Libri di Emanuela Monda
L'anno che non venne l'estate
Emanuela Monda
Libro: Libro in brossura
editore: Bertoni Editore
anno edizione: 2025
pagine: 230
Luglio 2019. Alice, tarantina, ha sedici anni. Blanca è un po' più piccola di lei e vive a Torino. Si conoscono casualmente in spiaggia. Sole e affamate d’amore, diventano inseparabili. Quel luglio trasforma Torre Mezza in un luogo di memorie che accomunano, a loro insaputa, le due ragazze, rivelando i pezzi di un passato che le riguarda entrambe. Irrompono gli anni novanta. Carmen e Caterina sono due adolescenti controcorrente e su quella stessa spiaggia stringono un legame profondissimo, che misteriosamente finisce. Grazie a Blanca e Alice, Carmen e Caterina si ritroveranno facendo i conti, dopo quasi trent’anni, con il ricordo di un’estate tragica. Ma che stagione è l’estate, se non quella che esplode a metà tra adolescenza e giovinezza? Un racconto che interroga il materno, la perfettibilità del corpo delle donne, la loro libertà e le loro cadute. Un’indagine emotiva sul rapporto filiale e generazionale che racconta anche il dolore, la fatica e lo stupore del diventare adulti.
Di pari passo. Racconti sulla parità di genere
Libro: Libro in brossura
editore: Blitos
anno edizione: 2024
In questa raccolta si trovano i racconti vincitori del Premio Letterario Nazionale sulla parità di genere indetto dall'associazione Blitos, patrocinato dal Festival Lucca Città di Carta e in collaborazione con il magazine L'Ordinario. La piacevole lettura di questi racconti, così eterogenei tra di loro, è accomunata da un file rouge che pone l'accento sulle molteplici forme di discriminazione tra uomo e donna, regalandoci importanti spunti di riflessione. Prefazione di Emanuela Monda.
L'odore delle cose che ho perso
Emanuela Monda
Libro: Libro in brossura
editore: Bertoni Editore
anno edizione: 2022
pagine: 202
“Marco e Vera sono due compagni di vita e di viaggio. Scrittrice di professione per la casa editrice AvantGarde lei, contabile presso l’Aer Tech lui. Due vite intrecciate in un'unione fatta di rivendicazioni di autonomia e di spazi personali che, a fatica, si misurano in relazioni alla ricerca di status paritari, nelle quali chi ci rimette sempre di più -soprattutto nei paesi del sud- è la figura femminile. Un'unione forte e consolidata ma che non manca di ombre. Sullo sfondo Taranto, le coste salentine, la maternità e poi la malattia della madre di Vera che viene raccontata, per flashback, in ogni singolo capitolo del libro evocando quelle che i tarantini chiamano le “nazzecate” dei perdoni durante la processione dei Misteri. Un percorso emotivo di crescita che attraversa fisicamente Vera alle prese con il dolore della separazione da sua madre che, morendo, la lascia anche orfana di se stessa.”

