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Libri di Maria Cristina Brunati

Ritratto di famiglia. I Bisi, una dinastia di artisti nella Lombardia romantica tra Manzoni, Hayez e la principessa Belgiojoso

Ritratto di famiglia. I Bisi, una dinastia di artisti nella Lombardia romantica tra Manzoni, Hayez e la principessa Belgiojoso

Libro: Libro in brossura

editore: Nexo

anno edizione: 2025

pagine: 220

Il catalogo "Ritratto di famiglia. I Bisi, una dinastia di artisti nella Lombardia romantica tra Manzoni, Hayez e la principessa Belgiojoso" accompagna e completa la mostra tenutasi a Villa Carlotta (Tremezzina, Como) nel 2025. La struttura del volume muove dall'analisi dei precoci rapporti tra i Bisi, una delle famiglie di artisti più affermate dell'Ottocento, e Villa Carlotta, segnati in particolare dalla committenza di Giovanni Battista Sommariva, proprietario della prestigiosa dimora sulle sponde del lago di Como. Per la prima volta sono messi a fuoco i diversi esponenti del clan Bisi, la loro produzione e le vicende biografiche di questa formidabile dinastia che nel corso di un secolo allacciò legami amicali con alcune illustri personalità della società ambrosiana, da Massimo Taparelli d'Azeglio a Francesco Hayez, da Alessandro Manzoni a Carlo Cattaneo, dalla contessa Julia Samoyloff alla principessa Cristina Barbiano di Belgiojoso Trivulzio. Gli approfonditi studi, di cui il catalogo propone gli esiti, hanno dato avvio a una sistematica ricognizione archivistica e a una ricostruzione genealogica accurata della famiglia, consentendo una migliore comprensione della produzione artistica della famiglia e della sua fitta rete di relazioni personali e professionali.
30,00 €

Ritratto di una contessa. Lydia Caprara Morando Attendolo Bolognini

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2020

pagine: 108

Nata ad Alessandria d'Egitto in una ricchissima famiglia di banchieri originaria di Venezia, Lydia Caprara trascorse solo pochi anni nella terra dei faraoni, ma ne conservò un ricordo indelebile per tutta la vita. Arrivata in Italia nei primi anni Ottanta dell'Ottocento, si stabilì con la famiglia a Roma in un grandioso e lussuosissimo palazzo fatto costruire dal padre nella prestigiosa via XX Settembre e divenuto in seguito una sede del Ministero della Difesa. Grazie anche alle capacità relazionali della madre Elena de Laurin e alle non comuni disponibilità economiche paterne, Lydia fu ammessa a frequentare gli ambienti più esclusivi, fino ad entrare in contatto con l'affascinante nobildonna Eugenia Attendolo Bolognini. Fu proprio la duchessa a favorire, nel 1895, il matrimonio della giovanissima Lydia con suo nipote Gian Giacomo Morando de' Rizzoni. L'unione portò Lydia in un mondo ancor più ricco ed elitario: a fianco del marito e della zia si spostava tra Roma, la villa di Vedano al Lambro, il castello di Sant'Angelo Lodigiano e il palazzo di Lograto nel bresciano. Come la zia, che accudì sino alla fine, amò vivere circondata da agi e comodità, senza tuttavia dimenticare i meno fortunati. Insieme al marito, fu infatti generosa e instancabile benefattrice di numerosissime istituzioni, a cominciare dall Ospedale Maggiore di Milano. Promosse inoltre la costituzione dell'Orfanotrofio Morando Attendolo Bolognini di Lograto e quella della Fondazione Morando Bolognini di Sant'Angelo Lodigiano, dedicata alla ricerca scientifica nel campo dell'agricoltura. Al Comune di Milano destinò le sue collezioni — dipinti, mobili, reperti egizi, porcellane europee e orientali — una rara biblioteca esoterica e il palazzo di via Sant'Andrea, dove aveva abitato con il marito e dove ha oggi sede il Museo dedicato alla città di Milano e alla collezione di Costume e Moda.
16,00 € 15,20 €

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