Libri di Domenico De Santis
La sinistra che vota Grillo
Domenico De Santis
Libro
editore: CaratteriMobili
anno edizione: 2013
pagine: 90
Una raccolta di dialoghi con uomini e donne di sinistra che hanno scelto di votare il Movimento 5 stelle. Giovani disoccupati, dipendenti pubblici, professionisti, imprenditori e operai. Persone "normali" che manifestano il proprio disagio per un'Italia ingiusta attraverso un voto che, sebbene possa essere letto come "di protesta", è tuttavia ragionato. Ne emerge il disagio di un pezzo consistente della sinistra italiana, che non si riconosce nei partiti che sino a oggi l'hanno rappresentata e che allo stesso tempo vorrebbe riconoscersi in essa, se solo fosse capace di ripensarsi. Prefazione di Peppino Caldarola.
Accogliere la parola, luce del mondo. Novena di Natale per la celebrazione comunitaria e individuale
Domenico De Santis
Libro
editore: Art
anno edizione: 2012
pagine: 32
Una guida per la celebrazione della Novena di Natale. La struttura è semplice: ogni giorno è presentato un brano dell'Antico Testamento, un Salmo, una meditazione da parte dell'autore, delle intenzioni di preghiera e il Magnificat in conclusione. Questa Novena di Natale, dunque, è incentrata sull'ascolto e sulla meditazione della Parola, affinché ci si possa preparare ad accogliere il Verbo fatto carne nella festa del Natale. È adatta alla celebrazione comunitaria; per questo è corredata anche da canti natalizi per l'occasione. La meditazione quotidiana, però, rende questo libricino utile anche per la preghiera individuale, per coloro che desiderano prepararsi con fede al Santo Natale, ma che per tanti motivi non possono recarsi in Chiesa a celebrare la novena con la comunità.
Storie di briganti. Racconti popolari dei monti Simbruini, Ernici e Lepini
Giovanni Sozi, Domenico De Santis
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Associate
anno edizione: 2005
pagine: 200
Fra storia e leggenda, in questo libro sono raccolte le vicende, tramandate dalla cultura popolare, dei briganti che nell'Ottocento imperversavano nel centro Italia. Feroci banditi, protagonisti di vicissitudini avventurose e truculente, essi furono un importante fenomeno sociale, oggetto di terrore ma anche di una "mitizzazione" collettiva della povera gente, che ne volle fare i paladini di un'atavica avversione verso i soprusi e le ingiustizie dei potenti.

