Libri di Luciano Santilli
Er Paradiso perduto (indàggine su un pasticciàccio de tanto tempo fa). Testo romanesco
Luciano Santilli
Libro: Libro in brossura
editore: goWare
anno edizione: 2018
pagine: 60
Una storia antica almeno quanto la Bibbia, che ispirò a John Milton il "Paradise Lost" esattamente 350 anni fa, viene oggi riscritta dall'autore in lingua romana, in terzine. E in chiave erotica. La trasgressione di Adamo ed Eva non è solo assaggiare il frutto proibito: non basta a spiegare l’azzardo per cui perdono la beatitudine nel Paradiso terrestre. È la conseguenza di una frustrazione: non riescono a generare. Il comando era: siate fecondi e moltiplicatevi; perché allora non concepivano? Sono soli, non possono nemmeno peccare di adulterio, e allora, con acrobazie da kamasutra, l'uomo e la donna cercano di vincere la noia amorosa e insieme di obbedire al comando di riprodursi. Questa è la promessa del tentatore, il demonio: devono provare piaceri nuovi per generare, e per raggiungere la conoscenza del valore e del destino dell’uomo. Finché la trasgressione si spinge troppo oltre. Nonostante il tema pepato, l’autore usa un vernacolo garbato, la lingua arguta dei rioni antichi di Roma, come Monti. E riesce così a mantenere il divertissement nel rispetto della sensibilità religiosa.
Pasqui.net. Pasquinate romane nell’era di internet
Luciano Santilli
Libro: Libro in brossura
editore: goWare
anno edizione: 2017
pagine: 162
La sintesi della lingua romana autentica, dei suoi sarcastici modi di dire, del suo disincantato cinismo, è la pasquinata, da secoli affissa sulla celebre statua di Pasquino, vicino piazza Navona, per sbertucciare il potere, la pomposità, i comportamenti umani. Luciano Santilli la prende a modello per ironizzare, in rime, sul terziario avanzato, l’impresa, il denaro, la carriera. Il titolo sottolinea l’attenzione particolare alla Rete: siccome i suoi vantaggi si conoscono, Pasqui.net si concentra sui difetti, sulle manie dei social network, come scambiarsi messaggini solo perché gratuiti, o le facce tutte chine su smartphone e tablet nei mezzi pubblici. E c’è ironia anche per la forza politica nata e cresciuta sul web, per i “Grilletti parlanti”, nel capitolo “Mèjo pèrdeli che trovàlli”. Al romanesco greve delle periferie l’autore preferisce la lingua arguta e salace dei rioni antichi, come Monti, i cui abitanti hanno sempre ritenuto di parlare l’unico romano autentico. Un esempio: dicono “noiartri”, invece a Trastevere “noantri”. Un capitolo è dedicato a Milano, dove l’autore vive, come tanti romani, che ci si trovano bene, al di là di battute sulla città “grande come l’Eur".
Grammatica del giornalismo. Come si scrive per i media
Luciano Santilli
Libro: Libro in brossura
editore: goWare
anno edizione: 2016
pagine: 304
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