Libri di Giulietta Fassino
L'architettura di sopravvivenza. Una filosofia della povertà
Yona Friedman
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 176
A chi spetta il diritto di decidere in materia di architettura? Come assicurare questo diritto alle persone cui esso spetta? Come farlo in un mondo che va verso una povertà crescente? Come sopravvivere in tale mondo? Sono queste le domande a cui Yona Friedman cerca di rispondere nel presente libro, che non vuole lanciare l'ennesimo attacco all'architettura moderna, ma tentare di proporre soluzioni che rispettino le condizioni di sopravvivenza della specie umana. Di fronte agli attuali problemi di impoverimento e di esaurimento delle risorse diventa indispensabile un'architettura "povera" che riscopra i valori naturali e le tecniche compatibili con un modo di vita più sobrio. Risponde a queste esigenze l'architettura di sopravvivenza. Essa, a differenza dell'architettura classica che mira a cambiare il mondo per renderlo favorevole all'uomo, cerca di limitare le trasformazioni, conservando solo quelle necessarie a migliorare e rendere abitabili gli ecosistemi esistenti. In altre parole, l'architettura classica trasforma le cose per adeguarle all'uso umano, mentre l'architettura di sopravvivenza prova a modificare il modo in cui l'uomo si serve delle cose.
Torino. Guida all’architettura
Cristiana Chiorino, Giulietta Fassino, Laura Milan, Michela Rosso
Libro: Libro in brossura
editore: Dom Publishers
anno edizione: 2016
pagine: 232
Torino, la company town italiana per eccellenza, legata durante tutto l’arco del XX secolo allo sviluppo dell’industria automobilstica e della Fiat, da circa venti anni ha avviato un profondo processo di trasformazione alla ricerca di una nuova identità urbana. La città è diventata un laboratorio per la riconversione del patrimonio postindustriale, anche in occasione dei Giochi Olimpici Invernali del 2006. Questi mutamenti hanno lasciato tracce significative nel tessuto urbano. Oltre alla sua storia industriale, Torino sorprende anche con la sua architettura barocca, che ha portato la città alla ribalta della popolarità internazionale tra gli architetti e oggi diffusamente restaurata, e con capolavori dell’architettura moderna italiana, come le opere di Pier Luigi Nervi e di Carlo Mollino. Questa guida presenta una sequenza di 150 edifici, dal 1900 ai giorni nostri. Presentati secondo una serie di itinerari che partono dal centro del quadrilatero romano e barocco e si dirigono verso le aree esterne della città metropolitana, fino a Ivrea – la città industriale costruita intorno alla Olivetti – e alle Langhe, recentemente riconosciute dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’Umanità.
Torino. Guida all’architettura. Ediz. inglese
Cristiana Chiorino, Giulietta Fassino, Laura Milan
Libro: Libro in brossura
editore: Dom Publishers
anno edizione: 2015
pagine: 232
Torino, la company town italiana per eccellenza, legata durante tutto l’arco del XX secolo allo sviluppo dell’industria automobilstica e della Fiat, da circa venti anni ha avviato un profondo processo di trasformazione alla ricerca di una nuova identità urbana. La città è diventata un laboratorio per la riconversione del patrimonio postindustriale, anche in occasione dei Giochi Olimpici Invernali del 2006. Questi mutamenti hanno lasciato tracce significative nel tessuto urbano. Oltre alla sua storia industriale, Torino sorprende anche con la sua architettura barocca, che ha portato la città alla ribalta della popolarità internazionale tra gli architetti e oggi diffusamente restaurata, e con capolavori dell’architettura moderna italiana, come le opere di Pier Luigi Nervi e di Carlo Mollino. Questa guida presenta una sequenza di 150 edifici, dal 1900 ai giorni nostri. Presentati secondo una serie di itinerari che partono dal centro del quadrilatero romano e barocco e si dirigono verso le aree esterne della città metropolitana, fino a Ivrea – la città industriale costruita intorno alla Olivetti – e alle Langhe, recentemente riconosciute dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’Umanità. Introduzione di Michela Rosso.
Un maestro difficile. Perret e la cultura architettonica italiana
Sergio Pace, Michela Rosso, Giulietta Fassino
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Fondazione Torino Musei
anno edizione: 2003
pagine: 419
Torino contemporanea, guida alle architetture. Ediz. italiana e inglese
Carlo Spinelli, Giulietta Fassino
Libro: Libro in brossura
editore: Listlab
anno edizione: 2011
pagine: 216
La prima, vera guida dell’architettura contemporanea di Torino, la città che più di tutte ha realizzato in Italia una importante trasformazione urbanistica. Articolata per itinerari che si snodano dal centro storico all’hinterland, la guida e suoi percorsi offrono la possibilità di capire il cambiamento di Torino: dalle aree industriali dismesse, alle architetture destinate alla formazione, alla riqualificazione degli edifici barocchi ed ottocenteschi. Dal Lingotto al Palazzo della Regione, dalla Stazione di Porta Susa alla Reggia di Venaria Reale, le schede informative ci descrivono, avvalendosi di un importante apparato fotografico, l’idea architettonica, l’inserimento nel contesto urbano, le scelte formali della Torino nuova centralità europea.
L'architettura di sopravvivenza. Una filosofia della povertà
Yona Friedman
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2009
pagine: 167
A chi spetta il diritto di decidere in materia di architettura? Come assicurare questo diritto alle persone cui esso spetta? Come farlo in un mondo che va verso una povertà crescente? Come sopravvivere in tale mondo? Sono queste le domande a cui Yona Friedman cerca di rispondere nel presente libro, che non vuole lanciare l'ennesimo attacco all'architettura moderna, ma tentare di proporre soluzioni che rispettino le condizioni di sopravvivenza della specie umana. Di fronte agli attuali problemi di impoverimento e di esaurimento delle risorse diventa indispensabile un'architettura "povera" che riscopra i valori naturali e le tecniche compatibili con un modo di vita più sobrio. Risponde a queste esigenze l'architettura di sopravvivenza. Essa, a differenza dell'architettura classica che mira a cambiare il mondo per renderlo favorevole all'uomo, cerca di limitare le trasformazioni, conservando solo quelle necessarie a migliorare e rendere abitabili gli ecosistemi esistenti. In altre parole, l'architettura classica trasforma le cose per adeguarle all'uso umano, mentre l'architettura di sopravvivenza prova a modificare il modo in cui l'uomo si serve delle cose.

