Libri di Henry Justice Ford
I mille volti delle fiabe. Ventiquattro fiabe da tutto il mondo che (forse) ancora non conosci
Libro: Libro rilegato
editore: Caravaggio Editore
anno edizione: 2025
pagine: 352
Chi l'ha detto che esiste un solo modo di raccontare le fiabe? In questo volume vi invitiamo a riscoprire i mille volti delle fiabe, volti sorprendenti e spesso tutt'altro che rassicuranti. Leggeremo la storia di Mjaðveig, la Cenerentola islandese, il cui lieto fine è minacciato da mostruosi troll assetati di vendetta; o di Fronda d'Oro, la Biancaneve scozzese, salvata dalle insidie della cattiva matrigna dall'inaspettato intervento della seconda moglie del suo bel Principe Azzurro; e molte altre storie meravigliose, romantiche, comiche, avventurose e, perché no, anche spaventose. Raccolte in paesi vicini e lontani e riscattate da un ingiusto oblio, offriamo queste ventiquattro fiabe ai nostri lettori, grandi e piccoli, perché ne serbino per sempre la bellezza.
Il libro blu delle fiabe
Andrew Lang
Libro: Libro in brossura
editore: Eterea Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 430
Il libro blu delle fate
Andrew Lang
Libro: Libro rilegato
editore: La Noce d'Oro
anno edizione: 2022
pagine: 610
Nel 1889 fu pubblicato il primo di una lunga serie di volumi destinata ad entrare nella vita di molti piccoli lettori. L’autore fu Andrew Lang, critico, storico, poeta, tradusse Omero e si avvicinò sin da giovane all’antropologia. Assieme alla moglie Nora scelse, tradusse e a volte riscrisse per i Lang’s Fairy Books fiabe, miti e leggende provenienti da tutto il mondo. Sapeva che una fiaba ha due luci: una scintillante, satura, cantabile e una oscura, sibilante, impietosa. Della luce visibile esplorò la gamma intera nei dodici volumi dei “libri arcobaleno”, mentre dell’invisibile tacque, pur riconoscendone le radici tutt’altro che fantastiche. Il Libro blu, primo di quella serie e qui ripubblicato con le illustrazioni originali, vuole bussare al regno umbratile delle conoscenze incastonate. Come? Cantando e svelando. Per questo la traduzione così sonora; per questo le note, poste come i sassetti di Pollicino a indicare possibili strade e possibili ritorni. «È possibile che i bambini preferiscano la verità» scrive Lang, ma è possibile anche che siano gli adulti a volere ancora e di nuovo una verità infantile, senza il peso dei perché o gli incastri della ragione.

