Poesia e studi letterari
L'orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola. Cofanetto deluxe
Roberto Vecchioni
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Piemme
anno edizione: 2025
pagine: 272
L'ultimo saggio di Roberto Vecchioni "L'orso bianco era nero" è un'appassionante dichiarazione d'amore alla parola, l'unica vera invenzione dell'uomo. Ora in una imperdibile, preziosa edizione da collezione in cofanetto con libro + vinile 45 giri contenente le canzoni Parola e Vai, ragazzo.
Immortale parola. Antologia della poesia italiana dalle origini ai giorni nostri
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2025
pagine: 516
Proprio qui, dall’energia sorgiva dei poeti, è nata la nostra lingua: dal canto di san Francesco, dalla speleologia ultramondana di Dante e dalla specola d’amore di Petrarca, dalla speculazione di Leopardi e dal genio notturno di Tasso, dall’imprecazione di Iacopone e dalla furia di Foscolo, dal dire fiabesco di Marino, dalle estasi di Ungaretti e dalle luci retrattili di Montale. Grazie ai poeti – aggraziati o feroci, dotati di una rabbia azzurra, capaci nell’impensabile – abbiamo le parole per decrittare l’anima, per appurare la profondità del nostro cuore. Senza i poeti saremmo esangui, succubi dei tempi, a servaggio delle convenzioni, mera biada dei giorni. In questa rassegna – mai tentata di tali dimensioni in un unico volume – i poeti italiani, per sempre giovani, ci prendono d’assedio: ci insegnano il coraggio, ci insidiano con gioia lunare alla gola. Un libro per la vita: dalle origini a Pasolini, i poeti che hanno reso straordinaria la storia della lingua e della letteratura italiana.
A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l'Italia
Aldo Cazzullo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 281
Dante è il poeta che inventò l’Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese. Aldo Cazzullo ha scritto il romanzo della Divina Commedia. Ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell’Inferno. Gli incontri più noti, da Ulisse al conte Ugolino. E i tanti personaggi maledetti ma grandiosi che abbiamo dimenticato: la fierezza di Farinata degli Uberti, la bestialità di Vanni Fucci, la saggezza di Brunetto Latini, la malvagità di Filippo Argenti. Nello stesso tempo, Cazzullo racconta – con frequenti incursioni nella storia e nell’attualità – l’altro viaggio di Dante: quello in Italia. Dante è severo con i compatrioti: denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai, e tutti coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico. Ma contemporaneamente esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie; sino a «riveder le stelle».
Il profeta-Il giardino del profeta
Kahlil Gibran
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2025
In questo volume, due tra le più celebri opere del poeta libanese Kahlil Gibran si incontrano, dando vita a un viaggio spirituale profondo e universale, indagando i misteri dell'animo umano e i rapporti tra l'uomo, la natura e il divino. Gibran, con uno stile lirico e visionario, intreccia le antiche tradizioni religiose e mistiche dell'Oriente e dell'Occidente, offrendo una visione personale e libera da dogmatismi. "Il Profeta", pubblicato nel 1923, è il racconto poetico di Almustafa che, interrogato dalla sua gente, condivide riflessioni profonde sull'amore, l'amicizia, la libertà e la morte. Attraverso il dialogo con i suoi discepoli, il protagonista esplora le questioni essenziali della vita, rivelando la saggezza di un'anima che ricerca l'equilibrio tra corpo e spirito. "Il giardino del Profeta", pubblicato postumo e incompiuto, continua il viaggio interiore di Almustafa, approfondendo il legame con la natura e il cosmo. Con una prosa poetica densa di significati, Gibran ci invita a riscoprire la bellezza del mondo e la nostra connessione con il divino, in un'opera che rappresenta una guida senza tempo verso una spiritualità autentica, capace di parlare ai cuori di tutti, al di là delle religioni e delle culture.
La mia Divina Commedia
Renato Tarabusi
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2025
pagine: 246
Breve e facile riassunto delle tre Cantiche con la riproposizione per ciascuna di alcune terzine scelte fra le più belle, note e spesso declamate.
