Libri di Marco Bona Castellotti
Caravaggio in prima pagina. Trenta articoli di giornale
Marco Bona Castellotti
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 152
La pittura lombarda del Seicento è stato uno dei grandi fulcri della ricerca di Marco Bona Castellotti, e la figura del «gran lombardo» in trasferta a Roma, Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, ha assunto per lui il ruolo di una vera stella polare. Non si è dunque limitato a studiarlo e ristudiarlo ma ha mantenuto per decenni un'attenzione incessante su ogni novità che fosse emersa sul pittore. E lo ha fatto in modo da essere più coinvolgente possibile, cioè rivolgendosi al grande pubblico della carta stampata. La scelta di articoli qui proposta, tratta dai maggiori quotidiani italiani, definisce un arco cronologico di tutto rispetto, dagli anni ottanta del Novecento sino ad oggi, e rilegge quasi quarant'anni di critica caravaggesca, percorsa sempre con uno sguardo appassionato, carico di struggimento per la vicenda artistica e insieme umana del Merisi. Uno sguardo capace di tessere legami e relazioni non solo tra Caravaggio e i suoi "caravaggeschi", ma anche tra Caravaggio e Pasolini, per esempio.
Cos'è un falso e altre conversazioni sull'arte
Federico Zeri
Libro: Libro rilegato
editore: Longanesi
anno edizione: 2011
pagine: 237
Sono i falsi e i falsari il fulcro intorno a cui ruotano in questo libro, curato da Marco Bona Castellotti, le coinvolgenti e spiazzanti conversazioni di Federico Zeri, un grande storico dell'arte nel quale il rigore del filologo ha sempre convissuto felicemente con lo spirito erratico di un conoscitore senza pari. La sua è un'intelligenza cui nulla è estraneo perché tutto ? dalla cucina alla moda, dall'arredamento al folclore ? è espressione artistica. Incontreremo quindi in queste pagine Leonardo da Vinci e i fratelli van Eyck, Caravaggio e Rubens, ma anche il restauro e le differenze fra arte occidentale e arte russa, la natura morta e i grandi artisti del Novecento. Nell' officina affabulatoria di Zeri, par di toccare con mano, quasi sentire, gli odori dei colori, le tecniche, i pigmenti, i trattamenti cui venivano sottoposte le opere perché acquisissero la patina antica. Ma i falsari, anche i migliori (per i quali Zeri non nasconde la propria ammirazione), nonostante la loro abilità cadono sempre sullo stile, che è inimitabile e non può essere riprodotto. Come ci insegna Zeri, è impossibile immergersi nel passato al punto da poter replicare esattamente l'autentica sensibilità che gli corrisponde.
Collezionisti a Milano nel '700. Giovanni Battista Visconti, Gian Matteo Pertusati, Giuseppe Pozzobonelli
Marco Bona Castellotti
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 1991
pagine: 127
Da Caravaggio a Guido Reni. Trionfi romani intorno al Giubileo del 1600
Marco Bona Castellotti
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2007
pagine: 56
Sul piano delle arti figurative il Giubileo del 1600 è paragonabile soltanto a quello del 1300. Infatti il traguardo del 1600 venne atteso e preparato vari anni prima, per celebrare un evento atto a suggellare il lungo periodo di controversie che avevano impegnato sensibilmente la Chiesa cattolica nella riaffermazione di valori ideali, codificata anche dal Concilio di Trento. Lo scenario che si spalanca a Roma prima e dopo il Giubileo, nell'età compresa tra l'ascesa al soglio pontificio di papa Clemente VIII (1592) e la morte di papa Paolo V Borghese (1621), è estremamente ricco anche nel campo delle arti. La Chiesa era protesa ad affermare le condizioni del proprio primato, recuperando valori culturali e figurativi che sarebbero dovuti apparire come l'espressione visibile di una rinnovata presa di coscienza del significato delle immagini. La città si trasforma in un grandioso palcoscenico, dove sfilano le testimonianze più vive e attuali di quanto si prospettava sull'intero scenario europeo. Molti dei fenomeni artistici, pittorici ma anche architettonici e scultori, che assumeranno piena conferma nel Seicento, vengono anticipati già alla fine del secolo precedente e i decenni a cavallo tra Cinque e Seicento assistono al convivere di linee, orientamenti ed esperienze molto diversi fra loro. Dal punto di visto architettonico Roma conferma il proprio splendore monumentale e scenografico ed è a Roma che già prima del 1620 si profileranno tutti quei caratteri di magnificenza che vedremo presenti in Italia e in Europa nel corso del XVII secolo. Sussidio didattico della mostra realizzata in occasione della XXVIII edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini).