Libri di M. Becchis
Le mani della città
Claudia Pajewski
Libro: Copertina rigida
editore: Drago (Roma)
anno edizione: 2018
pagine: 96
Nell'aprile 2009 un violento terremoto ha trasfigurato L'Aquila, imprigionando il suo centra storico in quattro anni di paralisi. Oggi il capoluogo abruzzese e il cantiere edile più grande d'Europa, ripopolato da migliaia di uomini impegnati nei lavori di ricostruzione: «uomini che arrivano all'alba e vanno via al tramonto, che tornano in gran parte in dormitori intorno al loro lavoro e che, nella maggioranza, sono andati via da altre città, da altri paesi, da altre terre per ricostruire un'antica nuova città» (Michela Becchis). "Le mani della città" sono le mani di questa nuova cittadinanza - locale, straniera e migrante - che le fotografie di Claudia Pajewski documentano nel dinamismo del lavoro quotidiano, senza rassegnazione o vittimismo. Artista da sempre interessata al corpo e al suo linguaggio ha immortalato tra macerie e frammenti di esistenza la volontà di metamorfosi e riscatto che accomuna queste vite al destino de L'Aquila.
The hands of the city
Claudia Pajewski
Libro: Copertina rigida
editore: Drago (Roma)
anno edizione: 2018
pagine: 96
Nell'aprile 2009 un violento terremoto ha trasfigurato L'Aquila, imprigionando il suo centra storico in quattro anni di paralisi. Oggi il capoluogo abruzzese e il cantiere edile più grande d'Europa, ripopolato da migliaia di uomini impegnati nei lavori di ricostruzione: «uomini che arrivano all'alba e vanno via al tramonto, che tornano in gran parte in dormitori intorno al loro lavoro e che, nella maggioranza, sono andati via da altre città, da altri paesi, da altre terre per ricostruire un'antica nuova città» (Michela Becchis). "Le mani della città" sono le mani di questa nuova cittadinanza - locale, straniera e migrante - che le fotografie di Claudia Pajewski documentano nel dinamismo del lavoro quotidiano, senza rassegnazione o vittimismo. Artista da sempre interessata al corpo e al suo linguaggio ha immortalato tra macerie e frammenti di esistenza la volontà di metamorfosi e riscatto che accomuna queste vite al destino de L'Aquila.
Alfredo Jaar
Lorenzo Fusi
Libro: Libro in brossura
editore: Exòrma
anno edizione: 2012
pagine: 128
In questo volume Alfredo Jaar incontra Lorenzo Fusi. Sul terreno accidentato e segnato della Storia e della sua attuale accelerata rappresentazione, si tende da subito un filo generativo e virtuoso tra i due, perché il critico conosce davvero l'artista, non solo attraverso le opere; emerge, dunque, il racconto vivo di un'esperienza vagliata oltre le gallerie, le mostre, i media. Questo è un libro poetico. Partiamo allora da Rilke che nel saggio su Rodin affrontava il rapporto mondo-artista. Al contrario del poeta che assumeva questo compito di mettersi all'ascolto del mondo come un rifiuto a s'engager perché "o il mondo si ascolta o lo si modifica", Fusi ci dice che per Jaar la scelta non è mai così esclusiva e apodittica e ci indica come il continuo voler ritrovare un baricentro sul filo della Storia, o magari "organizzare il pessimismo", come diceva Benjamin, è uno degli elementi di maggior interesse, estetico e morale, del suo operare.

