Libri di Emilio Q. Panaitescu
Il disagio della civilità e altri saggi
Sigmund Freud
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2012
pagine: 320
Straordinariamente attuali, questi saggi propongono la critica alle ipocrisie della società occidentale e il giudizio sulla barbarie che minaccia di travolgerla; le meditazioni sull'anima collettiva e sulla religione, implacabilmente definita la grande illusione dell'umanità, sui fondamenti della civiltà, sugli aspetti coercitivi che la distruttività innata in tutti gli individui e la mancanza di spontaneo amore al lavoro rendono indisgiungibili dagli ordinamenti civili. La radicale coerenza di pensiero, il realismo e la sistematicità dell'analisi fanno di queste pagine, frutto di venticinque anni di riflessione, il primo studio di psicoanalisi sociale, in cui il progetto freudiano di giungere a spiegare tutta la realtà sulla base di principi scientifici innalza uno dei grandi monumenti moderni alla ragione.
Psicologia delle masse e analisi dell'Io
Sigmund Freud
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1978
pagine: 112
«Siamo partiti dal dato di fatto fondamentale che, all'interno di una massa e per influsso di questa, il singolo subisce una profonda modificazione della propria attività psichica. La sua affettività viene straordinariamente esaltata, la sua capacità intellettuale si riduce considerevolmente, ed entrambi i processi tendono manifestamente a uguagliarlo agli altri individui della massa».
Il disagio della civilità e altri saggi
Sigmund Freud
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2010
pagine: 308
Ormai tramontato il mito di un Freud «scienziato guaritore» capace di scendere nel profondo a sanare i mali dell'anima, e cadute con esso le rassicuranti certezze di quella che è stata definita la «psicoanalisi della risposta», ecco affacciarsi sulla scena un Freud inedito, meno confortevole ma anche più vero e, soprattutto, oggi più necessario: il Freud senza dogmi e senza illusioni che, in nome della ragione umana, si fa diagnosta implacabile della nostra civiltà occidentale, costruzione tanto preziosa quanto fragile che, ponendo a proprio fondamento la repressione delle pulsioni, riduce l'uomo ad «animale malato».

