Libri di Danilo Chillemi
I sogni sono schiuma
Danilo Chillemi
Libro: Libro in brossura
editore: Serra Tarantola
anno edizione: 2021
pagine: 64
«Sono i morti che sognano di noi e in noi agiscono da un altro centro che non è il nostro. I morti ci sognano. Un vincolo segreto e invisibile collega le radici di questo immane albero sognante, che è la morte, alle ramificazioni e infiorescenze che si protendono verso la cima della vita». "I sogni sono schiuma" è un dialogo iniziatico fra sogno e mondo infero, un racconto a due voci sulla soglia dell’insondabile mistero della morte, una discesa notturna lungo il sentiero del pensiero mitico-religioso e del vasto patrimonio delle tradizioni antiche. Le conversazioni che vi sono contenute ruotano intorno al duplice tema del sognare e del morire, e all’idea che i sogni contengano un messaggio personale, nascosto ma importante, proveniente da un altro mondo.
Elio Senaldi o il finto ammalato in fumetto
Danilo Chillemi
Libro
editore: Serra Tarantola
anno edizione: 2019
pagine: 48
Elio Senaldi è un uomo, malato di vita, malato immaginario. Le somiglianze con l’autore non sono casuali, dicono i due complici. Bisogna allora scoprire tutti questi parallelismi o indizi e realizzare che oltre alla carta, alle immagini, alle parole si configura un mondo sottile, tagliente, quello di Elio che scrive ogni giorno epitaffi per se stesso, si sa mai. Elio che è in un rapporto morboso con il suo medico che, a sua volta, non vede l’ora di “guarirlo a morte”. Insomma, entrateci in questo mondo di carta ed epitaffi e grandi opere incompiute... ognuno ha un Elio nascosto nel proprio recondito ego.
Pier Paolo Pasolini. La trilogia dell'umorismo lunare
Danilo Chillemi
Libro: Libro in brossura
editore: Serra Tarantola
anno edizione: 2018
pagine: 64
Oggetto di questo piccolo saggio è una fase importante e fortemente ispirata del cinema pasoliniano: quella che Danilo Chillemi definisce "La trilogia dell'umorismo lunare". Con questa nuova definizione l'autore vuole indicare non soltanto quel rapporto eccezionale di Pasolini con la realtà che ha segnato la fine dell'illusione nazional-popolare del suo cinema, ma anche la speciale qualità dell'umorismo che è alla base delle tre opere stiliticamente rivelatrici di questa "pausa" (pausa o momento che ha implicato una presa di distanza dalla realtà, un allontanamento, una levitazione umoristica): "Uccellacci e Uccellini", "La terra vista dalla luna" e "Che cosa sono le nuvole?", film non più concepiti sotto il segno di Gramsci, ma sotto il segno della luna.

