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Economia e management

Energia. La grande trasformazione

Valeria Termini

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

20,00 19,00
24,00 22,80
15,00 14,25

Non sprechiamo questa crisi

Mariana Mazzucato

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2020

12,00 11,40

Il denaro o la vita. Cosa ci rende veramente ricchi

Veronika Bennholdt-Thomsen

Libro

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2020

pagine: 64

Quali sono i concetti fondamentali dell'economia? Il denaro, il prodotto interno lordo (PIL), la finanza, le crisi del capitalismo? Veronika Bennholdt-Thomsen, esponente della Scuola di Bielefeld nel solco di Maria Mies e vicina al pensiero della decrescita, propone una lettura dell'economia in senso sostanziale e non formale, andando alla radice della sua funzione di soddisfazione dei bisogni umani. Il denaro è un simbolo, un prodotto sociale, che nel capitalismo oscura le reali relazioni che abbiamo tra di noi e con l'ambiente da cui necessariamente traiamo tutto ciò che ci mantiene in vita, in forma mediata o immediata. Trarre dalla natura nella forma più diretta possibile ciò che mangiamo, con cui ci vestiamo, i materiali per le nostre abitazioni e l'energia per i nostri spostamenti, configura un'economia per la sussistenza che rispetta le condizioni per la riproduzione della vita, cosa che ancora avviene nelle aree del mondo sprezzate come "sottosviluppate" o "arretrate". Al contrario il circuito che permette la soddisfazione delle necessità della vita solo partendo dal denaro, organizzando l'economia e la società in modo da garantire il profitto è mortifero, abbisogna di superare continuamente i limiti della capacità di carico dell'ambiente (nonché della salute umana!) e di trasformare ogni qualità umana e naturale in una merce da vendere, perpetuando la spirale del profitto. Bennholdt-Thomsen critica le teorie della "mano invisibile" e della scarsità, inventate nell'Ottocento per celare la reale azione della spirale del denaro e del profitto. Oggi si parla di "globalizzazione", che dovremmo chiamare piuttosto totalitarismo del sistema monetario e delle merci, e anche dal workfare che in Germania e altri paesi ha ormai sostituito il welfare, dinamiche pericolose non solo dal punto di vista sociale ma anche degli equilibri stessi della vita sul pianeta. Questo Volantino illustra quei concetti base dell'economia che devono tornare a guidare l'azione umana per riprodurre la vita e non più (l'immangiabile!) denaro, cambiando l'attuale paradigma dello scambio con l'antico paradigma del dono, attraverso una decommercializzazione della comunicazione, del lavoro, dell'agricoltura, dello stesso denaro, e attraverso una ri-ruralizzazione, anche delle città.
4,90 4,66

La pecora nera. L'Italia di oggi e l'eurozona

Silvia Merler

Libro: Copertina morbida

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2020

pagine: 200

Nell'ultimo decennio due grandi crisi hanno definito l'Europa: quella del debito sovrano dell'Eurozona nel 2010 e quella del Covid-19 nel 2020. Dal punto di vista economico si tratta di due accadimenti diametralmente opposti. La crisi del debito sovrano, evento asimmetrico, è stata il prodotto di un decennio di divergenza economica ma ha innescato una convergenza senza precedenti all'interno dell'Eurozona. Politicamente, ha aperto una frattura profonda in tema di solidarietà fiscale, facendo emergere una narrativa, ancora in auge, che ha visto l'Europa dividersi tra «santi» e «peccatori». La pandemia scatenata dal Covid-19 è invece uno shock simmetrico, con origini esterne alla politica economica, che rischia però di compromettere quella convergenza faticosamente raggiunta negli ultimi anni. Dal punto di vista politico, sembrerebbe un'occasione indiscutibile per dispiegare solidarietà fiscale a livello europeo, eppure raggiungere un accordo su questo fronte è stato molto difficile. Al centro di questo intreccio di tensioni, destinate a definire il futuro dell'integrazione europea, si trova oggi proprio l'Italia, in virtù delle dinamiche economiche e politiche che la caratterizzano. E il piano per la ripresa concordato a Bruxelles, il cosiddetto Next Generation EU, assegna al nostro paese una responsabilità chiave: dimostrare che la fiducia concessa non è stata mal riposta. In caso contrario, la nostra posizione in Europa sarà sempre più marginale, in un insostenibile gattopardesco isolamento.
20,00 19,00

