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Saggistica

L'occhiale indiscreto

Ennio Flaiano

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 278

Ci sono autori, ha scritto Garboli, che hanno saputo amministrarsi con oculatezza: da loro, «una volta passati a miglior vita, non ci aspettiamo più nulla». E ci sono i dissipatori, gli eccentrici come Flaiano, che la morte «tradisce e smaschera». È dunque nelle sue carte disperse, nei libri usciti dopo la sua scomparsa che troviamo «una verità che non ci è stata detta». Tanto più in questo, che dal 1941, allorché comincia ad occuparsi di cronaca, ci conduce sino ai pezzi di costume del 1970-1972. Per Flaiano, infatti, la satira è già nella cronaca e nel costume: basta saperli guardare. Basta cioè guardare «fatterelli» in apparenza irrilevanti con un «occhiale indiscreto» (così si chiamava la rubrica che teneva nel 1945), capace cioè di applicare - per usare le parole di Anna Longoni - una «correzione metonimica». Prodigiosamente, la capacità visiva ne risulterà modificata e il dettaglio si trasformerà in patente, irridente testimone del tutto. Vale a dire degli inestirpabili vizi degli italiani: la natura di voltagabbana, il cinismo che sempre induce verso la parte del più forte, la «leggerezza di carattere», l'intolleranza, la colpevole smemoratezza. Con gli anni, «l'orrore, la pietà e anche lo sconforto» che queste debolezze suscitavano si andranno accentuando, e l'ironia, di fronte ai fenomeni di costume degli anni Settanta (la smania delle crociere, il femminismo, la passione per il calcio, il culto della Makina, il turismo di massa), si farà più amara, tagliente: sino a suscitare la solitudine del satiro, sino a fargli dire «ho vissuto abbastanza per poter affermare in piena coscienza che dietro ogni italiano, me e voi compresi, si nasconde un cretino».
15,00

Scritti in mostra. L'avanguardia come zona 1958-2008

Fabio Mauri

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2019

pagine: 402

Il corpo di Pier Paolo Pasolini usato come schermo per la proiezione del Vangelo secondo Matteo; una giovane donna con la stella di David tatuata sul petto, che si taglia i capelli e li usa per formare lo stesso segno su uno specchio; un muro di vecchie valigie che racchiude ogni muro, ogni storia insanguinata del Novecento; la sagoma di un monitor che preme sotto una tela, reclamando la sua ingombrante presenza. Sono sufficienti poche opere a testimoniare la varietà e l'ampiezza semantica della produzione di Fabio Mauri, uno dei più grandi maestri dell'avanguardia italiana. All'origine della sua arte tragica ed eretica - eppure segnata da una vena di malinconia che raggiunge lo spettatore come una carezza -, le esperienze esistenziali e politiche dei suoi primi diciotto anni di vita: la guerra, la conversione, gli amici ebrei mai più ritornati, la follia e l'internamento. Esperienze indagate e rimodulate attraverso i linguaggi e i materiali più diversi: dagli schermi degli anni cinquanta - ad attestare la precoce consapevolezza che quell'oggetto sta diventando la principale forma simbolica del mondo -, fino alle più recenti installazioni degli anni zero; e ancora, dall'objet trouvé alla performance, dalle proiezioni alla scrittura. Scrittura che è centrale nella sua pratica artistica, come evidenzia il contributo alla fondazione delle riviste Il Setaccio (con Pasolini), Quindici (con Eco, Sanguineti, Pagliarani, Balestrini, Porta, Arbasino, Manganelli), La città di Riga (con Kounellis). Scritti in mostra testimonia il cruciale rapporto tra un artista e la sua curatrice. I testi che lo compongono hanno accompagnato il percorso estetico di Fabio Mauri per cinquant'anni, fino a quando, grazie all'iniziativa di Francesca Alfano Miglietti, sono stati raccolti in un unico volume. Alcuni sono nati come parte integrante di una mostra o come analisi di un'opera o di un autore, altri sono appunti in qualche modo autobiografici: istanti privati che diventano drammaticamente pubblici. Se questo avviene è grazie a una voce che rompe l'omogeneità a cui ci ha abituati gran parte dell'arte contemporanea, raccontando, attraverso una critica serrata all'ideologia, un secolo della nostra storia.
35,00

