Libri di Jorge Ithurburu
Buscando a Manuel. La storia di Manuel Gonçalves Granada
Fabio Bianchini, Renato Bonanni, Giancarlo Brancale, Jorge Ithurburu
Libro: Copertina morbida
editore: 24marzo.it
anno edizione: 2013
pagine: 112
"Nel 1995 avevo 19 anni, mi chiamavo Claudio Novoa e vivevo una vita "normale" con Elena, mia madre adottiva. Sapevo di essere stato adottato e convivevo con quella realtà senza grandi problemi (...). Poi all'improvviso, un pomeriggio, arrivò a casa un antropologo forense per parlare con me e la mia vita cambiò per sempre".
Vite senza corpi. Memoria, verità e giustizia sui desaparesidos dell'ESMA
Libro: Libro in brossura
editore: Gorée
anno edizione: 2011
pagine: 284
Il processo ESMA (Escuela Superior de Mecánica de la Armada, ovvero la scuola ufficiali della Marina Militare argentina, il più noto centro di detenzione clandestina allestito durante la dittatura), come tutti gli altri processi sui desaparecidos italiani in Argentina, è stato portato avanti da un comitato promotore formato da un insieme di associazioni, Enti e professionisti, donne e uomini di buona volontà e singoli cittadini che a vario titolo hanno dato il loro apporto volontario. Questo libro vuole rispecchiare la pluralità di un agire collettivo, presentando le diverse prospettive dei singoli autori che hanno partecipato direttamente e senza esclusione al processo. Le giornaliste Cecilia Rinaldini ed Anna Maria De Luca hanno raccontato le udienze di Rebibbia al pubblico di Radio RAI e Repubblica.it. Il fisico Mario Villani, la "Madre di Plaza de Mayo" Vera Vigevani ed il Ministro argentino Eduardo Luis Duhalde sono stati sentiti in qualità di testimoni e persone informate sui fatti. Marcello Gentili, Giancarlo Maniga e Nicola Brigida sono stati gli avvocati di parte civile e Francesco Caporale il Pubblico Ministero. A ognuno di loro abbiamo chiesto di ricostruire cosa abbia rappresentato l'ESMA cercando di evidenziare alcuni degli elementi emersi durante il dibattimento che potrebbero avere un'utilità ed una valenza generale, il dolore e la sofferenza resi pubblici dal processo. Cosa possiamo imparare da tutto questo dolore?