ungherese, raccontando l'ascesa di Viktor Orbán e con essa i due cambiamenti di sistema che si sono susseguiti nel suo Paese d'origine: il primo, dalla dittatura alla democrazia liberale; il secondo, dalla democrazia liberale alla tirannia. Un libro in cui la filosofa ungherese, anche mettendo a rischio la propria vita, denuncia frontalmente una feroce tirannia che l'Occidente finge di non vedere.
9,00

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