Libri di C. Mauro (cur.)
Emozioni mascherate. Ventuno scrittori... di classe
Libro: Copertina morbida
editore: Calabria Letteraria
anno edizione: 2021
pagine: 93
«Durante il quarto anno di scuola primaria, lo sanno bene gli addetti ai lavori, gli alunni apprendono quelle che sono le varie tipologie testuali: riconoscono la forma del racconto, quella epistolare, quella del testo horror e di quello humor...e anche le caratteristiche del diario. E' stato perciò spontaneo, per loro, ricorrere a questo tipo di testo per registrare le attività della vita quotidiana durante il duro periodo del lockdown a cui tutti noi siamo stati costretti, a causa dell'ormai famigerato virus Covid19. E' bastato dare un input, uno stimolo, un suggerimento affinché i bambini trovassero nel diario l'elemento migliore per raccontare come trascorrevano le giornate, come cioè vivevano la nuova quotidianità lontani dalla scuola e dalle altre agenzie educative. Ritroviamo in questi loro scritti tanta sofferenza per la catastrofe sanitaria italiana e mondiale, accompagnata da ansie, paure e incertezze, il tutto condito dall'ingenuità e dalla freschezza della loro giovane età. In fondo, però, non manca la positività dell' "ANDRA' TUTTO BENE" che ritroviamo spesso in queste pagine. Dunque, sono proprio loro a infonderci fiducia con la convinzione di una risoluzione ottimale della situazione sanitaria. Alcuni hanno anche pensato di assegnare un nome al proprio diario, questo ci fa intendere quanto essi lo abbiano tenuto in gran conto, quasi fosse stato l'amico silenzioso e confidente a cui raccontare il proprio vissuto e che certo non lo avrebbe mai dimenticato. Leggendo i singoli testi che ciascuno mi inviava tramite mail, mi è venuta l'idea di raggrupparli e di metterli in ordine cronologico affinché si creasse un "continuum", sì da avere sempre presente quella che è stata l'evoluzione della situazione sanitaria e scolastica da marzo a giugno. Credo che questo DIARIO, se letto adesso, confermerà i nostri più recenti ricordi, ma in un prossimo futuro sarà certamente lo specchio reale di quanto accaduto. Sarà il detentore di tante memorie e quei pensieri, quelle sensazioni, quelle frustrazioni e, perché no, anche quelle piccole gioie condivise con i membri del proprio nucleo familiare, potremo ritrovarle e farne tesoro, perché anche, e soprattutto, nelle situazioni più tristi si cresce e si matura. Ci tengo a precisare che sono stati corretti soltanto gli errori più grossolani legati alla forma grammaticale e all'ortografia, i contenuti, invece, sono assolutamente propri di ciascun ragazzo. Tutti i 21 alunni della classe hanno contribuito alla creazione di questo "memorandum ", arricchendolo con attività grafiche espressive che solo i bambini sono capaci di elaborare e voglio perciò RINGRAZIARLI tutti tenendoli sul cuore in quell'abbraccio collettivo che è nostro e solo nostro, un contatto che già in prima dava origine ad un unico grande gruppo e sviluppava il senso della comunità e dello stare insieme sotto il segno dell'amore e dell'amicizia: questi momenti certamente ritorneranno e saranno di nuovo la nostra quotidianità.» (dalla Premessa di Carmela Mauro)
Il falso e il vero verde. «Le ore» (1960-1964)
Libro: Copertina rigida
editore: Sinestesie
anno edizione: 2015
pagine: 544
"La rubrica Il falso e il vero verde, che Quasimodo tenne sul settimanale d'area socialista 'Le Ore' dal 1960 al 1964, presenta numerose sfaccettature tematiche, assai indicative della psicologia, della cultura, dell'ideologia politica, dell'inesausta tensione morale e della connessa, innovativa poetica dell'autore. E ciò, a conferma, se ce ne fosse bisogno, della rilevanza che possono assumere - e assumono spesso, di fatto - gli scritti giornalistici dei grandi scrittori sul piano propriamente documentario e conoscitivo. Né la cosa sorprende, ove si consideri che la collaborazione del poeta siciliano a "Le Ore", copre il periodo immediatamente successivo alla "laurea" del Nobel, particolarmente denso, per lui, di attività, di volizioni, d'entusiasmo comunicativo, d'impegni, di conferme, di polemiche, ma altresì pregno, per gli italiani (e non solo), di fermentanti problematiche generali. È, ad ogni modo, segnato da incisivi tratti di organicità, nonostante la dispersione cui soggiace, di norma, l'attività giornalistica, il quadro che gli articoli quasimodiani - spesso fulminanti asterischi - pubblicati su 'Le Ore' disegnano". (dalla Prefazione di Giuseppe Rando).