Contro la tribù. Hayek, la giustizia sociale e i sentieri di montagna

Alberto Mingardi

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 176

Tra tutti i sistemi politico-economici, il liberalismo è quello che più volte nella sua storia ha subito sconfitte epocali e rinascite inaspettate. Già «orfana» dell'Ottocento, secolo del trionfo della cultura e delle abolizioni di antichi privilegi, con l'affermarsi dei totalitarismi e di ambiziosi progetti di ingegneria sociale, l'idea di una rigida limitazione dei compiti e degli strumenti della politica apparve del tutto anacronistica, così come l'ambizione di fondare la pace fra nazioni attraverso il libero scambio di merci e persone. In questo contesto l'economista austriaco Friedrich von Hayek (1899-1992) fu tra i primi a comprendere la necessità di rifondare una teoria politica in cui non solo il mercato, ma anche il diritto e il suo linguaggio fossero considerati istituzioni in continua evoluzione, regolate dall'incontro fra domanda e offerta e non da governi o intellettuali. Dal trasferimento in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale al premio Nobel, in questo ritratto a tutto tondo Alberto Mingardi prende spunto dalla biografia dell'autore della "Via della schiavitù" per raccontare il percorso del pensiero liberale dal secondo dopoguerra a oggi, in cui il riaffacciarsi di nuove forme di nazionalismo sembra mettere a repentaglio ancora una volta un modello di società aperto e plurale.
16,00 15,20

Nel mondo che brucia. Ripensare il capitalismo per la sopravvivenza del pianeta

Rebecca Henderson

Libro

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2020

pagine: 352

Tra le grandi invenzioni dalle quali l'umanità ha tratto prosperità e benessere, il libero mercato ha senz'altro avuto un ruolo di primo piano, favorendo intraprendenza, creatività e spirito di competizione e generando innovazione e crescita. Al tempo stesso, tuttavia, il capitalismo, assecondando lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, la sempre crescente disuguaglianza e la scarsa attenzione per i diritti e la dignità delle persone, sembra aver portato il pianeta sull'orlo di una crisi ecologica e planetaria che rischia di essere irreversibile. Come siamo arrivati a questo punto? Come possiamo evitare un disastro che molti osservatori giudicano imminente? Secondo Rebecca Henderson il problema non è il mercato, ma il mercato senza controllo, l'idea che si possa fare a meno di politiche e azioni intraprese sulla base di un impegno morale e sociale condiviso per il bene dell'intera società. Abbiamo bisogno di un sistema politico ed economico profondamente riformato che punti alla creazione di valore per tutti, indirizzando il capitale verso aziende etiche e innovative, concentrandosi sui fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) e promuovendo tra governo e imprese una cooperazione che porti a filiere più eque e sostenibili che non mettano fuori mercato le aziende virtuose. È necessario e urgente che istituzioni, imprese e semplici cittadini lavorino fin da subito insieme per la costruzione di un futuro più responsabile. Prefazione di Vincenzo Boccia.
22,00 20,90

Anno zero d.C. I nostri soldi, i mercati, il lavoro, i nuovi equilibri internazionali dopo il coronavirus

Mariangela Pira

Libro: Copertina morbida

editore: Chiarelettere

anno edizione: 2020

pagine: 256

Come siamo cambiati dopo che il Covid-19 ha travolto le nostre vite? In passato come ci siamo salvati dalle crisi? Stavolta ne usciremo davvero migliori? L'economia non è solo sigle, numeri, sterili statistiche, nomi altisonanti di provvedimenti finanziari e misure correttive. Servono la curiosità, la competenza e l'abilità divulgativa di una giornalista come Mariangela Pira per entrare davvero nel vivo del nostro tempo, l'Anno Zero dopo Covid, così straordinariamente nuovo e ricco di sfide. Con il supporto di numerosi esperti del settore e la formazione della classicista che le consente rapide incursioni tra i filosofi e i pensatori del passato, l'autrice racconta come sta mutando e muterà la nostra vita, il nostro modo di relazionarci con gli altri, lavorare, viaggiare, fare acquisti. I dati sulle crisi economiche del passato mostrano quante altre volte siamo caduti e ci siamo rialzati maturando nuove prospettive sul futuro, ma anche come nel 2020 siamo finiti nella morsa assurda della pandemia, pur essendo lontani dalle condizioni economiche e igienico-sanitarie che favorirono la diffusione di epidemie come la peste o la Spagnola. Oggi abbiamo gli strumenti per imprimere un cambiamento e una nuova direzione alla corsa sfrenata verso la crescita in cui ci accaniamo da decenni. Tutto sta nel saper leggere i fatti e tradurre in vita pratica teorie, cifre e statistiche, portando finalmente l'economia e la finanza ad altezza d'uomo. Con la Prefazione di Massimo Galli, direttore del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche "Luigi Sacco" dell'Università di Milano.
16,00 15,20

