Libri di Federico Lotito
Presenze minime
Federico Lotito
Libro: Libro in brossura
editore: Secop
anno edizione: 2024
pagine: 94
Non c’è bisogno di allontanarsi molto dalle proprie esperienze, dal dolore e dalla necessità di averne coscienza, dalle mura della propria casa o del proprio bar o posto di lavoro, per raccontare storie che colpiscano nel profondo. Basta riuscire ad osservare la vita che ci circonda per trovare le immagini che ispireranno poesie, racconti. Basta prendere un pezzo di se stessi o della vita di un tuo amico o compagno di lavoro o del tuo vicino di casa o di qualcuno che nemmeno conosci e tutto è pronto a diventare poesia. La fallibilità dell’uomo è quello che mi interessa rivelare, l’uomo nelle sue contraddizioni, nelle sue lacerazioni, nelle sue paure.
La punteggiatura non è il mio forte
Federico Lotito
Libro: Libro in brossura
editore: Secop
anno edizione: 2022
pagine: 148
In ogni bicchiere c’era una parte di me. Ogni bicchiere rappresentava la negazione e l’accettazione di me stesso. Ogni sorsata, lasciata scorrere nell’esofago, lasciava goccioline di realtà nel mio corpo, nella mia anima, nella mia testa.
Gocce d'anima
Federico Lotito
Libro: Libro in brossura
editore: Secop
anno edizione: 2015
pagine: 88
In questa raccolta poetica, le parole non sono solo “gocce d’anima”, ma anche pennellate d’azzurro e di cielo, di rosso vermiglio, di giallo, in una tavolozza policroma che dipinge il segreto dell’autore e della vita, nella sua quotidianità e nel suo infinito mistero.
Senzatitolo
Federico Lotito
Libro: Libro in brossura
editore: QED
anno edizione: 2026
È un viaggio nelle crepe del presente, un attraversamento del quotidiano che non ha paura di rivelare le ombre più cupe. La raccolta alterna visioni domestiche a visioni collettive e intreccia la solitudine dell'individuo con la disgregazione di un mondo che si consuma giorno dopo giorno. Le poesie esplorano la fragilità dei rapporti umani, della debolezza di un corpo che si ammala, la fatica del tempo che passa, le ferite aperte dalle guerre, dalle ingiustizie, dall'indifferenza. in ogni poesia, con un linguaggio asciutto e tagliente, capace di evitare le edulcorazioni e di passare dal dettaglio di una stanza all'urlo universale di un'umanità smarrita, l'autore osserva e registra frammenti di vita, intercettando bagliori intermittenti che provengono dall'amore, dai ricordi, dal desiderio di resistere. "Senzatitolo" è allo stesso tempo un autoritratto esistenziale e corale, composto da voci e situazioni nelle quali intimità e civiltà collassano come corpi celesti nelle spazio vuoto.