Alzare lo sguardo. Il diritto di crescere, il dovere di educare

Susanna Tamaro

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2019

pagine: 122

Nel Paese dei balocchi in cui viviamo risuona un unico imperativo: «Lascia perdere!». La memoria e il rigore, l'impegno e l'etica sono fatiche inutili. Le molte realtà straordinarie della scuola e dell'impegno sociale, così come le famiglie, sono costrette a nuotare come salmoni contro la corrente della crisi economica, dell'arroganza al potere, del disprezzo verso i saperi. Eppure a venire oggi alla ribalta non sono solo bambini-erba, senza forma e senza senso del limite, né solo ragazzi-risacca, trasportati dalle maree di qualche vizio o disagio. Sono anzi i giovani stessi, con l'impegno delle loro battaglie e dei loro ideali, a mostrarci che non tutto è perduto. Il punto di partenza di questa appassionata lettera a un'insegnante sono le emergenze del tempo presente, ma la forza dell'appello di Susanna Tamaro va ben al di là, ponendo questioni fondamentali per ricomporre la nostra convivenza. Di quale sapere abbiamo bisogno per essere in grado di affrontare la vita? Come tornare a comunicare ai bambini l'amore per le domande e la passione per la ricerca delle risposte? Cosa stanno cercando di dirci i ragazzi che oggi scendono in piazza in difesa del futuro di tutti? Forse al cuore di un nuovo patto possibile tra le generazioni c'è la riscoperta di un concetto rivoluzionario: l'anima. Tornare a nutrirla è la condizione per ricominciare a cambiare il mondo: per una volta, in meglio.
11,90

Divagazioni e garbuglio

Carlo Emilio Gadda

Libro: Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 553

Grande saggista Gadda lo è sempre stato: sin dal 1927, quando è apparsa su «Solaria» l'"Apologia manzoniana", magnifica lettura dei Promessi sposi (e del «barocco lombardo», alla luce di Caravaggio) che rivela - come è stato scritto - una «profonda connivenza sotto la scorza delle apparenti antinomie». E a quotidiani e riviste Gadda ha poi continuato a collaborare, per soddisfare una passione vorace che si rivolgeva ai vient de paraître (Paul Morand, Gianna Manzini, una nuova traduzione commentata del Faust, Bacchelli, Montale, Palazzeschi, Giorgio Pasquali) non meno che ai maestri venerati (Porta e Belli, oltre a Manzoni), alla questione della lingua, alla pittura e al teatro (De Chirico, De Pisis, Crivelli, ?echov, la "Mandragola" di Machiavelli), alla scienza e alle tecniche. Il problema è che i suoi saggi brevi (o entretiens, come li definiva), frutto com'erano di un'accanita documentazione, di una tormentosa elaborazione, di un'ossessiva ricerca linguistica, non potevano che divergere «dalle linee più accreditate». E gettare nel panico, con la loro esorbitante lunghezza e il loro fulgore 'barocco', i direttori dei quotidiani, restii a pubblicare pezzi destinati a chi non volesse ritrovarsi scodellate «le tre sole ideuzze che ha in testa, in una lingua da famiglia Brambilla a tàvola». «Gadda ha la mano pesande, la mano pesande» pare dicesse Croce. E a Gadda, esulcerato e oppresso dalle strettezze, non restava che prendersela con Buzzati, star del «magno "Corriere"»: «Kafka + Landolfi irrancidito ... e noioso, e inconcludente, e bischero». Quella «mano pesande» era in realtà avversione profonda per le «edificanti frottolazioni» con cui si maschera la verità, per la «lindura faraonizzata» di una 'monolingua' vereconda e benpensante - ricerca dello «stile necessario», obbedienza alle sollecitazioni di una «gnosi propria».
26,00

