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Poesia e studi letterari

Attraverso i mondi. Memorie di Richard Francis Burton

Giorgio Albonico

Libro: Copertina morbida

editore: Brioschi

anno edizione: 2019

pagine: 261

Richard Francis Burton è gravemente malato. E costretto a letto nella sua casa a Trieste, rievoca i ricordi di una vita intera. Il colera a Napoli, l'India e i giorni da giovane ufficiale, il pericoloso viaggio nel deserto verso la Mecca, la spedizione alla ricerca delle sorgenti del Nilo insieme al compagno Speke. Una personalità sanguigna, sensuale, onnivora, che vuole sperimentare tutto e ha fame di tutto. Un uomo poliedrico tanto affascinato dall'Oriente quanto in conflitto con il suo Occidente, e in particolare con l'Impero britannico, di cui odia il perbenismo e che si troverà a rappresentare nelle vesti di console fino a quando non sarà duramente criticato e accusato di indecenza. Anche quello con la moglie è un rapporto conflittuale: lei, devotamente cristiana, sogna per lui una conversione che non arriverà mai. Tanto conflittuale da spingerla a bruciare tutti i suoi scritti dopo la morte, avvolgendo la sua figura in un alone di mistero. Esploratore, scrittore, spia, traduttore delle Mille e una notte, Richard Francis Burton si racconta per la prima volta senza paura di rivelare ogni controverso aspetto del suo grandioso passato.
18,00

Serate futuriste. Gli «strepitosi vagiti» dello spettacolo d'avanguardia italiano

Mario Musella

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 288

Le "serate futuriste" sono innovative ed eccentriche esibizioni teatrali (declamazioni poetiche, esecuzioni musicali, letture) concepite allo scopo di distruggere l'ottusa fruizione del teatro borghese e coinvolgere attivamente il pubblico rendendolo partecipe della nuova visione futurista dell'arte e della cultura. Con le leggendarie performances dei protagonisti del Futurismo l'azione scenica invade la sala e gli spettatori, la teoria dello schiaffo e del pugno diventa prassi dentro e fuori i teatri di tutta Italia: fischi, grida, insulti, lanci d'ogni genere, scontri fisici, inseguimenti per le strade, risse e immancabili arresti. Il testo di Mario Musella ripercorre le tappe delle serate futuriste nei teatri italiani. Un resoconto dettagliato, frutto di ricerche su fonti e materiale documentario dell'epoca, che rievoca l'esplosività di una proposta estetica la cui eredità sarà raccolta dalle sperimentazioni del venturo spettacolo occidentale: non-sense, teatro dell'assurdo e grottesco, environment, happening e oltre. Una puntuale ricostruzione del fenomeno delle serate futuriste corredata da aneddoti, memorie, cronache, testimonianze di spettatori e protagonisti che consentono di rivivere la rivoluzionaria atmosfera elettrica del Futurismo nella sua più genuina e agguerrita espressione di movimento d'avanguardia. Presentazione di Giusi Baldissone.
15,00

L'Italia di Dante. Viaggio nel Paese della «Commedia»

Giulio Ferroni

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo +

anno edizione: 2019

pagine: 1126

Seguendo la traccia della Divina Commedia, e quasi ripetendone il percorso, Giulio Ferroni compie un vero e proprio viaggio all'interno della letteratura e della storia italiane: una mappa del nostro paese illuminata dai luoghi che Dante racconta in poesia. L'incontro con tanta bellezza, palese o nascosta, nelle città come in provincia, e insieme con tanti segni della violenza del passato e dei guasti del presente, è un modo per rileggere la parola di Dante in dialogo con l'attualità, ma anche per ritrovare in questi luoghi una ricchezza, storica e letteraria, che spesso fatichiamo a riconoscere anche là dove ci troviamo a vivere. Da nord a sud, dalla cerchia alpina alla punta estrema della Sicilia, da Firenze al Monferrato, da Montaperti a Verona, da Siena a Roma, Ravenna, Brindisi, si seguono con Dante i diversi volti di questo paese "dove 'l sì suona", "serva Italia", "bel paese", "giardin dell'impero": un percorso attraverso la storia, l'arte, la cultura, con quanto di essa luminosamente resiste e con ciò che la consuma e la insidia; ma anche un viaggio che riesce a restituirci, pur tra le fuggevoli immagini di uno smarrito presente, la profondità sempre nuova della nostra memoria.
30,00

