Libri di G. Tron
Passione, morte e risurrezione. Comprendere e celebrare
Karl Lehmann
Libro: Copertina morbida
editore: Queriniana
anno edizione: 2016
pagine: 104
In queste pagine Lehmann fa oggetto del suo meditare la forza vivificante dell'annuncio della croce e della risurrezione di Gesù Cristo. Per evitare risposte affrettate affronta dapprima il problema angustiante del senso che è possibile dare alla passione di Gesù e al dolore umano. Propone poi una intensa riflessione che si apre alla speranza e vuole aiutare a comprendere - ma anche a celebrare - il superamento della morte nella visione della risurrezione di Cristo e alla luce degli incontri pasquali con il Risorto.
La religione
Hubertus Halbfas
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 1983
pagine: 240
Un’introduzione, ricca e accessibile, ai molteplici aspetti del fenomeno religioso. Un’esposizione sintetica ed avvincente di forme di esperienza e di fenomeni da cui, particolarmente oggi, molti uomini sono mossi nel loro intimo.
Gesù psicoterapeuta. L'atteggiamento di Gesù nei confronti degli uomini come modello della moderna psicoterapia
Hanna Wolff
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 1982
pagine: 192
Questo libro è frutto dell'esperienza acquisita nella pratica psicoterapeutica. L'autrice ha constatato con sorpresa, nel sottoporre a trattamento i suoi pazienti, di ricorrere, talvolta involontariamente, ad un termine del linguaggio biblico per definire una circostanza di natura psichica o per riassumere efficacemente il risultato di una riflessione. Più volte le è accaduto di rivedere vecchi pazienti che le hanno assicurato di essersi sempre attenuti alla parola – una parola di Gesù – udita da lei e di averne tratto pieno giovamento. È così che l'autrice è giunta alla conclusione che le parole, gli atti e la vita di Gesù debbano avere, per molti aspetti, un significato dal punto di vista della psicoterapia. Ed ha così incominciato ad approfondire questa sua intuizione.
Wolfgang Amadeus Mozart
Karl Barth
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 1980
pagine: 48
In una testimonianza del 1955 Barth così si esprimeva: «Debbo confessare che da anni e anni incomincio le mie giornate, grazie all'invenzione del grammofono, a cui non sarà mai resa sufficiente lode, con l'ascolto di Mozart, e soltanto dopo (per tacere della lettura dei giornali) mi dedico alla dogmatica. Debbo anche confessare, per di più che se dovessi mai giungere in paradiso, domanderei anzitutto di Mozart, e soltanto dopo cercherei Agostino e Tommaso, Lutero, Calvino e Schleiermacher. Ma quale spiegazione dare? Forse, in poche parole, questa: il pane quotidiano comprende anche il gioco. Io sento che Mozart — il Mozart degli anni giovanili e quello più maturo, e come nessun altro — gioca. Il giocare è però qualcosa che richiede abilità, e pertanto un impegno alto e severo. Sento in Mozart un'arte del gioco, quale non mi è dato percepire in nessun altro. Il bel gioco presuppone che si abbia una conoscenza infantile del centro — perché la si ha del principio e della fine — di tutte le cose. Sento che la musica di Mozart scaturisce da questo centro». Il presente volumetto — realizzato nel 1956, in occasione del secondo centenario della nascita del grande musicista (1756-1791) — raccoglie quattro preziosi testi barthiani su Mozart, qui tradotti integralmente per la prima volta in italiano.

