Libri di Diego Del Prato
1471: il trionfo spezzino di Galeazzo Maria Sforza
Diego Del Prato
Libro: Libro in brossura
editore: Giacché Edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 168
Il viaggio a Firenze e le tensioni con Lorenzo il Magnifico per il controllo della Lunigiana. La visita nel borgo spezzino. Il fallimento politico del soggiorno genovese. Nel 1471 Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, compie un viaggio diplomatico di grande importanza nella Firenze di Lorenzo il Magnifico. Con un folto seguito ed esibendo grande sfarzo, pure se - come nota il Machiavelli - in periodo di quaresima, trasforma quell’incontro in un trionfo. Così com’è trionfale l’accoglienza che egli riceve al ritorno, in occasione della sua «venuta» alla Spezia; il borgo spezzino ci appare come «una bella citadella copia de cose degne» nella insolita luce rinascimentale dei resoconti degli ufficiali milanesi, che vengono qui pubblicati per la prima volta. È il racconto di un borgo addobbato a festa in cui «all’arrivo de Vostra Signoria il tamburino farà si che tuta la gente de la terra veneria a salutare davanti la rocha vechia» [...] «otto zoveni ve accolgano in panni rossi e bianchi, otto balestrieri vestiti richi de seta et undici provixionati faran si che Signoria Vostra et Vostra Madonna potriano andare ai logiamenti. Li citadini de la terra vorranno demostrare loro devotione habendo nettato le strade et hornati i palazzi de sete bianche e rosse e viola.» Così l’autore de "La Spezia nel Quattrocento" ci accompagna in un nuovo viaggio nel nostro passato, con un saggio storico che si legge come un romanzo, in cui non mancano i retroscena, gli intrighi di corte, le contese per la conquista della Lunigiana e le rivalità politiche e commerciali con Genova. Oltre alla cronaca del trionfo dello Sforza che percorre «la via de la riviera con grandissima alegrezza et devotione di tutti quei cittadini». Con stampe e documenti d'archivio.
La Spezia nel Quattrocento dai documenti inediti degli archivi milanesi. L'arsenale spezzino degli Sforza, le contese con Genova e Sarzana, ...
Diego Del Prato
Libro: Libro in brossura
editore: Giacché Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 192
Dallo studio di documenti inediti di seicento anni fa, esce un ritratto della Spezia rinascimentale. Il libro rivela un borgo animato da capitani e notabili intraprendenti, sotto il dominio di Galeazzo Sforza e Ludovico il Moro. La città, ben fortificata e "dotata di belli edifici", fioriva nell'agricoltura, nell'artigianato, nel commercio di vino, olio, seta e marmo. Non mancavano medici e notai; tra quelli che cercarono fortuna come mercenari, particolarmente apprezzati furono i balestrieri. Spezia fu fedele alleata del ducato di Milano che, per fronteggiare Firenze, ne fece il suo baluardo difensivo, armandola contro l'avamposto di Sarzana. Nel 1473 un arsenale di notevoli dimensioni custodiva dieci galee, aveva "una parte verso la terra una verso la rocha vechia una verso la marina e una verso Sarzana" ed era fortificato da una cinta di mura. I duchi incoraggiarono la vocazione marittima spezzina, anche in contrasto con i genovesi "ai quali non sarebbe sì facilmente venuto il ticchio di formarvi arsenale" e che, non a caso, alla caduta degli Sforza, riportarono la città in una condizione di sottomissione.