Germania. Testo latino a fronte

P. Cornelio Tacito

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 502

Questo è il libro che ha inventato la nazione germanica, sia nella percezione dei Romani, sia in quella degli stessi Germani, che prima non si consideravano un popolo solo destinato ad unificarsi, ma un insieme vasto ed eterogeneo di tribù sparse nel nord est dell'Europa, spesso in guerra tra loro, alcune in pace con Roma, altre ostili. La Germania è un trattato etnografico scritto attorno al 98 d.C., con usi, costumi, cibi, vestiari, culti, stanziamenti, spostamenti di queste variegate e selvagge popolazioni, guardate anche da Tacito con ammirazione per le loro primitive virtù, ormai dai Romani perdute; saranno poi i Germani che, dopo aver imparato dai Romani l'arte della guerra e un po' di civiltà, avrebbero determinato il crollo dell'impero, o forse semplicemente lo spostamento del suo centro più a nord. Anche le vicende del terribile XX secolo e dell'Europa d'oggi discendono probabilmente da ciò che inizia in questo libro. Dino Baldi, che ha tradotto il testo, lo ha corredato di un commento che segue passo passo il testo; nonché delle altre descrizioni dei popoli nordici che ci vengono dall'antichità greco-latina precedente: Ippocrate, Polibio, Cesare, Diodoro Siculo, Vitruvio, Strabone, Plinio il Vecchio e altri.
19,00

De officiis. Quel che è giusto fare. Testo latino a fronte

Marco Tullio Cicerone

Libro

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 408

Nel 44 a. C., in un periodo di profonda crisi delle istituzioni sociali e politiche di Roma, Cicerone dedica al figlio Marco un trattato che intende riordinare le forme dell'interazione tra i cittadini e rifondare la res publica. Consapevole che l'antico sistema di valori è ormai superato, Cicerone tenta di organizzare un sistema di trasmissione della memoria fra generazioni, regole di comportamento che indichino «quel che è giusto fare» ai giovani della città, cui tocca ripartire dalle rovine ancora fumanti dello Stato. Una specie di «Etica spiegata a mio figlio», come si intitolerebbe oggi, che è diventata uno snodo fondamentale per il mondo latino, medievale e moderno, permeando la cultura occidentale fino ai giorni nostri.
12,50

Viaggio a Firenze tra invenzioni e inventori

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Clichy

anno edizione: 2019

pagine: 128

L'associazione culturale La Nottola di Minerva da più di vent'anni promuove la lettura in luoghi e con modalità non convenzionali. Con il consueto spirito di ludico rigore, vengono oggi offerte queste pagine per arricchire i percorsi sulla nuova tramvia fiorentina.
7,00

Il mondo scintillante

Franco Cordelli

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2019

pagine: 504

Edizioni Theoria pubblica una silloge di articoli e saggi, letterari scritti da Franco Cordelli dal 2003 a oggi raccolti in un'opera unitaria di due volumi. Qual è il mondo letterario di Cordelli? I mondi altrui. Qual è il motore del mondo? Il sentimento della vita. Il mondo scintillante è una sorta di Binge watching, un fruire consecutivo di una lettura senza sosta che, come il testo, è in continuo divenire nella costante ricerca di una "qualità della prosa". È un mondo abitato da quegli scrittori arrivati alla fine del XX secolo da altri mondi e con altri temi, scrittori che rappresentano forze parallele al vecchio baricentro europeo e nordamericano.
20,00

La dea Siria. Testo greco a fronte

Luciano di Samosata

Libro: Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

Con un'aderenza alla lingua e ai modi narrativi di Erodoto che orienta decisamente per l'attribuzione a Luciano, l'operetta si articola in sezioni: il viaggio da Sud a Nord nella Siria del II secolo d.C., attraverso le città e i santuari di Tiro, Sidone, Biblo, fino a Hierapolis (1-9); la descrizione di Hierapolis e del suo Santuario accompagnata dai diversi miti di fondazione e di origine del culto della dea Siria (10-16); la costruzione del tempio a opera di Stratonica, sposa del re Seleuco e poi del figlio di lui Antioco, e di Combabo, fedelissimo del re e iniziatore della pratica di autocastrazione dei Galli, sacerdoti della dea (17-27); la descrizione dettagliata delle architetture e delle statue del tempio, dei riti di ascesa, dei Fallobati, della statua semovente di Apollo, dei sacrifici offerti (28-44); la descrizione del lago e dei pesci sacri che vi vengono nutriti, dei riti di discesa, katabasis, al lago e al mare, delle feste del fuoco, dell'evirazione e della sepoltura dei Galli, dell'offerta dei capelli dei bambini nella piccola urna argentea (45-60). Luciano, con il gusto_di uno storico dell'arte e con la penetrazione di un antropologo, ci accompagna a ritrovare le meraviglie antiche, lo splendore di una città e di un centro di culto. Prefazione di Anna Beltrametti.
14,50

