Libri di Maria Rosaria Zulì
Il capitalismo: un sistema senza sconti. Analisi del fenomeno migratorio
Maria Rosaria Zulì
Libro: Libro in brossura
editore: Anyname
anno edizione: 2019
pagine: 124
Si dice che nel momento in cui lo sguardo non è più rivolto al passato è possibile vedere il futuro... Tuttavia vi sono fatti che necessitano di essere osservati non soltanto con gli occhi di chi giudica ma anche con quelli di chi ha chiaro nella mente il "perché" e, per comprendere questo "perché", guardare solo dritto dinnanzi a noi a volte non ci basta. In questo testo si propone una ricerca storica sotto forma di analisi sulle cause dell'attuale crisi del multiculturalismo che richiama a sé fenomeni epocali quali gli attentati terroristici e i flussi migratori. Un tentativo dunque, di individuare la giusta chiave di lettura della realtà per fare oggi, in qualche modo, ammenda ai gravi errori commessi in passato dall'Europa.
Il vento tra le stagioni
Maria Rosaria Zulì
Libro: Libro rilegato
editore: Grifo (Cavallino)
anno edizione: 2022
pagine: 168
Rapporto tra lingua e identità. Il ruolo del francese nella «Littérature-Monde»
Maria Rosaria Zulì
Libro: Copertina rigida
editore: Libellula Edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 144
La "Teoria del segno" di Ferdinand De Saussure è stata per lunghi anni uno fra i più importanti punti di riferimento nel campo della ricerca linguistica. L'idea strutturalista secondo cui il fondamento della lingua derivi da un accordo sociale ha subito, durante la prima metà del XX secolo, un'ulteriore spinta grazie al contributo di Edward Sapir e Benjamin Whorf, promotori dell'ipotesi sul relativismo linguistico. Nonostante l'alto contributo apportato alla linguistica dagli studi di Saussure, nel 1957 l'attendibilità dello strutturalismo viene messa a dura prova dalla Grammatica Generativo-Trasformazionale di Noam Chomsky. I contenuti espressi dalla teoria della linguistica trasformazionale sono inoltre talmente innovativi e rivoluzionari da spostare l'attenzione dei linguisti sull'aspetto innato del linguaggio, lasciando nella penombra anche il relativismo linguistico, destinato a rimanere soltanto un'ipotesi.