Studi Lovecraftiani 22
Pietro Guarriello
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2025
pagine: 208
"Studi Lovecraftiani" è un viaggio nell'universo oscuro e affascinante di H.P. Lovecraft, il maestro indiscusso dell'horror e del fantastico. Curato con passione da Pietro Guarriello, il volume è dedicato all'analisi della figura di Lovecraft e delle sue opere, esplorando il suo contributo alla weird fiction, il suo ruolo nel panorama dell'Irrazionalismo del XX secolo e l'impatto culturale dei suoi racconti sui vari media. Attraverso saggi critici, si ripercorrono i temi centrali della sua produzione e si indagano le influenze che hanno plasmato il suo universo mitico, svelando i misteri che hanno ispirato intere generazioni di scrittori, artisti e cineasti. Tutto ciò fa di "Studi Lovecraftiani" un testo imprescindibile per studiosi e appassionati, che unisce riflessione accademica e passione letteraria.
Giulio Cesare
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 174
La storia è nota: Bruto amava Cesare, ma amava di più Roma. Dall’ombra di Plutarco ecco venire ancora una volta alla ribalta Giulio Cesare l’epilettico, leone cacciatore prima, cervo cacciato poi, «stella polare» in un corpo che da dittatore perpetuo si muterà presto in vittima sacrificale, nella congiura più celebre della storia antica. «C’è la guerra civile nel cielo» leggiamo nelle pagine iniziali di questa tragedia, uno dei testi più luminosi e meno frequentati del canone shakespeariano. Sulla terra sarà guerra fratricida: Bruto lo stoico, sdegnoso, inclemente, dalla parte della ragione ma in perenne «guerra con se stesso»; Cassio l’epicureo, magro, famelico, che «legge troppo»; Antonio, «bellimbusto dissoluto e nottambulo», espressione della Realpolitik – a cui si aggiungono frange schiumanti del popolo, con i suoi conati di democrazia selvaggia. Il lavoro in mano ai congiurati è «bruciante, sanguinoso, terribilissimo»: si credono guaritori, non sanno di essere macellai; per comune denominatore hanno la morte. Sorretto da «una lingua più forte di ogni musica», il Giulio Cesare mette a nudo l’essenza violenta del teatro. E il defunto sovrano, futuro dio, continuerà a ricevere la sua razione di ventitré pugnalate, nel suo eterno ritorno sulla scena. Con un saggio di W.H. Auden.
I Promessi Sposi. Lettura guidata ai capitoli
Alessandro Capata
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Alpha Test
anno edizione: 2024
pagine: 192
Sintesi completa con descrizione di temi, stile, lingua e poetica; Analisi dei personaggi e delle sequenze narrative più rilevanti; Analisi e approfondimento delle interpretazioni critiche più accreditate.
Letteratura italiana. Volume Vol. 1
Giuseppe Vottari
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Alpha Test
anno edizione: 2024
pagine: 192
Trattazione completa dei principali autori e delle più importanti opere; Antologia di brani per comprendere, approfondire e memorizzare i concetti chiave; Numerosi test di verifica per studiare e fissare le idee.
Letteratura italiana. Volume Vol. 3
Giuseppe Vottari
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Alpha Test
anno edizione: 2024
pagine: 192
Trattazione completa dei principali autori e delle più importanti opere; Antologia di brani per comprendere, approfondire e memorizzare i concetti chiave; Numerosi test di verifica per studiare e fissare le idee.
Medea. Variazioni sul mito
Euripide, Lucio Anneo Seneca, Franz Grillparzer, Corrado Alvaro
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2024
pagine: 256
Innamorata del greco Giasone, per lui Medea tradisce il padre, uccide il fratello, abbandona la patria. Ma l’evento che la caratterizza in modo assoluto è quello che Euripide ha scelto di portare in scena nel suo dramma: l’uccisione dei figli, l’atto estremo con cui essa si vendica dell’abbandono di Giasone. È con questo gesto che Medea si impone all’immaginario occidentale. In Euripide il personaggio conserva la sua ambiguità e rivendica, attraverso lo schermo del mito, la sua non appartenenza all’universo dei valori umani; Seneca riversa ogni colpa sul personaggio cupo e malefico della maga straniera; le rielaborazioni moderne cercano invece di ancorare a una realtà comprensibile, ed entro certi limiti anche giustificabile, un’azione che di per sé è incomprensibile e ingiustificabile. Si fa strada così la figura di Medea vittima delle circostanze avverse e del destino in Grillparzer, e poi quella di Medea straniera ed esule, esclusa e respinta dalla comunità che la ospita in Alvaro: un percorso che tende ad alleggerire il peso della colpa chiamando in causa ragioni esterne, inevitabili e determinanti. Alla fine l’infanticidio appare dettato da un’estrema necessità di proteggere e di amare, da un esasperato senso di pietà materna. E tuttavia l’atto rimane, epilogo irreversibile e nodo irrisolto nella tragica storia di Medea.

