Libri di Michele Izzo
Acqua cheta
Michele Izzo
Libro: Libro in brossura
editore: Gambini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 65
A ispirare la silloge "Acqua cheta" é l'incertezza. È in questo contesto che si evolve il racconto emozionale dell'autore. Un insieme di stati d'animo che assumono un valore simbolico e trovano il loro culmine nella solitudine, nei ricordi, nel sentimento di fragilità emotiva. Libero e scevro dal rigore troppe volte vincolante della razionalità. Il ritmo, l'accostamento dei suoni, le immagini oniriche, gli spunti riflessivi, caratterizzano il susseguirsi dei versi. L'approdo di questo viaggio emotivo é comunicare, narrare, dotare le parole di un potere vitale. Scoprire e portare alla luce ciò che é immerso nel silenzio.
L'impossibile incanto
Michele Izzo
Libro: Libro in brossura
editore: Gambini Editore
anno edizione: 2017
Sistemi di valori troppo strutturati e a volte inamovibili tendono a creare società razionali in cui individui che non possiedono la capacità di conformarsi restano prigionieri di conflitti insanabili. È in questa condizione di tragicità che a volte abita il poeta, l’utopista che ormai ridotto a mero ingranaggio, vive sospeso nella ricerca continua di una presunta felicità, una realtà parallela, un mondo virtuale, un impossibile incanto.
I canti delle antiche stagioni
Michele Izzo
Libro: Copertina morbida
editore: Vertigo
anno edizione: 2014
pagine: 52
Sembrano modellarsi sulla vicenda e sul clima del libro di Osea i versi che Michele Izzo raccoglie nella silloge intitolata 'I canti delle antiche stagioni. La raccolta infatti alterna poesie dedicate a episodi biblici, tutti accomunati dal pensiero di un Dio che si piega sull'uomo per accoglierlo, per raccoglierlo: 'El Shadday', 'La Genesi', 'Le leggi', 'Ezechiele', a testi rivolti ad affetti privati, come le immagini di donne capaci di regalare amori fuggenti e gioie del momento ('Il canto delle antiche stagioni', 'Il canto di Angelina'). Occasioni di una umanità dolorante e percorsa dall'ansia di un bene che si dà a frammenti, come a frammenti si dà il Padre del Primo Testamento, come a frammenti si dà l'amore." (dalla postfazione di Stefano Bindi)

