Libri di Gianfranco Stivaletti
Il contastorie
Gianfranco Stivaletti
Libro: Libro rilegato
editore: Davide Ghaleb Editore
anno edizione: 2017
pagine: 184
Con "Il contastorie" Gianfranco Stivaletti si presenta per la prima volta come narratore. Nelle sue "Storie di famiglia", che costituiscono il gruppo di racconti più numeroso, le vicende dei personaggi si ispirano ai ricordi della sua infanzia e giovinezza, ed anche a ciò che egli ha ascoltato raccontare sui propri ascendenti paterni e materni. Alle "Storie di famiglia" seguono le storie narrate nella Tuscia, la terra dove ha trascorso gran parte delle estati della sua vita, e in cui è stato attento osservatore. Concludono il volume altre storie scaturite dalla pura fantasia dell'autore.
Un romanzo nella Tuscia
Gianfranco Stivaletti
Libro: Libro rilegato
editore: Davide Ghaleb Editore
anno edizione: 2016
pagine: 80
Questo mio libro si divide in due parti. Nella prima parte, "romana", spero di essere riuscito, attraverso i miei versi in stile romanesco, a rappresentare l'anima della mia città natale e, in alcune poesie, l'incanto del Latium Vetus, cioè dei paesi adagiati sui Colli Albani. La seconda parte è dedicata ai luoghi della Tuscia di cui ho subìto il fascino durante i miei soggiorni estivi; fascino che secondo me non sta solo nei suoi boschi, nelle sue vigne cariche di uva fragola, nei dorati campi di grano, nei suoi borghi testimoni del nostro fecondo Medioevo, ma anche nello spirito della sua gente, tenacemente identitario, come si dice oggi, ironico e più spesso auto-ironico, come mi è sempre sembrato di cogliere attraverso alcune espressioni dialettali, o alcune storie paesane: uno spirito affine a quello che traspare dalla poesia di un Trilussa o di un Checco Durante, capace di sciogliere in un sorriso anche le situazioni più serie e più tristi, espressione di un modo di superare le avversità della vita con una saggia "scrollata di spalle".
Vorei 'na stanza co' la vorta a bbotte
Gianfranco Stivaletti
Libro: Libro in brossura
editore: Davide Ghaleb Editore
anno edizione: 2009
pagine: 96
Poesie in dialetto romanesco, di un poeta "mai corrivo né espressionista,mai paludato o barocco, ma sempre chiaro ed innervato di sapienza e di un po' dell'ingenuità dell'Alto Lazio. Come in una galleria compaiono, di poesia in poesia, le figure tipiche di una certa Roma di ieri e di oggi.

