Libri di A. Anile (cur.)
Guardie e ladri
Libro: Copertina morbida
editore: Iacobellieditore
anno edizione: 2018
pagine: 164
Due registi, Steno e Monicelli, due mattatori, Totò e Fabrizi, due produttori, Ponti e De Laurentiis. Due progetti di realizzazione. E due versioni del film realizzato: una quella nota, distribuita a suo tempo in sala, un'altra conservata negli archivi della Cineteca Nazionale, le cui differenze sono la parte visibile di una grottesca battaglia durata mesi tra produzione e Direzione Generale dello Spettacolo. Partendo dalla scoperta di questa edizione, Alberto Anile indaga l'iter creativo, produttivo e censorio di un film cruciale nella storia del cinema italiano. Guardie e ladri viene così analizzato dall'idea originaria alle varianti filologicamente confrontate, scoprendo grandi e piccoli retroscena di un'opera "doppia" che mescola umorismo e amarezza, ribellismo e disimpegno, aspirazioni autoriali e abbracci alle attese popolari. Altri interventi (di Emiliano Morreale, Marco Vanelli, Anton Giulio Mancino, Massimo Te Mini, Gabriele Gimmelli, Alberto Crespi, Mauro Gervasini, Cielo Pessione Fabrizi, Simone Starace, Ennio Bispuri, Alfredo Baldi, Valerio Coladonato, Dom Holdaway, Massimo Tria, Sergio Bruno) allargano il campo ai rapporti col neorealismo, alle implicazioni politiche, alla fortuna internazionale, aggiungendo documenti d'epoca e testimonianze. In chiusura un inedito eccellente: il soggetto originale del film, scritto nel 1948 da Piero Te Mini.
L'«Otello» senz'acca. Orson Welles nel Fondo Oberdan Troiani. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 125
In inglese s'intitola "Othello". In italiano è senz'acca, Otello: di tutte le edizioni della pellicola, la versione targata Scalera è la più antica e la più estesa, forse la più bella. Eppure dopo l'uscita in sala, nell'autunno 1951, venne clamorosamente dimenticata. Il film Italiano di Orson Welles riemerge ora dagli archivi della Cineteca Nazionale, e la sua riscoperta permette di recuperare immagini sconosciute e scene poi tagliate, illumina le traversie di una lavorazione lunga e imprevedibile, scioglie vecchi enigmi, propone nuove affascinanti incongruenze. Il volume è illustrato con le preziose fotografie provenienti dal Fondo Massimiliano e Oberdan Troiani, in gran parte inedite, scattate sul set del film dal suo operatore più fedele.