Tutte le poesie. Testo greco a fronte

Kostandinos P. Kavafis

Libro: Copertina rigida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2019

pagine: 714

La fama di Konstandinos Kavafis (1863-1933), uno dei maggiori poeti del Novecento, è stata fino ad oggi affidata quasi esclusivamente a 154 poesie, tra le quali troviamo ad esempio i versi di Itaca o quelli di Aspettando i barbari. Sono le poesie che Kavafis aveva destinato alla pubblicazione, sottraendole al continuo lavoro di riscrittura che caratterizzava il suo processo creativo. Tuttavia, queste poesie "riconosciute" rappresentano solo una parte della ben più vasta opera poetica di Kavafis, che oggi viene presentata per la prima volta nella sua completezza, e in una veste speciale nella collana Poesia della Donzelli. Finalmente, grazie al lavoro di Paola Maria Minucci, il lettore italiano avrà modo di inoltrarsi tra i versi nascosti e segreti del poeta, scoprendo un intero universo di poesie fino ad oggi mai pubblicate in italiano. Alle 154 poesie riconosciute si aggiungono 74 poesie nascoste, per la maggior parte inedite, che Kavafis riteneva di dover conservare "segretamente", "testi da non pubblicare ma da conservare", come lui stesso annotava, e 27 poesie tra le prove poetiche più antiche, che aveva poi rifiutato negli anni successivi. È lo stesso Kavafis a riconoscere a questi testi una grande importanza, quando arriva ad affermare che è solo da ciò che ha rifiutato che sarà possibile conoscerlo davvero. Del resto, è proprio a queste poesie sepolte che il poeta affida la parte più vera e profonda di sé, come scrive già in una poesia del 1892: "Molte le poesie scritte/ nel mio cuore; e quei canti/ sepolti sono a me molto cari". La pubblicazione in italiano di tutte le poesie di Kavafis ci restituisce dunque l'immagine completa della sua opera, importante per capire la storia e l'evoluzione della sua poesia e per rintracciare in essa l'origine di modi e tematiche delle poesie maggiori. I testi più antichi e meno conosciuti dai suoi lettori costituiscono infatti la riserva di ispirazione cui lui tornerà negli anni maturi. La lettura di tutta la sua opera poetica, vero work in progress, ci permette di entrare nel suo laboratorio poetico, mettendo in luce il lavoro ossessivo su ogni testo, rielaborato per anni, se non per decenni, ma soprattutto dando un quadro ricchissimo della sua poesia e delle tematiche che l'attraversano. Queste poesie sono dunque un tramite, un mezzo per capire meglio ciò che si cela dietro le sue parole, per andare oltre i vari mascheramenti, storici, mitologici e persino autobiografici. Sotto questa luce la sua poesia diventa una grande metafora, e la sua opera completa una chiave per leggerla.
35,00

Alla donna. Odi elementari e altre poesie. Testo originale a fronte

Pablo Neruda

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 160

Le odi nell'opera del grande poeta cileno sembrano provenire da una miniera inesauribile. Dopo Ode al vino, Ode al libro, Ode al mare, Ode alla vita, Ode alla notte e Ode alla rosa, ecco così il settimo volume, dedicato questa volta alla figura della donna. All'amore, dunque, ma anche alla bellezza, e non meno a quelle qualità morali che caratterizzano la sua presenza nella società umana: eleganza, ma anche tenacia, concretezza, spirito di sacrificio. Potrebbe forse sembrare strano che nella vasta produzione di odi del grande poeta cileno non ci sia un'ode alla donna; ma chi conosce l'opera poetica di Neruda sa bene quanto la figura femminile sia presente e costante come simbolo dell'amore individuale, che sia madre, mamadre (così chiamava Neruda la sua matrigna), o amante; ma anche come compagna dell'avventura terrena, e nella voglia di riscatto dei popoli di tutto il mondo. In questo, la donna di Neruda è donna concreta e non angelicata, è di volta in volta, come vediamo nella presente selezione di odi, la giardiniera, la lavandaia notturna, la bella ignuda... È insomma figura chiave di un paesaggio poetico che non rinuncia a cantare ogni aspetto della vita umana, ma nel quale l'amore e la solidarietà occupano il posto più alto.
14,50

