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Poesia e studi letterari

L'impazienza

Renato Pennisi

Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 83

«Abbaglia il bianco della pagina» dove «le storie i libri si consumano» in questi testi di Renato Pennisi che consiglia: «per meglio vedere occorre mettersi distanti». Lo fa a partire da «tutte le cose mai possedute» nella sua Sicilia, terra di simboli, mare, donne e segreti. È un racconto lirico e interiore in cui «la sorpresa fermatasi sul volto / descrive storie giunte da lontano».
12,00 10,20

Sonecka

Marina Cvetaeva

Copertina morbida

editore: ADELPHI

anno edizione: 2019

pagine: 287

Marina Cvetaeva conobbe l'attrice Sof'ja (Sonecka) Gollidej - il suo «più grande amore femminile» - alle soglie del 1919, il «più nero, pestilenziale, mortifero» degli anni postrivoluzionari, quando in una Mosca misera e affamata «si affratellò a una banda di commedianti»: gli attori allievi del Secondo Studio presso il Teatro d'Arte. Ventidue anni - ma con l'aspetto di una ragazza-bambina -, elfo, Mignon, Infanta, Sonecka, che aveva allora grande successo nelle «Notti bianche» di Dostoevskij, era capricciosa, sentimentale, indisciplinata, instancabile raccontatrice di sciocchezze, sogni, deliziose storielle, con un debole per le «paroline da collegiale», i diminutivi, le romanze strappalacrime da cui sembrava lei stessa uscita - l'opposto dell'indole «virile, retta, di acciaio» di Marina. Fra le due donne nacque una «amicizia frenetica, reciproca deificazione di anime», destinata a concludersi quando, dopo neppure un anno, Sonecka abbandonò Mosca per seguire il suo «destino di donna». Scritto nel 1937, quando ormai tutto annunciava la catastrofe finale (la Cvetaeva era stata definitivamente proscritta dalla colonia «émigrée» parigina e il marito, smascherato come agente sovietico, sarebbe fuggito di lì a poco nella Russia comunista, dove aveva già fatto ritorno la figlia Alja, dalla quale era arrivata la notizia della morte di Sonecka), all'ombra della perdita e del dolore, il racconto-epitaffio è smagliante, luminoso, sembra irradiare vitalità e tepore. Prodigi di una ancora viva affezione, ma anche di una scrittura - sempre sottesa dal pensiero poetico - che coniuga arditamente il sublime con la lingua della vita quotidiana, della strada.
14,00 11,90
8,00 6,80

Drammi celtici

William Butler Yeats

editore: RIZZOLI

anno edizione: 2019

pagine: 235

12,00 10,20

John e Joe-Un ratto che passa

Agota Kristof

Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2019

pagine: 80

«John e Joe» ruota intorno a un biglietto della lotteria e riflette sulla divisione del mondo fra chi possiede e chi è posseduto. I protagonisti sono due poveracci che vediamo sempre seduti al tavolino di un caffè, sempre col problema di come pagare le loro bevute. Un giorno Joe paga il conto ma si fa dare in cambio un biglietto della lotteria comprato da John. Quando si ritroveranno, Joe potrà offrire a John molte grappe ma John non sarà convinto che le cose siano andate nel verso giusto... Dialoghi beckettiani con punte comiche esilaranti, ma la riflessione di fondo è più politica che metafisica. Ancora piú politico è «Un ratto che passa», un gioco fra identità e maschere all'interno di una società totalitaria. Roll è un intellettuale, scrive poesie. Le due scene che si alternano lo mostrano nel salotto della sua casa borghese, circondato dalla moglie e dai parenti, e in una cella insieme ad altri personaggi incarcerati, e a uno strano "Ratto Carognone". Sta allo spettatore ricostruire i nessi e gli assi temporali fra le due scene, e le vere identità dei personaggi. Il finale a sorpresa non sarà piacevole.
11,00 9,35
18,00 15,30

