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Libri di Cesare Sardi

Esecuzioni capitali a Lucca nel secolo XIX

Cesare Sardi

Libro: Libro in brossura

editore: Maria Pacini Fazzi Editore

anno edizione: 2022

pagine: 64

L'argomento non è bello. Si tratta di lugubri ricordi di delitti e di pene e di fatti e di arnesi e di mestieri che l’ala del tempo e l’evolversi delle leggi e dei costumi hanno bandito (almeno tra noi) dalle procedure criminali del secolo nostro. Il 30 novembre 1786, il Granducato di Toscana fu il primo Stato al mondo ad abolire la pena di morte grazie a una legge di Pietro Leopoldo. Ma il 29 luglio 1845 a Lucca, sul prato antistante Porta San Donato, furono ghigliottinati cinque componenti la banda di malviventi, che aveva terrorizzato il territorio del Ducato tra il 1837 e il 1842. Lo “spettacolo” fu seguito da migliaia di persone accorse in città, ma alla vista del sangue versato e delle teste mozzate molti di coloro rimasero disgustati. Il 26 novembre 1852 un editto granducale ripristinava la pena di morte e Firenze (la terra classica per il progresso delle istituzioni criminali) vedeva il ritorno della ghigliottina.
13,00 12,35

Vita lucchese nel Settecento

Vita lucchese nel Settecento

Cesare Sardi

Libro: Libro in brossura

editore: Maria Pacini Fazzi Editore

anno edizione: 2019

pagine: 188

Le pagine di Sardi ci accompagnano in un viaggio nel tempo che ci rende maggiormente consapevoli, rispetto a quanto siamo avvezzi a pensare, di come le condizioni materiali di vita, nel XVIII secolo, fossero ancora tanto lontane dalle nostre, e influenzassero in maniera determinante tutti gli aspetti della realtà sociale e dell'esistenza personale. […] I viaggiatori che giungevano in città erano obbligati a passare da Porta San Pietro e a consegnare le armi che eventualmente avessero con sé; erano anche tenuti a registrarsi al loro arrivo, ottenendo un biglietto da esibire al locandiere, senza il quale non avrebbero potuto trovare un alloggio. Nondimeno, nel corso del XVIII secolo Lucca fu visitata da molti personaggi, più o meno illustri, che non erano attratti tanto dalle chiese romaniche, anzi all'epoca ancora poco considerate (eccetto che da Bernardo Bellotto, che raffigurò, fatto per nulla scontato, San Martino e Santa Maria Bianca), quanto dalla fama di ordine e decoro di questa piccola repubblica linda e ben governata, priva di accattonaggio e di criminalità, sobria negli usi e nel tenore di vita, oculata nell'amministrazione. Introduzione di Paolo Bolpagni.
15,00

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