Requiem. Testo tedesco a fronte

Rainer Maria Rilke

Libro: Copertina morbida

editore: PASSIGLI

anno edizione: 2019

pagine: 80

Nel 1909 Rilke pubblica in unico breve volume con il titolo "Requiem" due lunghe poesie dedicate, rispettivamente, all'amica pittrice Paula Modersohn-Becker e al giovane poeta Wolf von Kalckreuth. La prima, grande amica di Rilke dei tempi del circolo di Worpswede, è scomparsa l'anno precedente, in seguito ai postumi travagliati di un parto; mentre il secondo, morto suicida a soli diciannove anni, Rilke non lo aveva mai conosciuto di persona, gliene aveva parlato il suo editore Kippenberg. Questi due requiem avevano avuto un precedente, una poesia dedicata a una cara amica della moglie Clara, Gretel Kottmeyer, anch'essa scomparsa ancor giovane, pubblicata a chiusura del Libro delle immagini del 1902. Infine, nel 1915 Rilke scrisse l'ultimo suo requiem, "Per la morte di un bambino", del quale a lungo non si conobbe l'identità, ma che era il figlio di un professore d'economia all'università di Monaco, morto a soli otto anni. I quattro requiem si trovano riuniti in questo volume, che offre dunque uno spaccato completo su un tema fondamentale dell'opera del grande poeta praghese, sulla strada che lo porterà agli esiti estremi della sua poesia, con le Elegie duinesi e i Sonetti a Orfeo; perché la morte, come scrisse lo stesso Rilke in una delle sue lettere da Muzot, «è solo un mezzo implacabile per farci conoscere, e renderci familiare, anche il lato dell'esistenza che da noi si distoglie».
12,50

Polene. Occhi del mare

Claudio Magris

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2019

pagine: 190

Claudio Magris torna con un libro che parla di mare, di donne, di navi e di letteratura, uche è solo apparentemente una storia degli oggetti. Le polene - le statue che decoravano la prua delle navi - in queste pagine emergono dal mito per diventare figure reali, che popolano una galleria di indimenticabili ritratti femminili: sono sirene, dee, donne comuni o veggenti come Cassandra, seduttrici, madri, sono donne perverse, terribili, visionarie. Attraverso le loro forme sensuali, davanti agli occhi del lettore si svolge una storia colta e stravagante, documentata e luminosa: un racconto illustrato di eroine, avventurieri, cimiteri di navi, che riemergono immortali dagli abissi della memoria. Il mare, reale o fantasioso che sia, diventa occasione per riflettere sulla vita, sulle sue zone di luce e ombra, sull'infanzia e la sua spericolatezza, sulla necessità di un approdo e sul potere della letteratura - da Karen Blixen e Nathaniel Hawthorne a Juan Octavio Prenz e Giuseppe Sgarbi - capace di condurci in ogni tempo, verso un altrove irraggiungibile.
20,00

Oscariana. Wilde secondo Wilde

Oscar Wilde

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2019

pagine: 80

Quella che avete tra le mani non è una qualunque raccolta di aforismi. Pubblicata per la prima volta nel 1895 da Arthur Humphreys direttore della storica libreria londinese Hatchards e amico di Oscar Wilde, è l'unica di mano dello scrittore. Una prima selezione era stata concepita da Constance, la moglie di Wilde, ma quest'ultimo, non del tutto soddisfatto, decise di rivederla per intero. Il risultato è una autobiografia intellettuale sui generis in cui citazioni provenienti dal Ritratto di Dorian Gray, dai testi teatrali e dai saggi ci restituiscono il genio, l'ironia e l'intelligenza mordace dell'autore irlandese.
9,50

La natività dei pastori. Secunda pastorum. Testo inglese a fronte

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 92

Del Natale ci parlano i pastori di un tempo lontano, voci di secoli remoti ancora riconoscibili e toccanti. Dal medioevo inglese discende a noi la lucida osservazione del reale, la risata dissacrante, la familiarità del rapporto con Dio. I dialoghi raccontano la fatica di vivere e la durezza del lavoro, evocano la fame, il freddo, la desolazione di chi la notte segue il gregge sulla brughiera. A portare sollievo è l'episodio centrale, una gustosa parodia della Natività in cui il ladro di pecore ruba e insieme alla moglie nasconde in culla una pecora. La comica evocazione dell'Agnello si accompagna alla recita della "puerpera" di fronte ai pastori che hanno scoperto il furto: «Ah, il mio ventre! Se mai vi ho ingannato, possa io mangiare, buon Dio ti prego, il bimbo che sta in culla». Ma da ultimo, dopo il lamento e la rabbia, dopo lo spasso e il conforto, i pastori della campagna inglese guidati dall'angelo muovono verso Betlemme, dove con poveri doni e tenerissime parole adorano il Bambino. Con una nota di Mariapia Veladiano.
11,00

