Libri di Gianluca Smiriglia
Il fantasma contagioso di Caino
Gianluca Smiriglia
Libro
editore: L'Erudita
anno edizione: 2017
C’erano una volta due fratelli, uno agricoltore, l’altro un pastore. Quando il padre chiese di manifestargli il loro amore ringraziò il secondo per la sua offerta, non si curò invece del primogenito, di cui non aveva gradito il dono. il sacrificio del sangue non è equiparabile a qualche sporta di grano. il sangue è indelebile, come quello rimasto sulle mani di caino, il sangue fraterno di Abele. Caino il primo uomo. Caino il primo uccisore. Caino, il primo fantasma, che s’incarna in ogni uomo, contagia ogni fratello, dal primo giorno dei tempi, come se la storia non ci avesse insegnato niente. O quasi. indelebile come il sangue di Abele, l’insegnamento dell’Umanesimo e di una riflessione laica sul valore dell’individuo può essere forse l’antidoto a questo corso e ricorso fratricida. Gianluca Smiriglia s’interroga in questo saggio sulle cause della “società liquida”, ematica, cercando di coagularla nella proposta di un nuovo umanesimo, attraverso una prosa dalla lucidità analitica inaspettata e a una sezione di poesie civili, illuminate dal fuoco della lotta e della speranza.
Carlo Felice. Cenni sulle riforme giudiziarie durante la Restaurazione
Gianluca Smiriglia
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Studi Piemontesi
anno edizione: 2015
pagine: 12
Breve ricerca sulla politica legislativa di Carlo Felice e le riforme istituzionali e giudiziarie tra il 1821 e il 1831: l'Editto 16 luglio 1822 sul sistema ipotecario, l'Editto 27 agosto 1822 sul diritto penale militare; le leggi civili e criminali per la Sardegna del 16 gennaio 1827. Particolare oggetto dello studio è stato l'Editto 27 settembre 1822 sull'ordinamento giudiziario. Carlo Felice avvertiva intorno a sé l'esigenza di una riforma del sistema e delle norme processuali quali erano state ripristinate con l'avvento della Restaurazione. Il ritorno all'Ancien Régime, stabilito nel 1814, ossia ad una molteplicità di giurisdizioni tale da rendere difficile la definizione delle competenze, alla diseguaglianza giuridica dei cittadini fondata sulla diversità di condizione dipendente dagli Status, al sistema delle sportule, si rivelò inaccettabile alla luce delle profonde innovazioni introdotte negli anni della dominazione napoleonica.
Teste di storia
Gianluca Smiriglia
Libro
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 432
Tratteggiando figure illustri, o apparentemente secondarie, non si intende riproporre una schematica anagrafe biografica, ma una lettura a quattro occhi per ricostruire essenziali dettagli di esperienza e rilevarne la grandezza complessiva. Quanto spiegherebbe più di mille descrizioni l'espressione angosciata di Cesare sul Rubicone? O di Copernico con la bozza tra le mani della sua esplosiva teoria? Chissà che vigore dal profilo paffuto e armigero di Giovanni dalle Bande nere o la fissità pseudomistica di Torquemada davanti un rogo umano! Sicuramente inimmaginabili il tragico volto di Crasso abbeverato d'oro fuso o il pallore sanguinario di Fredegonda. E ancora Solimano e la fine della "magnifica" onnipotenza alle porte di Vienna, i tratti garibaldini di ika, Ramesse II dall'oltretomba, il visionario e strategico Marshall. Sono comunque innumerevoli i personaggi senza volto della storia o dalle immagini inattendibili. Tuttavia non avere una riconoscibilità nella memoria collettiva non significa anonimato. Ciò vale per un semplice atto di valore, vittoria in battaglia o riforme che hanno mutato il corso degli eventi di cui però non si celebrano né si ricordano i protagonisti. Ecco il senso di una galleria di teste storiche, l'immedesimazione visiva verso chiunque abbia lasciato una traccia ben più profonda del ricordo delle generazioni.

