Libri di Daniela Piolini
Il Ticino e i Celti di Golasecca sul fiume azzurro
Gilberto Oneto, Daniela Piolini
Libro: Libro in brossura
editore: Macchione Editore
anno edizione: 2016
pagine: 72
Equistelle. Le strabilianti vite dei cavalli più del mondo
Daniela Piolini, Gianmaria Madella
Libro: Libro in brossura
editore: Equitare
anno edizione: 2012
pagine: 64
Candido come Pegaso, notturno e tenebroso come Sleipnir, divo del cinema come Furia, arrogante e impertinente come Jolly Jumper, feroce come Bucefalo, misterioso e selvaggio come l'Unicorno, folle come Ronzinante, diabolico come tutti i destrieri neri: il cavallo è sempre stato il più importante compagno dell'uomo. Il legame che unisce l'uomo al cavallo viene da lontano, viene dal profondo. Cosa sarebbe la vita dell'uomo senza i cavalli? E, soprattutto, cosa sarebbe stata, visto che non esiste condottiero, esploratore, generale, imperatore, eroe del West, che non abbia legato il suo nome e le sue imprese al proprio cavallo? E che dire dei cavalli che compaiono come inseparabili e silenziosi compagni nelle sepolture di principi e guerrieri? Contemporaneamente simbolo solare e lunare, il cavallo accompagna le figure degli dei e degli eroi nell'immaginario religioso dall'Egitto alla valle del Danubio, al Nord Europa. Anche i santi cavalieri dell'iconografia cristiana appartengono agli stessi moduli espressivi. In molti casi può parlare ed ha doti di chiaroveggenza, è un indovino e possiede poteri magici. Come grande figura lunare, si collega ai cosiddetti "cavalli infernali", neri e terrificanti o ai "cavalli pallidi", di biancore cadaverico che abbondano nelle fiabe e nelle leggende della tradizione europea. Nel suo aspetto "solare", è il cavallo bianco che ogni eroe cavalca per sconfiggere il male. Età di lettura: da 8 anni.
Lo gnomo e l'architetto
Daniela Piolini
Libro: Libro rilegato
editore: Alberti
anno edizione: 2010
pagine: 48
Sdressage. Come rendere ingovernabile un buon cavallo
Daniela Piolini
Libro: Libro rilegato
editore: Equitare
anno edizione: 2008
pagine: 53
Attraverso una serie di illustrazioni raffinate e ironiche, abbinate a citazioni classiche, questo libro mostra al lettore gli effetti del cattivo addestramento del cavallo, frutto di pratiche quotidiane che non si ispirano più alla cultura tradizionale trasmessa dai Grandi Maestri, ma ricorrono a un repertorio di trucchi tecnici che non rispettano né la psiche né il fisico dell'animale. Età di lettura: da 12 anni.
Equidisastro. Un lungo e travagliato viaggio di rinascita
Antonella Boffa Ballaran, Daniela Piolini
Libro: Cartonato
editore: Roberto Chiaramonte Editore
anno edizione: 2007
pagine: 64
Storia piuttosto comune di un cavallo rovinato da un cattivo addestramento al punto da essere ritenuto inaffidabile, pazzo o addirittura pericoloso. Alla fine di una lunga catena di passaggi di mano, il cavallo viene acquistato dalla protagonista del libro che si rende conto delle traversie, impara a considerare il punto di vista del suo nuovo compagno, e attraverso lo studio e la conoscenza di procedure fisicamente e mentalmente accettabili riesce a guadagnarne la fiducia e la stima, trasformandolo in un ottimo cavallo. Con illustrazioni divertenti e testimonianze di cavalieri famosi, il lettore è invitato ad affrontare i problemi dell'addestramento e del rapporto con i cavalli sotto una diversa luce.
Librun de cardesca. Leggende delle valli del Verbano-Cusio-Ossola e Canton Ticino (Ul)
Daniela Piolini
Libro: Copertina rigida
editore: Alberti
anno edizione: 2005
pagine: 50
Draghi dalle Alpi al mare
Daniela Piolini
Libro
editore: Tramedoro
anno edizione: 2022
pagine: 92
Sono i miti e saghe che narrano di una terra, tra le Alpi e gli Appennini, costellata di grandi laghi, tra cui il misterioso Gerundo, poi riassorbito dalla terra. Narrano anche di una linea, marcata da santuari e luoghi di culto, che dal Lago d’Orta arrivava su, fino in Val Lapisina, dove viveva il drago di Fadalto, ai piedi delle Dolomiti. Ognuno di questi punti sacri custodisce le ossa di enormi draghi, che le saghe vogliono a volte malvagi, a volte custodi e protettori, di tesori e di innocenti.Sarà anche per questo che all’inizio di questa lunga linea si trova proprio l’isola di San Giulio, ad Orta, così detta dal santo predicatore e guerriero del secolo IV a. C. che vi arrivò camminando sul suo mantello steso sulle acque e ne cacciò serpenti e draghi. Ancor oggi il santuario conserva un grande drago in ferro battuto, con una vertebra di drago, portati in processione per chiedere grazie e impetrare il benessere di uomini e animali.