La saggezza

Marco Tullio Cicerone

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2019

pagine: 93

A pochi mesi dall'assassinio di Giulio Cesare, Cicerone, ancora ossessionato dal pensiero del dittatore, affronta il tema scottante del contrasto fra l'utile e l'onesto, fra l'interesse e la rettitudine. Questa opposizione, capace di influenzare tanto la vita quotidiana quanto i grandi eventi storici, è in realtà solo apparente e nasce quasi sempre da motivi assai poco nobili. Cicerone lo dimostra con numerosi esempi, traendo il meglio dagli insegnamenti morali delle filosofie del tempo e avendo sempre come punto di riferimento le quatto virtù fondamentali: prudenza, giustizia, coraggio e temperanza.
10,00

L'altra metà di Dio

Ginevra Bompiani

Libro: Copertina morbida

editore: FELTRINELLI

anno edizione: 2019

pagine: 275

Questo libro nasce dall'ansia. Seguendo tre figure, tre ombre del contemporaneo, Ginevra Bompiani ferma il tempo della nostra storia per tornare indietro e avventurarsi nel nostro immaginario e, soprattutto, nelle sue ferite. "La prima è la distruzione. Nel momento in cui la terra sembra occupata a distruggere e distruggersi per mano dei suoi abitanti, mi è sembrato urgente cercare di capire dove è nata questa corsa suicida. La seconda è la punizione. La nostra storia nasce da una punizione. Da dove ci viene questo bisogno di punire ed essere puniti? La punizione ha sostituito il destino, vediamo perfino la malattia e la morte come punizioni ineluttabili. La terza è la mistificazione. Mentre il mondo sembra aver definitivamente confuso la verità con la menzogna, e aver smarrito entrambe le nozioni per perdersi in una grande nuvola di significati e insignificanze, mi sono chiesta: qual è la grande mistificazione così necessaria da fare della storia, del mondo e dell'immaginario il suo nascondiglio?" Percorrere questi sentieri scoscesi nel passato, inseguire le sorgenti delle grandi narrazioni che hanno formato la civiltà occidentale, significa avventurarsi in un viaggio che scivola nel silenzio. È il silenzio della preistoria: un mondo lunare nel quale Bompiani ci guida, aprendo i nostri occhi a una nuova conoscenza del femminile. Un femminile che non abbiamo mai visto, l'altra metà di dio. "È la possibilità che sia esistito un mondo in cui i valori maschili non sopraffacevano quelli femminili, e a lungo andare non si trovassero a 'combattere e uccidersi a vicenda', come succede alla fine dell'età dell'argento raccontata da Esiodo; e come succede a noi."
19,00

Perché?

Lev Tolstoj

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 61

Tra le opere più tarde di Lev Nikolaevic Tolstoj (1828-1910) un posto particolare spetta a "Perché?", un vero e proprio romanzo breve diviso in dodici capitoletti, che l'autore scrisse nei primi mesi del 1906, sulla traccia della vita del patriota polacco Iosif Migurski. Ambientato ai tempi della cosiddetta 'Rivoluzione Cadetta' (1830-31), una ribellione armata contro l'impero russo in Polonia che scatenò una violenta repressione più volte stigmatizzata dal grande scrittore, il racconto si incentra sulla strenua resistenza di due anime, quella del patriota Migurski condannato ai lavori forzati e quella della sua amata Albina, disposta a tutto pur di ridonargli la libertà perduta e costruire finalmente la loro storia d'amore.
7,50

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