Libri di C. Elam (cur.)
Giuliano da Sangallo
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2017
pagine: 455
Giuliano da Sangallo è uno dei maggiori architetti del primo Rinascimento. Erede di Brunelleschi e Alberti, a lui si deve l'introduzione di temi che saranno fondamentali per la grande stagione dei Bramante, Raffaello, Michelangelo, Palladio. Realizzò la prima villa umanistica per Lorenzo il Magnifico nelle campagne fiorentine a Poggio a Caiano, dove usò per primo il frontone tipico dei templi antichi sulla facciata di un edificio civile, un motivo che segnerà l'architettura classicista nei secoli successivi. Il suo oratorio di Santa Maria delle Carceri a Prato rimane un esempio chiave della chiesa rinascimentale a pianta centrale. Fiorentino per nascita e formazione, fu il capostipite di una dinastia di architetti e costruttori che, con il nipote Antonio da Sangallo il Giovane, sarà determinante nella costruzione della basilica di San Pietro e di palazzi quali il palazzo Farnese a Roma. A questa figura centrale della storia dell'architettura il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e il Kunsthistorisches Institut in Florenz -Max-Planck-Institut hanno dedicato un importante seminario di studio a Firenze e Vicenza: gli esiti sono raccolti in questo volume. I saggi, basati su nuove ricerche, riflettono ogni aspetto della multiforme carriera di Giuliano - progettista, scultore, legnaiolo, modellista, architetto, ingegnere di fortificazioni, rilevatore, disegnatore e studioso di antichità-e tutti i luoghi in cui lavorò: Roma, Savona, Pisa, Napoli, Loreto, Prato e naturalmente la sua città natale, Firenze.
Michelangelo e il disegno di architettura. Catalogo della mostra (Vicenza, 17 settembre-10 dicembre 2006; Firenze, 15 dicembre 2006-19 marzo 2007)
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 239
Un disegno di architettura può apparire muto agli occhi del pubblico. In realtà è uno strumento per la progettazione in cui sono appuntati i pensieri dell'architetto, verificate soluzioni diverse, tracciata l'evoluzione del progetto. Ciò vale in particolar modo per il corpus grafico di Michelangelo Buonarroti: nei suoi disegni le diverse soluzioni progettuali spesso si sovrappongono le une alle altre, dando origine a un vero e proprio diario di viaggio alla ricerca della forma che si concluderà solo con l'opera realizzata. Fulcro della raccolta è il disegno di un arco trionfale, identificato nel Corpus dei disegni di Michelangelo di Charles de Tolnay con il n. 630, probabilmente l'ultimo disegno di architettura di Michelangelo rimasto in una collezione privata fino al 2002 quando è stato riportato in Italia dal CISA Andrea Palladio di Vicenza. Il disegno, rapido e vigoroso, a mano libera, rappresenta lo studio per un arco di trionfo, da collegarsi probabilmente agli apparati effimeri realizzati a Roma e a Firenze per l'ingresso del papa Leone X nel secondo decennio del Cinquecento. Sul verso dell'opera michelangiolesca compare un altro disegno a penna, identificato come opera di Jacopo di Giovanni, detto Jacone. Accanto al foglio vicentino ci saranno altri trenta disegni di architettura provenienti dalla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze e da altre raccolte italiane e britanniche.