Orazione sul comando di Pompeo (De imperio Cn. Pompei). Testo latino a fronte

Marco Tullio Cicerone

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2019

pagine: 141

Nel 66 a.C. Cicerone è pretore e pronuncia il primo discorso pubblico della sua carriera, dopo aver già riportato negli anni precedenti importanti successi in tribunale. L'occasione è offerta dalla proposta di legge del tribuno della plebe Gaio Manilio di attribuire a Pompeo un comando straordinario nella guerra contro Mitridate, l'inafferrabile re del Ponto che da più di vent'anni teneva Roma in scacco minacciando i suoi domini in Oriente. Cicerone prende la parola a sostegno della legge, inserendosi in un acceso dibattito politico tra i più convinti difensori delle prerogative del senato e quei gruppi sociali - popolo e ceto equestre - che reclamavano un uomo solo al comando per porre fine alla grave crisi economica provocata dal protrarsi del conflitto mitridatico. Nel celebrare Pompeo, Cicerone ritrae l'uomo "divino", il comandante ideale più volte artefice della salvezza di Roma, la figura nella quale l'indiscusso primato militare si sposa con le più alte doti di humanitas. Con un discorso dalla prosa fluida e brillante, in cui lo scorrere dell'argomentazione lascia ampio spazio alla riflessione teorica sull'economia e sul buon governo dell'impero, Cicerone contribuì in maniera determinante all'approvazione della legge, assicurandosi l'appoggio di Pompeo per la sua corsa al consolato: appena tre anni dopo, proprio a Cicerone sarebbe toccato di mettere in salvo la res publica dalla mortale minaccia di Catilina. Introduzione di Gianluigi Baldo.
14,00

Canzoniere italiano. Antologia della poesia popolare

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 666

Pier Paolo Pasolini raccolse in questa monumentale antologia, pubblicata per la prima volta nel 1955, le espressioni più belle e curiose di una poesia popolare ricca e varia come quella italiana. Di regione in regione, attraverso quasi 800 testi di vario genere e struttura, si passa dai canti narrativi piemontesi alle "biojghe" romagnole, dalle "vilote" venete e friulane ai rispetti toscani, dalle "canzune" abruzzesi ai canti funebri calabresi, dai "mutos" sardi agli stornelli, agli strambotti, alle ninne nanne, fino ai canti popolari delle due guerre e alle canzoni fasciste e partigiane. Il "Canzoniere italiano" rappresenta - grazie anche all'ampia introduzione dello stesso Pasolini - una tappa fondamentale nella riscoperta della poesia popolare; e offre un ritratto vivissimo, poetico e critico, degli italiani e delle loro radici regionali.
22,00

Sigillo

Giovanna Sicari

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2019

S'intende l'innocenza, stasera il suolo ci raggiunge, si sospetta della verginità ancora intatta. Amore non so, non voglio sapere se dalla via s'intravede la statua risorta. Un libro di incontri e apparizioni tra le periferie cittadine nella continua, entusiasmante scoperta del mondo e di sé stessa. Anche grazie alla lunga esperienza di insegnamento nelle carceri, in questi versi amici e sconosciuti, poeti e poveri cristi, folli e braccati di ogni genere si aggirano per le strade e vengono colti nella loro essenza. Ed è un verso perentorio, luminoso, folgorante, capace di svelare mondi segreti con la forza di un'epifania, di unire all'improvviso cose che sembravano lontane e ora nella pagina si scoprono sorelle. Il libro si chiude con il poemetto La madre, storia di un aborto che diventa sfida al mondo intero, scommessa sul senso della vita e della morte, prodigio espressivo di una donna, Giovanna Sicari, che ha sempre chiesto tutto alla poesia e alla poesia ha consegnato se stessa. Introduzione di Giancarlo Pontiggia e con uno scritto di Milo De Angelis.
17,00

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