Libri di Fernando Di Filippo
Analisi della coscienza. Suo processo e sviluppo
Fernando Di Filippo
Libro: Libro in brossura
editore: Sacco
anno edizione: 2015
pagine: 250
La crosta terrestre è fatta di tanta materia inerte, ma tra questa anche una piccolissima parte con capacità di esprimere una certa forza endogena come la facoltà morfogenetica dei cristalli, oppure quella dei diamanti e di altre pietre preziose proprio per la loro rarità e certe loro fantastiche caratteristiche. Da questa primitiva forza endogena capace di esprimere formazioni geometriche, in modo del tutto evolutivo le infinitesime particelle che compongono ogni essenza, acquistano sempre più raffinate facoltà per unioni sempre più complesse come gli atomi e le molecole per arrivare fino a quegli amminoacidi considerati i mattoni della vita. E in progressione continua fino al mondo vegetale e quindi a quello animale con all'apice l'uomo che ha al massimo delle sue facoltà la coscienza, anch'essa in continua evoluzione. E quest'ultimo ormai da ritenere la sola grandiosa facoltà in quanto capace di salvarlo dai suoi grandi mezzi distruttivi fornitigli già dalle risorse scientifiche e tecnologiche, a seguito di tante aberrazioni, fanatismo e egotismo che potrebbero distruggerlo senza il sopravvento di questa facoltà apicale.
I quattro pilastri a base del progresso. Socrate, Cristo, Galileo Galilei, Adam Smith
Fernando Di Filippo
Libro: Libro in brossura
editore: Sacco
anno edizione: 2014
pagine: 194
La descrizione de "i quattro pilastri" su cui poggiare il progresso dell'umanità è anche appropriata alla particolare crisi attuale che ha riportato alcune delle migliori democrazie occidentali su un vero e proprio baratro fallimentare. Partendo dal più lontano Socrate il quale meritò la morte per aver capito, passando al Cristo, anch'Egli destinato a soccombere, ma addirittura con una morte straziante, e poi Galileo Galilei il cui destino sarebbe stato lo stesso, e, infine, l'ultimo da considerare di quei pilastri, il più vicino a noi, rappresentato da quel dotto scozzese di nome Adam Smith, che tanto ha contribuito a far comprendere il modo col quale ogni nazione può raggiungere uno stato di benessere generalizzato utilizzando i grandi vantaggi che possono derivare dalla divisione del lavoro e dagli scambi.

