Libri di Michele Gialdroni
Tubinga tragica. Guida turistica in forma di commedia
Michele Gialdroni
Libro: Libro in brossura
editore: Antonio Tombolini Editore
anno edizione: 2018
Siamo nel 1996. Mauro è un giovane italiano, ricercatore precario di linguistica all’Università di Tubinga. Christiansen, il suo professore di riferimento, soffre di depressione, lascia il lavoro e così anche Mauro perde il posto, proprio mentre sua moglie Laura resta incinta. Christiansen rimane in contatto con Mauro e gli promette una cospicua ricompensa se lo aiuta a togliersi la vita. Questa vicenda si intreccia, nella mente esasperata di Mauro, con quella di Barbara Gonzaga, la giovane mantovana che nel 1474 sposò Eberhard im Bart, che tre anni dopo avrebbe fondato l’Università di Tubinga. Tubinga tragica è in qualche modo un romanzo generazionale, di una generazione di laureati italiani che iniziava a cercare opportunità in Europa. Lo stile è parodistico, emotivo e spigoloso, a volte anche comico, in un vortice di generi, registri e riferimenti letterari. Superata la soglia di un prologo enigmatico, si ride spesso, ci si stupisce, ci si indigna, ci si irrita e ci si emoziona.
Carcamani. Scrittori italiani in America latina
Michele Gialdroni
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 252
«Carcamani» è un termine scherzoso e vagamente dispregiativo con cui venivano indicati gli italiani in America Latina. Questo volume è un viaggio per quelle terre con alcuni dei maggiori scrittori italiani del Novecento. Bontempelli in tournée teatrale con Pirandello, Marinetti ambasciatore del futurismo in Brasile, Gadda disorientato ingegnere nella sperduta provincia argentina, Rea che tenta la carta dell'emigrazione, Zavattini alle prese con i moti rivoluzionari a Cuba e Carlotto alla ricerca dell'anonimato in Messico. Per non parlare dell'Ungaretti brasiliano, del Malaparte cileno o del favoloso viaggio di De Carlo e Fellini in Messico. Diari, articoli, lettere, narrazioni: al centro delle pagine memorialistiche che questi scrittori dedicano all'America Latina c'è il confronto con l'alterità di mondi distanti, spesso letti attraverso la lente dell'esotismo, eppure a volte sorprendentemente familiari. Un percorso nella letteratura italiana contemporanea che interseca, nella realtà e nell'immaginario, la trasformazione del rapporto tra il paese di origine e quello di arrivo. Da terra di emigrazione a campo per la propaganda fascista; da Eldorado della rivoluzione a meta turistica.
Lipari 1929. Fuga dal confino
Luca Di Vito, Michele Gialdroni
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: 381
È una notte senza luna quella del 27 luglio 1929. Sono le 21.30 quando un motoscafo si avvicina alla costa di Lipari. L'imbarcazione, motori spenti, è ancora immersa nell'oscurità quando tre ombre, che hanno eluso la sorveglianza di Milizia fascista e Carabinieri, la raggiungono a nuoto. Braccia amiche issano a bordo i tre uomini. Il motoscafo riparte. Una settimana dopo, a Parigi, Gaetano Salvemini accoglie Carlo Rosselli, Emilio Lussu e Fausto Nitti evasi dal confino. Pochi giorni dopo, gli stessi fondano Giustizia e Libertà. "Lipari 1929" è la ricostruzione di quella vicenda, un collage narrativo dei ricordi, delle lettere, dei messaggi e dei dispacci dei protagonisti dell'impresa, dei testimoni, dei sorveglianti. Tutte le fasi della fuga dal confino di Lipari, dal sorgere dell'idea al suo compimento, vengono narrate in un racconto dove dialogo e confronto tra punti di vista spesso opposti scandiscono il ritmo della storia. Una voce narrante accompagna e lega insieme l'alternarsi di entusiasmi e delusioni dei confinati di Lipari, spiega i retroscena internazionali, chiarisce le strategie messe in atto dalle forze in campo. Le immagini entrano nel testo e diventano parte integrante di una vicenda tormentata, che si dipana tra idee balzane, tradimenti, traversate marittime e viaggi fluviali, appuntamenti in località esotiche e pistole sempre pronte.