Come libellule fra il vento e la quiete. Fluttuando tra Giappone e Occidente

Paolo Lagazzi

Copertina morbida

editore: La Vita Felice

anno edizione: 2019

pagine: 299

Nella lunga e complessa vicenda della scoperta dell'Oriente da parte dell'Occidente, il Giappone occupa un ruolo del tutto a sé. Radicato in regioni inafferrabili dello spirito ma tanto flessibile da assorbire con estrema rapidità e precisione usi e costumi occidentali, regno dei colori tersi e delle sfumature, della forza guerriera e della grazia, degli infiniti cerimoniali e della più profonda naturalezza, della nudità e del mistero, il Giappone sfugge a ogni descrizione semplice, univoca. Paolo Lagazzi, uno tra i più fini e originali saggisti italiani, da quarant'anni esplora il mondo nipponico, e in questo libro raccoglie le pagine migliori che ha dedicato ad esso, molte finora inedite. Il volume si articola in tre parti: nella prima Lagazzi ripercorre alcuni testi e autori cruciali della lirica giapponese antica e moderna; nella seconda esamina gli echi e i riflessi della poesia, dell'arte e della sensibilità giapponese nella poesia italiana dal tardo Ottocento fino ai nostri giorni; nella terza dialoga con tre celebri maestri della tradizione Zen (Sen no Riky?, Sengai Gibon, Taisen Deshimaru) e con tre occidentali (Nikos Kazantzakis, Henri Cartier-Bresson, Fausto Taiten Guareschi) che di quella tradizione hanno nutrito, in modi diversi, la loro opera e la loro vita. Conclude il libro, come un brindisi ideale al Giappone, una riflessione su ciò che significa bere del "vero" sakè a Tokyo. Il quadro complessivo che queste pagine offrono dell'arte, della lirica e dell'anima giapponese, e della loro fortuna in Occidente, è tra i più poetici e limpidi, seducenti e intensi mai apparsi in Italia.
20,00 17,00

I personaggi di Elsa Morante. Costruzione e dinamiche relazionali dei personaggi nei romanzi di Elsa Morante

Caterina Sansoni

Copertina morbida

editore: Guida

anno edizione: 2019

pagine: 171

Il presente studio sui personaggi dei romanzi di Elsa Morante parte da una constatazione: l'importanza delle relazioni umane e la predilezione dell'autrice per i «personaggi vivi (sebbene immaginari)». Da un lato sono state prese in esame le dinamiche relazionali e i problemi identitari che caratterizzano i personaggi, dall'altro il lavoro di rielaborazione e personalizzazione che Morante compie "costruendo" i suoi homines ficti a partire dalla tradizione letteraria. Ne risulta un dittico che ha l'obiettivo di rendere esplicito nella sua struttura e nei suoi presupposti il realismo della scrittrice.
15,00 12,75

Fra realtà e linguaggi nell'opera di Pasolini

Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 190

Il punto su Pasolini tra letteratura, cinema e arti visive. Gli interventi del convegno tenutosi presso il Collegio Ghislieri di Pavia nel marzo del 2018 trattano vari aspetti della poliedrica attività dello scrittore e regista: dalla «rivelazione della carne» e i linguaggi dell'eros nel suo cinema (R. Chiesi, C. Boatti, T. Subini), alla simbologia dionisiaca (B. Roberti); dalla presenza dei classici (A. Beltrametti) e del pensiero e del lessico freudiano (S. De Laude) alle citazioni del Manierismo pittorico (M.A. Bazzocchi); dai tratti stilistici (R. Donnarumma, S. Agosti, M.A. Grignani) al rapporto tra la produzione dell'autore e la realtà storico-politica da lui descritta (A. Tricomi).
20,00 17,00

I racconti di Ou. Un classico della letteratura coreana

Yu Mongin

Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 239

L'opera di Yu Mongin, Ou yadam, cioè "I racconti di Ou", si presenta con caratteri di eccezionalità sia per la sua materia sia per l'importanza acquisita nella storia della letteratura coreana classica. Vissuto tra il 1559 e il 1623, l'autore, noto anche con il nome d'arte Ou, attraversò un periodo di gravi turbolenze politiche a cavallo dei due secoli, andando incontro prima all'esilio e poi alla condanna a morte. A lui si deve il termine yadam per la raccolta, passato poi a indicare il distinto genere letterario al quale diede origine. Composta in ideogrammi cinesi e in registri diversi della lingua coreana colta o parlata, l'opera descrive i contrasti fra le classi sociali, i drammatici eventi della lotta tra le fazioni politiche, l'invasione dei giapponesi, i rapporti con la Cina e i cambiamenti culturali e sociali in atto durante il periodo Choson. Il volume offre la traduzione della versione coreana dell'opera, completata da un glossario e da note di traduzione che rendono il testo scorrevole e comprensibile anche per il lettore italiano.
24,00 20,40

Giovanni Verga. Saggi (1976-2018)

Romano Luperini

Copertina morbida

editore: Carocci

anno edizione: 2019

pagine: 266

Il volume, che presenta tutti i saggi verghiani che Romano Luperini ha scritto fra la fine degli anni Settanta e oggi, ricostruisce la figura di un grande scrittore il cui uso dell'impersonalità copre e nasconde una vicenda autobiografica nella quale è possibile riconoscere il destino non solo di Giovanni Verga, ma in generale dello scrittore moderno. Verga vive la condizione dell'artista ai margini, periferico, spossessato della propria funzione tradizionale. Un artista il cui punto di vista non coincide mai né con quello dei vincitori né con quello dei vinti ma è alla ricerca di un "terzo spazio" fra quello degli oppressori e dei vincitori e quello degli oppressi e dei vinti.
26,00 22,10

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