Disuguali. Politica, economia e finanza. Un nuovo sguardo

Stefano Zamagni

Libro

editore: ABOCA EDIZIONI

anno edizione: 2020

Stefano Zamagni, da anni una delle voci più autorevoli dell'economia italiana, apprezzato in tutto il mondo per aver promosso i principi di una "economia civile", affronta ora un tema cruciale della società contemporanea: la disuguaglianza. Ricordandoci che le disuguaglianze non sono un dato di natura da accettare come qualcosa di ineluttabile, analizza i principali fattori responsabili del fenomeno distinguendo le cause di natura socio-politica, quelle di natura economico-finanziaria e quelle che interessano la matrice culturale della società, suggerendo poi delle linee guida chiare che mettono l'accento sull'urgenza di superare la concezione individualistico-libertaria dell'azione umana. La sfida che secondo Zamagni siamo chiamati ad affrontare è quella di adoperarsi con coraggio e intelligenza per trasformare dall'interno il modello economico che si è consolidato negli ultimi quarant'anni: il mercato non dovrà più solamente essere in grado di produrre ricchezza, e di assicurare una crescita sostenibile, ma dovrà porsi al servizio dello sviluppo umano integrale, di uno sviluppo cioè capace di tenere in armonia tre dimensioni: materiale, socio-relazionale e spirituale. Non c'è nulla di irreversibile nel capitalismo: è sbagliato pensare che sia necessario intervenire solamente sul lato delle opportunità, vale a dire sul lato delle risorse e degli incentivi, bisogna invece insistere sulla speranza, che si alimenta con la creatività dell'intelligenza politica e con la purezza della passione civile. È la speranza che sprona all'azione e all'intraprendenza, perché colui che è capace di sperare è anche colui che è capace di agire per vincere la paralizzante apatia dell'esistenza.
14,00 13,30

Capitalismi e democrazie. Si possono conciliare crescita e uguaglianza?

Carlo Trigilia

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 568

Dagli anni Settanta sono aumentate le disuguaglianze in tutte le democrazie avanzate, ma non con la stessa intensità. I paesi dell'Europa centro-settentrionale sono riusciti a conciliare di più crescita e contrasto delle disuguaglianze. Il capitalismo anglo-sassone si è caratterizzato per una crescita con forti disparità. Nel Sud Europa (Italia compresa) si sono registrate negli ultimi anni bassa crescita e alte disuguaglianze. Quali sono i fattori economici, politici e istituzionali che hanno portato a queste differenze? E la loro influenza persiste o sta cedendo all'urto di un capitalismo sempre più de-regolato? Basandosi su un'estesa indagine comparativa delle democrazie avanzate, il volume mette a fuoco il rapporto tra la crescita più inclusiva e un capitalismo regolato che lascia meno spazio al mercato. Ne saggia le capacità di resistenza e le pone in relazione, in modo originale, con il contesto politico-istituzionale della democrazia negoziale europea, contrapposta alla democrazia maggioritaria dei paesi anglo-sassoni.
38,00 36,10

Il governo dei numeri. Indicatori economico-finanziari e decisione di bilancio nello Stato costituzionale

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2020

pagine: 368

Come vengono costruiti gli indicatori macroeconomici? E quali effetti producono le grandezze quantitative sulle politiche pubbliche? Il volume prova a rispondere a tali interrogativi partendo dall'analisi degli indicatori macroeconomici elaborati in sede europea e del loro impatto sulle decisioni di finanza pubblica adottate nel nostro Paese. Economisti, politologi e giuristi offrono in queste pagine le loro riflessioni sul rapporto circolare tra indicatori, norme giuridiche e politiche pubbliche. Se, per un verso, le grandezze economiche, recepite in norme giuridiche, mettono sotto tensione non solo la discrezionalità di governo e parlamento, ma anche i principi indicati nel patto costituzionale, per un altro verso gli stessi indicatori, entrando nella sfera del giuridico, tendono a perdere la loro rigidità per diventare soggetti a interpretazione e oggetto di scelte di governo e di conflitti politico-istituzionali.
30,00 28,50

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