Libri di Edoardo Delle Donne
Sogni d'arte
Pietro Paolo Tarasco
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Giannatelli
anno edizione: 2025
pagine: 44
Sogni d’arte è un libro d’arte che celebra l’opera di Pietro Paolo Tarasco, incisore e artista materano rinomato per la sua abilità nel trasformare elementi naturali e lirici in immagini ricche di simbolismo e profondità. Questo volume propone una selezione delle sue opere più significative, affiancate da un’analisi critica che approfondisce temi quali luce, mito, paesaggio e il rapporto tra arte e letteratura contemporanea. Perfetto per gli appassionati di grafica artistica, poesia visiva, arte contemporanea italiana e collezionisti, Sogni d’arte invita a un viaggio intenso nel segno, nella visione e nella memoria artistica.
Quaderni de «La Scaletta»
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2024
pagine: 428
Questo prezioso ed elegante volume raccoglie alcune delle pagine più belle e coinvolgenti della rivista trimestrale on line «Quaderni de La Scaletta» (https://quadernidelascaletta.it), un progetto culturale dello storico Circolo culturale "La Scaletta" di Matera. Una rivista che, nel corso dei suoi primi quattro anni di attività e 14 numeri pubblicati, è divenuta uno scrigno di memorie per il Circolo stesso, e un effervescente laboratorio di idee e suggestione, grazie alle firme di autorevoli e prestigiosi intellettuali, artisti, professori delle più importanti università italiane, giornalisti, scrittori, ma anche giovani di belle speranze e sicuro avvenire. I «Quaderni» sono infatti strutturati in rubriche tematiche dedicate alla storia del Circolo Culturale "La Scaletta" di Matera, alle vicende del mondo dell'arte e della cultura in generale (ma con incursioni anche in ambiti diversi come ad esempio la finanza, la storia, l'economia, l'ambiente), e a Matera naturalmente, città sospesa sul vuoto dei secoli, dove il nuovo passa e l'eterno resta. Questo volume ne offre una straordinaria testimonianza.
Francesca Pastore. Dal sogno al segno
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Magister
anno edizione: 2019
pagine: 132
Testi critici di cultori d'arte come Edoardo Delle Donne, Benedetta Tintillini, Silvia Sordini, Cinzia Minuti Innocenti, Ornella Martini, Marina Patriarca, Rosalba Scavia, Anne Demazure, Eliza Piotrowska e l'imprenditore Pier Francesco Pennazzi raccontano le cento galline giganti, opere in terracotta policroma, di Francesca Pastore. Le fotografie di Angelo Annibalini, corredate dai versi di Benedetta Tintillini, le illustrano con maestria. Ogni gallina ha un suo sogno, visibile sulla sua pancia: una sogna dei bottoni, un’altra delle fragole, c'è chi sogna di essere altro e c'è chi sogna il mare ed i pesci; anche in questo caso, se ci si sofferma un attimo ad osservare, si troveranno parole disperse in mare, o pesci catturati nelle reti... ed ecco nuovi spunti di riflessione... i pesci nella rete non siamo forse tutti noi? Inglobati nella nostra condanna all’uniformità viviamo una vita che altri hanno scelto per noi, una vita alla quale solo i più coraggiosi hanno la forza di ribellarsi e, magari, di essere altro; e tutte quelle parole disperse in mare non rimandano alla tragedia di chi avrebbe potuto pronunciarle e non è riuscito, portandole con sé nel fondo...
Il cammino dell'uomo. Finotti a Matera-The path of the man. Finotti in Matera
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Magister
anno edizione: 2018
pagine: 144
Lo scultore veronese Novello Finotti in occasione della XXX Edizione de Le Grandi Mostre nei Sassi, organizzata dal circolo culturale “La Scaletta” ha esposto a Matera nelle chiese rupestri di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, 38 sculture in marmo, bronzo e basalto. Tra queste “Il cammino dell’uomo” (1968-69), viaggio epico dell’uomo da se stesso in se stesso. Il libro ispirato a quell’evento, nasce come un racconto di rivelazione e di incontro tra lo scultore e i Sassi. Tra Matera, la città al di sopra delle stagioni del tempo, dove i giorni non terminano ove i più dicono, e un’artista Finotti, che calmata l’antica ferita, il delirio creativo che ubriacava il cuore e rompeva il silenzio del ricordo, scopre un luogo dove come per incanto tutto appare trasparente. Scolpire, per Finotti, è un atto solitario, si tratta di cercare qualcosa tra il silenzio e la luce, di dare voce alla pietra, rubare fiato al vento. Proprio come immaginavano gli antichi scalpellini dei Sassi.

