Libri di G. Cerati
Codice tributario della previdenza complementare
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2015
pagine: LXXIV-1062
La disciplina tributaria della previdenza complementare è assai corposa e frammentaria. Da un lato, infatti, vi è il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (T.u.i.r. - D.P.R. 917/1986) che rappresenta il "testo" di riferimento a cui rapportarsi di default, d'altro lato, la disciplina è integrata da diversi provvedimenti (legali e sublegali) stratificatisi nel tempo (ma tutt'ora applicabili) e spesso tra loro scarsamente coordinati. L'obiettivo di questo codice è quindi quello di realizzare una tavola sinottica che possa essere da ausilio al lettore. L'attenzione maggiore è stata riservata all'ambito dell'imposizione diretta (IRPEF) la quale ha diretto impatto sull'aderente sulla fase della contribuzione al fondo pensione e, soprattutto, sulla fase dell'erogazione delle prestazioni in rendita o capitale. In tale ambito la complessità della materia è notevole in quanto, allo stato attuale, sono in vigore norme non più "in linea" e quindi non facilmente consultabili sebbene tutt'ora pienamente operanti. Le varie norme del T.u.i.r. applicabili in tale ambito utilizzano la diffusa tecnica del rinvio ad altri testi normativi stratificatisi dal 1994 in poi. I principali provvedimenti che hanno inciso sulla disciplina fiscale sono stati infatti: Il D.Lgs. n. 124/1993; il D.Lgs. n. 47/2000; il D.Lgs. n. 168/2001; il D.Lgs. n. 252/2005; la L. n. 190 del 23 dicembre 2014 - Legge di Stabilità 2015.
Codice della previdenza complementare. Con la principale normativa e prassi in materia di fondi pensione
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2015
pagine: LVI-1784
Questa edizione del Codice della Previdenza complementare è stata predisposta al fine di fornire un quadro esaustivo della disciplina civilistica della previdenza complementare, e cioè delle fonti legali e sublegali che attualmente regolamentano questa materia, la cui estrema complessità fortemente reclama, a vantaggio degli operatori del settore un quadro sistematico chiaro ed esaustivo. La disciplina di questa materia è infatti particolarmente corposa e frammentaria; da un lato, vi è un testo legislativo che ne costituisce l'impianto "generale" (il D.Lgs. 252/2005) più volte modificato e integrato; dall'altro lato, occorre tener conto che tale impianto è integrato da diversi decreti ministeriali e da numerosissimi provvedimenti emanati da Autorità di settore; d'ultimo lato, non si può dimenticare il dettato di altri rilevanti documenti quali i Principi Contabili nazionali e internazionali. Questo variegato panorama di fonti è caratterizzato da una pressoché totale mancanza di coordinamento e dalla presenza di vistosi attriti tra le fonti legali e le fonti sub legali. A ciò si deve aggiungere, infine, la particolarità della specifica disciplina applicabile ai dipendenti pubblici, per i quali occorre ancora fare riferimento al D.Lgs. 124/1993. L'obiettivo del Codice è insomma quello di realizzare una sorta di tavola sinottica che possa essere di ausilio al lettore nella considerazione dei vari aspetti di cui si compone la disciplina della previdenza complementare.

